/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 12 novembre 2010

Il Lunario di Parma Nostra alle 17,30 nell'Aula Magna dell'Università

CI SARÀ ANCHE
SCORSAMÄRA

ALLA PRESENTAZIONE
DEL LUNARIO
DI PARMA NOSTRA










Poesie, cabaret pramzàn, il coro delle voci bianche della Corale Verdi, tanta parmigianità: questo il cocktail che sarà offerto al pubblico oggi pomeriggio, nell'Aula Magna dell'Università, in occasione della presentazione del Lunario 2011 di Parma Nostra - Il relatore sarà il professor Giuseppe Benelli, presidente della Deputazione di Storia Patria delle Province Parmensi - Sarà ricordato anche Ettore Guatelli, l'inventore del Museo del tempo, nel decennale della scomparsa
Scorsamära al và dal dotór parchè al gh'äva 'na gran tòssa. Al dotór al la visita bén, al sénta i brónch e po' al gh'fa revor la bòcca, al guärda bén e po' al diz: "Eh, che brutta lengua!". "Chi gh'l'à ditt? I me zvinant?".
Ecco, questa è una divertente barzellettina parmigiana che il pubblico dell'Aula Magna dell'Università di Parma ascolterà dalla voce di
Giuseppe Mezzadri, una delle anime della parmigianità, nonchè uno dei vicepresidenti di Parma Nostra (la benemerita associazione culturale presieduta da Renzo Oddi) oggi pomeriggio, dalle 17,30. Oggi infatti sarà presentato il Lunario Parmigiano 2011 di Parma Nostra e, si sa, ogni anno in questa occasione va in scena una specie di festival della parmigianità. Perché gli amici di Parma Nostra non si limitano a fare un po' di promotion al loro Lunario (che come sempre è ricco di storie, proverbi, aneddoti, insomma non si può non averlo appeso a una parete di una casa pramzàna doc) ma approfittano della situazione per far godere al pubblico un'oretta abbondante di simpatia e di, appunto, parmigianità. Noi lo sappiamo bene, abbiamo tastato con mano, perché l'anno scorso a presentare il Lunario 2010, c'era proprio il papà di Pramzanblog, Achille Mezzadri. Quest'anno il relatore principale sarà un nome molto importante della cultura storica del nostro territorio, vale a dire il professor Giuseppe Benelli, presidente della Deputazione di Storia Patria delle Province Parmensi, nonchè presidente della Fondazione Città di Pontremoli (organizzatrice del Premio Bancarella) nonché docente universitario. Insomma, un gran bel nome, e sicuramente sarà un piacere per il pubblico ascoltare la sua relazione sul nuovo Lunario. Ovviamente gli onori di casa saranno fatti dal presidente dell'associazione, Renzo Oddi, poi coadiuvato dai suoi mirabili scudieri, e vicepresidenti, Enrico Maletti, al principp dal djalètt e Giuseppe Mezzadri (che come già fu ribadito l'anno scorso in Aula Magna, non è parente del papà di Pramzanblog, ma amico e collaboratore). Maletti, piccolo grande uomo e piccolo grande attore, leggerà, con la sua ben nota bravura e simpatia tre poesie in dialetto (una specie di "Lectio magistralis", considerata la location, alla pramzàna) e presenterà anche un bimbetto di 11 anni che reciterà una poesia sui nonni, scritta da lui. Ma, come abbiamo preannunciato nel titolo di questo articolo, nell'Aula Magna dell'Università irromperà anche Scorsamära, personaggio uscito dalla fervida fantasia pramzàna di Giuseppe Mezzadri, già collaudato nei fortunati spettacoli della serie "Spéta ch'a m' mètt a djéta". Insomma, alla presentazione del Lunario Parmigiano 2011 di Parma Nostra ci sarà anche spazio per questo bel personaggio parmigiano gaudente, un po' "sbragone", poca voglia di lavorare, ma simpatico e capace di battute come quella che abbiamo letto all'inizio. Tutto qui? Perché, non basta? Infatti non basta. In un pomeriggio così pramzàn non può mancare anche l'intervento di un caro amico e collega, Pier Paolo Mendogni, ex colonna della "Gazzetta" e autore di libri importanti che leggerà un "amarcord" e il ricordo di Ettore Guatelli, il mitico inventore del Museo del tempo di Ozzano Taro, nel decennale della scomparsa. E la musica? Niente musica quest'anno nell'Aula Magna dell'Università? Ma va... Come potrebbero mancare i meravigliosi bambini della Beniamina Carretta, straordinaria direttrice del Coro di Voci bianche della Corale Verdi? E infatti ci saranno, fortunatamente, e si esibiranno in tre pezzi, due in dialetto e uno del genere operistico. Mica male no? Allora, è davvero possibile mancare oggi pomeriggio, dalle 17,30 a questo straordinario appuntamento pramzàn di Parma Nostra all'Università? Ma va...
(Nelle foto: 1) Il Lunario Parmigiano 2011 di Parma Nostra; 2) Il professor Giuseppe Benelli; 3) Il preisdente di Parma Nostra, Renzo Oddi. Dietro di lui Beniamina Carretta, 4) Da sinistra: Enrico Maletti, Al Dsèvvod (Maurizio Trapelli), Alberto Michelotti, Renzo Oddi, Giuseppe Mezzadri; 5) Il coro delle Voci bianche della Corale Verdi)
L'ARTICOLO DI PARMA IN DIALETTO

Nessun commento: