/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 9 novembre 2010

Intervista a Cristina Ferrari

DA CASALMAGGIORE
A PARMA
(VIA GENOVA)
PER VIVERE DI
MUSICA

Che cosa c’è dietro alla nascita di un evento lirico? Come si organizza una “stagione?” – Per rispondere a queste domande il nostro critico musicale ha incontrato Cristina Ferrari, nata a Casalmaggiore ma parmigiana di adozione, che è uno dei nomi più significativi del teatro lirico e che è stata anche direttore artistico del “Carlo Felice” di Genova - “Bisognerebbe investire di più nelle scuole, con un’educazione musicale non sole teorica” – “Amo il Lungoparma, soprattutto in quei pomeriggi invernali un po’ nebbiosi”

di PAOLO ZOPPI
A prima vista può incutere una certa soggezione Cristina Ferrari, fisico atletico non proprio da saltatrice in alto, occhio nero e pungente, capelli che farebbero la felicità di una mezza dozzina di calvi, ma questo è proprio il caso in cui la prima impressione non vale. Cristina Ferrari da Casalmaggiore, quarantacinque anni molto ben portati, si rivela da subito gentilissima, sensibile e disponibile a raccontarci il suo percorso professionale che sempre le ha riservato grandi soddisfazioni, anche se non riconosciute. La cittadina rivierasca, com’è noto, pur essendo in quel di Cremona ha sempre gravitato più su Parma che non sulla patria di Monteverdi, così anche la Nostra, vuoi per il fascino della città Ducale, sia per l’Università, intraprende la strada giurisprudenziale. Già dotata di grande carattere, nonostante fosse a pochissimi esami dalla laurea, realizza che altri sono gli intendimenti; allunga la strada fino a Piacenza e in men che non si dica si diploma in pianoforte al “Nicolini”, ma per non far torto alla capitale del ducato, si iscrive anche.........

1 commento:

pramzanserass ha detto...

Auguro di tutto cuore alla Signora di trovare presto un ruolo di rilievo nell' ambiente della musica.