/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 15 novembre 2010

Passato, presente e futuro del La Salle

IERI E OGGI
(fratel Piero)
OGGI E DOMANI
(fratel Andrea)
In coincidenza con il raduno degli ex allievi, l'Istituto De La Salle di Parma ha celebrato anche due eventi molto importanti e particolari: i 50 anni di professione perpetua di fratel Piero Spagnolini e la professione perpetua di fratel Andrea Biondi - Due generazioni che si fondono in un unico spirito lasalliano
di ACHILLE MEZZADRI

Come ho avuto occasione più volte di ricordare, l'inno lasalliano dei miei tempi recitava "Viva speme lasalliana vago fior di gioventù...". Ecco, questa speme lasalliana si rinnova continuamente e un giorno può fondere, come per magia, diverse generazioni. Come quella di fratel Piero Spagnolini, classe 1935 e quella di fratel Andrea Biondi, classe 1975. Nello stesso giorno, nella chiesa di Sant'Andrea, attigua alla nuova sede del De La Salle, il primo ha celebrato i 50 anni di professione perpetua, il secondo invece proprio la professione perpetua. Ma chi sono, così lontani d'età e così vicini nello spirito. Scopriamolo insieme.
FRATEL PIERO
"Sono nato a Fara Novarese nel 1935. La vocazione di diventare prete ce l'avevo già da bambino, ma papà non voleva. Allora nessuno osava andare contro la volontà di un padre. Poi un giorno la folgorazione: conoscemmo un Fratello delle scuola Cristiane. Aveva la lunga tonaca nera e le "facciole", quella specie di bavaglino che si porta intorno al collo. Fu spiegato a mio padre che quelli non erano preti, erano religiosi sì, ma potevano "spretarsi" quando volevano, perché non erano preti. E così, almeno per diventare fratello delle scuole cristiane, ebbi via libera. Andai a Grugliasco, poi a Erba, cominciai lo studio magistrale e, nel 1955, iniziai il noviziato a Rivalta Torinese. Presi il diploma di maestro, andai a Bassano del Grappa, alla Casa di formazione, e poi , il 12 agosto 1960, è arrivato il grande giorno della professione perpetua. Ho insegnato alle elementari anche a Tripoli, fino a quando Gheddafi non ci ha cacciato via tutti. A Parma sono dall'anno scolastico 1986 - 87, son già 24 anni. Son diventato una specie di "memoria storica" dell'Istituto. Catalogo le foto dei fratelli, degli allievi, degli ex allievi. Quando qualcuno vuol sapere qualcosa del nostro recente passato deve passare da me..."
FRATEL ANDREA
"Sono nato a Roma nel 1975. Anch'io sono un ex allievo. Finita la terza media non me ne sono andato del tutto dal De La Salle perché ho continuato con la catechesi ai ragazzi. Ho proseguito gli studi e mi sono diplomato all'istituto Tecnico Nautico. Sì, tutta un'altra strada... quando si è giovani bisogna prima capire da che parte andare... Poi però ho voluto fare esperienza di vita comunitaria con i fratelli. Fino al '99. Avevo quindi 24 anni. Sono andato in Spagna a fare il noviziato, e ho fatto i primi voti nel 2001. Quindi sono stato sette anni nella scuola della Casa madre, a Roma. Da Roma sono stato destinato a Parma. Era l'agosto 2008. Qui insegno alle elementari e mi trovo benissimo in questa città. Quando mi è possibile vado a Roma a trovare i miei genitori e mia sorella. Il problema è che le vocazioni scarseggiano. In Italia sotto i 40 anni siamo solo in due, e sotto i 50 soltanto quattro..."

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