/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 18 novembre 2010

La curiosità

IL COLONNOTTO
"GOLOSO"
DEL BATTISTERO









Poche sere fa, mentre a TCafè di Palazzo Della Rosa Prati si stava tenendo una degustazione di miele organizzata dall'azienda apistica collecchiese "Parma Miele", uno dei colonnotti che circondano il Battistero, è crollato a terra - Che volesse raggiungere la festa?
Anche i colonnotti di marmo hanno un cuore. O meglio, possono essere golosi. Lo dimostra il curioso incidente capitato alcune sere fa a uno dei colonnotti che circondano il Battistero: è crollato mentre nell'attiguo TCafè di Palazzo Dalla Rosa Prati era in corso un evento piuttosto gustoso: una degustazione di miele, offerta da una delle aziende apistiche più note e importanti della nostra provincia, "Parma Miele", di Collecchio, gestita da Laura Ghirarduzzi e conosciuta perfino in Giappone. Forse a causa del maltempo degli ultimi giorni, all'improvviso il colonnotto si è staccato dal suo basamento e si è "accasciato". I degustatori che sono usciti da una delle sale di TCafè dove avevano appena assaggiato le prelibatezze dell'azienda collecchiese (nel negozio si può visitare anche un interessantissimo Museo del miele) hanno visto il colonnotto per terra e qualche buontempone ha commentato: "Forse era stufo di stare lì immobile da secoli e, sentito il profumo del miele, ha cercato di svignarsela...". Scherzi a parte, il maltempo ha fatto certamente la sua parte, ma i colonnotti che circondano il Battistero sono abituati a vederne di tutti i colori: ragazzi che stazionano nei pressi, cantano, suonano, giocano, senza farsi troppi problemi sulla stabilità dei colonnotti. Ma che fine ha fatto il povero colonnotto? Il tentativo di "evasione" è miseramente fallitto. Solerti "funzionari" del Comune l'hanno fatto rimettere al suo posto (forse rifissato con il cemento) e debitamente circondato da due cartelli segnaletici che invitano a "girare alla larga". Pramzanblog si augura che la convalescenza non sia lunga e approfitta dell'occasione per invitare i suoi lettori ad andare a visitare il "Museo del miele" di "Parma Miele" a Collecchio.
(Nelle foto: 1) La scena dell"incidente"; 2) Il colonnotto poco dopo la caduta; 3) La sala di TCafè con Laura Ghirarduzzi di "Parma Miele" e il suo banchetto prima dell'inizio della degustazione; 4) Il colonnotto del Battistero come si trova in questo momento /by Mattia Pizzelli/)
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