/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 30 novembre 2010

Il grande concerto “Parma canta per la Sla”

UNA SERATA MAGICA
DIETRO LE QUINTE

Come è ormai abitudine di Pramzanblog in occasione dei grandi eventi, anche stavolta il nostro giornal - blog tutto pramzàn ha voluto dare una sbirciatina dietro le quinte del Regio per seguire le gioie, le tensioni, i comportamenti dei protagonisti di una serata da incorniciare
di ACHILLE MEZZADRI

Bello gustarsi uno spettacolo lirico del Regio seduti su una poltrona di platea, o da un palco, o dal loggione. Perché la musica e le voci dei cantanti ti entrano nelle vene, nelle ossa, nel cuore. Perché Verdi, Bizet, Cilea, Puccini, Rossini e via e via sanno accendere ancora, e sarà così sempre, le corde della passione musicale. Ma provate, se avete la fortuna di poterlo fare, a seguire un concerto, come ho fatto io ieri sera, dietro le quinte. Anche lì la musica ti avvolge, ma arriva più filtrata, più discreta, mentre lo spettacolo a cui puoi assistere è un evento in più. Puoi entrare nel vivo della passione, diventare partecipe di tensioni, emozioni, capire che cosa passa nel cuore e nella mente di un artista quando qualcuno gli dice “vai, tocca a te”. Il pubblico è là, fuori, che lo aspetta e lui in smoking o addirittura in frac e con papillon d’ordinanza, o lei sfavillante in abito da sera, entrano in scena con il cuore che batte forte e la voce pronta a liberarsi in gorgheggi, acuti e quant’altro. E poi, quando hanno finito, li vedi tornare soddi-sfatti, circondati dai colleghi che li ab-bracciano, che li stringono in gesti d’affetto. Intorno i pompieri vigilano, ma come si fa ......
(Nelle foto: 1) Francesco Canali con i suoi "Angeli custodi", Andrea Fanfoni, Claudio Rinaldi, Gianluca manghi e Gianfranco Beltrami; 2) Francesca Strozzi)

LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

Entusiasmo ieri sera al Regio

CHE CONCERTONE
Le foto - antipasto della grande serata per l'evento benefico "Parma canta per la Sla"


lunedì 29 novembre 2010

MARCHICA:
DALLA SICILIA
A PARMA
PER RESTARCI

Alfonso Marchica, basso siciliano ma parmigiano di adozione, ha ricevuto dal presidente della Corale Verdi, Andrea Rinaldi, la tessera di socio onorario - Paolo Zoppi l'ha intervistato nell'auditorium dell'associazione di vicolo Asdente e ha inserito l'evento nella sua rubrica "Su il sipario" - Nello stesso numero parte una rubrica nella rubrica: la parola ai loggionisti - La prima intervistata è una rappresentante delle nuove leve, Aureliana Maggio










Il basso Alfonso Marchica, 76 anni, siciliano di nascita, ma parmigiano di adozione, ha cantato parecchie volte al Regio, dal 1959 al 1986, è stato uno dei beniamini dei melomani parmigiani, per cui Andrea Rinaldi, il presidente della Corale Verdi, interpretando il desiderio degli appassionati parmigiani di lirica, gli ha conferito la tessera di socio onorario dell'associazione di vicolo Asdente. Per l'occasione, davanti a un folto pubblico, Paolo Zoppi l'ha intervistato e ora potete leggere l'articolo nella rubrica "Su il sipario". Ma oggi c'è anche una novità, una rubrica nella rubrica. Zoppi infatti ha aperto un altro piccolo "sipario", dedicato ai loggionisti, che si intitola appunto "La parola ai loggionisti". La prima intervistata è una giovane loggionista di Gallipoli, residente nella nostra città, Aureliana Maggio.

(Nella foto Alfonso Marchica con Andrea Rinaldi).
LEGGETE "SU IL SIPARIO"

domenica 28 novembre 2010

Quelle che il basket - Sesta giornata

LAVEZZINI, CHE RABBIA! (decimato dagli infortuni
sfiora la vittoria in Sicilia)

La squadra di coach Mauro Procaccini, decimata dagli infortuni, in trasferta in Sicilia ha perso per 67 a 64 contro il Trogylos Priolo di Santino Coppa, dopo aver condotto per più di metà gara. Nyeshia Stevenson ha messo a segno 17 punti. Ecco il commento a caldo del presidente della società gialloblu, Gianni Bertolazzi.
IL COMMENTO A CALDO DI BERTOLAZZI
"Dopo questa sconfitta le ragazze sono un po' demoralizzate, perché hanno fatto di tutto, ma proprio di tutto, per vincere qui in Sicilia, nonostante assenze importanti come quelle di Clarisse Machanguana, Leigh Aziz e Mariachiara Franchini e con una Nicole Antibe a mezzo servizio, bloccata fino a ieri sera da una contrattura alla schiena. Nonostante questi problemi, siamo stati in vantaggio anche di 12 punti e la sconfitta è arrivata proprio all'ultimo minuto, dopo le uscite per cinque falli di Antibe e Narviciute. Questa è una sconfitta che brucia. Speriamo nel recupero, per domenica prossima, al PalaCiti, contro il Gesas Sesto San Giovanni, di qualcuna delle nostre infortunate".
(Nelle foto: 1) Nyeshia Stevenson; 2) Il presidente, Gianni Bertolazzi)

Attesa per il concerto di domani al Regio

LE VOCI DI PARMA
PER IL SOGNO
DI FRANCESCO CANALI
Il miracolo sta per avverarsi: tutti i
cantanti lirici e i cori di Parma (se si escludono due assenze giustificate) saranno insieme sul palcoscenico del Teatro Regio per uno straordinario concerto, “Parma canta per la Sla”, il cui incasso sarà devoluto alla ricerca sulla sclerosi laterale miotrofica e per la realizzazione del desiderio di Francesco Canali, ex atleta colpito dalla Sla, che riuscirà così a partecipare, spinto sulla carrozzina da amici, alla maratona di West Palm Beach, in Florida - Con Michele Pertusi, che fungerà da direttore artistico, ci saranno i bassi Enrico Giuseppe Iori, Franco Federici, Marco Spotti, i baritoni Luca Salsi e Romano Franceschetto, i soprani Lucetta Bizzi, Alice Quintavalla e Paola Sanguinetti, il mezzosoprano Stefania Maiardi - Si esibiranno anche il violinista Michelangelo Mazza, un quartetto d’archi del Conservatorio “Boito” e, per la prima volta insieme, Corale Verdi, Coro Tebaldi, Corale Lirica Valtaro e Coro dell’Opera di Parma
di ACHILLE MEZZADRI

Mauro Biondini, l’organizzatore del miracolo, ieri è andato a prendersi un po’ di relax a camminare in montagna. Tanto ormai tutto è pronto. I cantanti sono già in partenza dalle località dove si trovano attualmente. Anche Lucetta Bizzi, che era in Nicaragua, ma che non vuole mancare. Perché domani sera, ore 20,15, al Regio, comincerà il concerto “evento dell’anno”. Saranno infatti insieme........
(Nelle foto: 1) Francesco Canali; 2) Michele Pertusi, direttore artistico della serata; 3) Mauro Biondini, organizzatore dell'evento, con Francesca Strozzi: la coppia di presentatori)
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

PAR NOJÄTOR
UN MEZDÌ ÄD DZÓN

(mo èmma zughè bén)

INTER - PARMA 5-2 A n'èmma mäi avù tanti ocazjón da goll cme incó, mo l'Inter la s'à dè sinch péri e nojätor èmma fat un mezdì äd dzón... Però sèmma stè anca un briz sfortunè anca se chilór j àn meritè 'd vénsor.
Com'è andata in generale?

Al Pärma l'à zughè, al s'é impgnè. L'à fat anca du päl. E incó èmma vìsst un gran Crespo,
un "caraco" superlativo. Soprattutto mi è piaciuto il Parma del primo tempo. Dopo un grande inhizio, con il gol di Hernan dopo pochi minuti, ha avuto un periodo di sbandamento, ma poi si è ripreso.
Èmma fnì al primm témp du a tri. La partida l'éra ancorra avèrta. In generale posso dire che a m' són divartì, nonostante la sconfitta.
Che cosa mi dici di Mirante?

Non è stato il grande Mirante al quale siamo ormai abituati. Cuand a pióva par lu a gh’ vól l'ombréla in-t-ilj usìdi...

E della difesa?

Antonéli al ne gh’ l'à miga caväda a farmär l'ex dal Pärma, Biabiany, ch’ al l'à fat pirlär cme 'na trotla. Zaccardo njént da dir,
merita la sufficienza. Lucaréli picén l'é stè al pu bón di difensór. Paletta acsì ‘csì. Al däva dil mlonädi a j avarsäri, al gh'à 'na tésta 'd märmol.
Parlami adesso del centrocampo

Dzemaili né male né bene, Gobbi male e infatti è stato sostituito da Risolón - Valiani, che ha fatto un gioco più di copertura che di attacco. Bene Candreva, al m'é pjazù.

L'attacco invece?

Oggi un grande Crespo. Al caraco l'é stè al pu bón di crozè. Du goll e ‘l podäva fär anca al tèrs, mo la bàla l'é andäda cóntra al päl.
Giovinco? Non è al meglio della condizione, più evanescente che altro. Po a m'é pjazù bombén Angelo, che ha fatto dei bellissimi assist e anche un palo. Par fortón'na Marino l'à tgnù fóra Pistapocci - Marques...
Il migliore in campo del Parma

Crespo, autore di una meravigliosa doppietta. Peccato che non sia stata sufficiente per far vivere al Parma un mezzogiorno di fuoco.
E il peggiore?

A diriss Antonéli.

Il tuo voto di oggi a Pasquale Marino

Devo dargli due voti: sei + per il primo tempo, che il Parma ha giocato alla grande. Mo cuator pr'al secónd témp
. Così come ha sostituito Giovinco, avrebbe dovuto fare pure con Antonelli. E poi quel Ze Eduardo in campo all'ultimo minuto... Mah, a n' l'ò miga capida.
INTER: Castellazzi; Cordoba, Lucio, Materazzi, Zanetti; Stankovic (Nwankwo dal 33' del St), Cambiasso, Biabiany (Thiago Motta dal 22' del St); Sneijder, Santon (Natalino dal 1' del St); Pandev. All. Benitez
PARMA: Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Antonelli; Candreva, Dzemaili, Gobbi (Valiani); Giovinco (Bojinov dal 27' del St), Crespo, Angelo (Ze Eduardo al 43' del St). All: Pasquale Marino

MARCATORI: Pt: Crespo al 4', Stankovic al 18', Stankovic al 19', Cambiasso al 23', Crespo al 36'; St: Motta al 27', Stankovic al 30'

(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

sabato 27 novembre 2010

Parla Paolo Bucci dopo il ritorno a Parma

NO, NON MI FERMO NO
ADESSO SPERO
DI PARTECIPARE

ALLA "BADWATER",
LA CORSA
NELLA
“VALLE DELLA MORTE”









“Sono molto contento di come sono andate le cose in Egitto”, dice l’ultrarunner parmigiano che è arrivato ottavo, a 58 anni, alla “555+”, nel Sahara egiziano – “Una notte, ho fatto un incontro ravvicinato con una volpe del deserto: le ho dato da mangiare una barretta energetica” – “In pieno deserto ho trovato un paio di occhiali da vista: erano di Gérard Segui, un altro concorrente, che mi aveva preceduto” - “In luglio spero di poter partecipare alla “Badwater”, una corsa massacrante di 217 chilometri tra California e Nevada, con la quale si attraversa la celebre “Valle della morte” - Si corre con una temperatura anche di 55 gradi all’ombra e si arriva in quota, a 2500 metri – “La mia domanda di ammissione è già stata bocciata due volte, spero che questa sia la volta
buona” - Per questa gara occorre avere un seguito, con un’auto e due supporter: mi piacerebbe riuscire a comporre un piccolo team tutto parmigiano”
di ACHILLE MEZZADRI






“Bello il deserto, avventura affascinante. Lo sapevo perché c’ero già stato, ma ogni volta è un’emozione diversa. Ora mi sento obbligato a partecipare anche alla prossima “555+”. Fra due anni avrò 60 anni e sarà bello dimostrare a tutti i miei coetanei che gli ostacoli si possono superare anche quando non si è più giovanissimi. Ci vuole una corretta preparazione fisica, non ci si può improvvisare, ma soprattutto la nostra forza più straordinaria sta nella mente. Se c’è quella forza lì si può fare tutto quello che si vuole. Come partecipare, ed è questo il mio nuovo sogno, alla Badwater, la massacrante corsa americana di “soli” 217 chilometri che....
(Nelle foto: 1) Paolo Bucci nel deserto; 2) Il massacrante percorso della "Badwater" nella Valle della morte)
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA

Il conquistatore del deserto

STAMATTINA
RITORNA BUCCI

L'ultrarunner parmigiano che, a 58 anni, è arrivato ottavo nella massacrante "555+" nel deserto egiziano, torna a Parma oggi - Arriverà al "Verdi" alle 10

Sarebbe veramente bello che molti parmigiani, per lo meno quelli che si appassionano alle belle storie dello sport, quelle meno legate ai giri di miliardi, si trovassero questa mattina alle 10 all'aeroporto "Giuseppe Verdi" per accogliere Paolo Bucci, l'ultrarunner parmigiano che, a 58 anni, ha "conquistato il deserto giziano", arrivando ottavo nella massacrante "555+", nella quale ha percorso la bellezza di 601 chilometri non stop. Dopo un paio di giorni di relax a Luxor, Bucci ha lasciato ieri l'Egitto e questa mattina, secondo i programmi, dovrebbe partire da Fiumicino con il volo A!ps delle 8,55 che arriva a Parma. Ben tornato Bucci!

Una foto, una storia -132-

L'INTERMINABILE
TELENOVELA
DI SAN FRANCESCO
DEL PRATO
Quando negli anni Novanta il carcere di San Francesco traslocò per trasferirsi in via Burla, mezza Parma si augurò che l'antica Chiesa di San Francesco, capolavoro gotico del Duecento, sarebbe tornata all'antico splendore e al culto. Dimenticati i tempi del suo impiego carcerario (che Gion Guti ricorda in questa puntata con una bella foto) si raccolsero perfino 35mila firme. E recentemente anche Pranzanblog ha cominciato (ma non ha finito) a fare la sua piccola parte. Però, nonostante la bella e recente notizia che il Demanio ha deciso di affidare San Francesco del Prato ai frati, ci si trova ancora in una situazione di stallo. Quando la mossa definitiva?
☞ LA DOVE C'ERA UN CARCERE
...

giovedì 25 novembre 2010

Una foto, una storia -131-

DI CHI FU "FIGLIA"
LA PARMA - MARE?
La puntata di oggi di Una foto, una storia che Giovanni Ferraguti firma con lo pseudonimo di Gion Guti, è dedicata a un grande personaggio della storia contemporanea di Parma. Un uomo politico che partecipò alle barricate del '22, che fu capo partigiano, che fu ministro e tante altre cose. Ma fu anche, assieme ad altri amici, uno dei padri dell'Autocamionale della Cisa, detta anche "Parma-mare", l'attuale autostrada A15. Chi fu, allora, questo importante uomo politico di Parma? Chi l'ha capito vada a controllare, chi non l'ha capito vada a leggere per saperlo. Basta cliccare qui sotto.
☞ UNO DEI PADRI DELLA PARMA - MARE

mercoledì 24 novembre 2010

Che musica a Busseto con la "Verdi"

E LA BANDA CONTINUÒ
A PASSARE
TRA GLI APPLAUSI
DEI BUSSETANI

In occasione della ricorrenza di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, la Banda Giuseppe Verdi diretta da Alessandra Tamborlani ha intonato alcune marce, prima sotto i portici poi in San Bartolomeo - Gli elogi di monsignor Bolzoni
La ricorrenza di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, è sempre una gran bella occasione, a Busseto, per riascoltare i bravissimi componenti della banda cittadina, la "Giuseppe Verdi", diretta dal maestro Alessandra Tamborlani. Così è stato anche domenica mattina, quando i musicisti, già mentre raggiungevano l'Insigne Collegiata di San Bartolomeo Apostolo, hanno intonato una marcia sotto i portici, molto applaudita dai bussetani. In chiesa hanno seguito la messa, celebrata da monsignor Stefano Bolzoni, alla quale hanno assistito in veste ufficiale anche i sindaci di Polesine Parmense, Andrea Censi e Villanova d'Arda, Fausto Giuseppe Maffini e il vicesindaco di Busseto, Paolo Puddu. Durante l'omelia monsignor Bolzoni ha avuto parole d'elogio per la banda, mettendo in evidenza lo spirito di servizio che i musicisti dimostrano nei confronti della cittadinanza. Parole molto sentite, che fanno capire quanto la banda cittadina sia amata dai bussetani. Alla fine della messa i musicisti della "Verdi" hanno intonato un'altra marcia. Poi, dopo un paio di canzoni sotto i portici, la banda si è trasferita in un ristorante dove si è svolto il pranzo sociale. Il direttore, Alessandra Tamborlani, ha avuto parole di ringraziamento per tutti, ma ha anche ricordato i tempi bui dell’associazione, quando alle prove c'erano due gatti e per le uscite era indispensabile appoggiarsi ad aiuti esterni. Il maestro Tamborlani ha poi ringraziato il sindaco di Villanova e quello di Polesine Parmense per l’aiuto dato nei momenti di crisi e in particolare quando la sede sociale era inagibile. Il presidente dell'associazione bandistica, Massimo Comati, ha ringraziato i maestri Tamborlani e Bertoli e ha sottolineato che la banda è l’insieme di tutti i componenti, nessuno escluso, dove ognuno fa la sua parte e contribuisce alla crescita del gruppo. Gran bella giornata di musica e di "volémose bene". Santa Cecilia, lassù, sarà stata contenta.

martedì 23 novembre 2010

Una foto, una storia -130-

LA LOCOMOTIVA
DEI BAMBINI
I parmigiani che erano bambini dalla fine degli anni sessanta in poi, come Neil, il figlio primogenito del papà di Pramzanblog, se la ricordano bene quella locomotiva di piazzale Lubiana. Ci salivano e ci scendevano con i loro amichetti e si divertivano un sacco. Alla fine degli anni Sessanta il quartiere Lubiana era agli inizi della sua storia e le Ferrovie dello Stato avevano pensato bene di risparmiare dalla demolizione quella vecchia locomotiva, costruita nel 1928, per donarla ai bambini del quartiere. Per chi la conosceva e per chi non l'ha mai vista, basta cliccare qui sotto e andare a leggere la nuova puntata della rubrica "Una foto, una storia" a firma di Gion Guti.
☞ LA LOCOMOTIVA DI PIAZZALE LUBIANA

lunedì 22 novembre 2010

Intervista a Paolo Bucci dopo l’impresa

HO RISO, CANTATO
E PIANTO
SONO ORGOGLIOSO
DI QUELLO
CHE HO FATTO

Telefonata di venti minuti con l’ultrarunner parmigiano che questa mattina ha concluso la sua straordinaria impresa nel deserto - È arrivato ottavo su 23 concorrenti - “Per 300 chilometri sono rimasto in compagnia dell’altro italiano, Antonio Ferrari, che poi si è ritirato - “Io non volevo dormire più di un’ora, un’ora e mezza, lui riposava anche per tre ore” - “Da solo non ho avuto paura, ma per due notti ho avuto le allucinazioni” - “Il momento più difficile, sembrerà strano, è stato nei primi chilometri: mi sembrava impossibile di poter arrivare fino alla fine” – “Nel giorno del mio compleanno, giovedì, in un check point le dottoresse mi hanno cantato Happy Birthday” - “Quando sono arrivato, al campo stamattina alle 5 e mezzo, stavano dormendo tutti, li ho svegliati” - “Ora mi metto finalmente a tavola in una specie di trattoria, poi torniamo al campo, all’arrivo, per aspettare quelli che sono ancora in corsa” - “Lascerò l’Egitto venerdì, a Parma arriverò sabato mattina alle 10”
di ACHILLE MEZZADRI











Il nostro Eroe nel momento in cui scrivo, dopo aver fatto una doccia ristoratrice, sta finalmente mangiando come Dio comanda, si fa per dire, in una trattoria - stamberga dell’oasi di Dakhla, non troppo distante dal campo, nel deserto, dove è fissato l’arrivo e dove lui, questa mattina alle 5.30 ha concluso la sua massacrante fatica, 601 chilometri percorsi, soste comprese, in 182 ore. Paolo Bucci, 58 anni compiuti giovedì, è contento, sereno, sta bene, nemmeno una vescica ai piedi. “Avevo semplicemente le scarpe giuste”, minimizza. Paolo Bucci, come sapete lasalliano doc, è un tipo tosto, ma......

(Nella foto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : Paolo Bucci questa mattina davanti alla tenda dell'organizzazione, sventola le bandiere italiana e tibetana, come sua abitudine dopo le imprese)
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA

Grande prestazione di Paolo Bucci nel deserto

"SONO ARRIVATO ALLE 5.30"
L'ultrarunner parmigiano, 58 anni, è arrivato all'Oasi di Dakhla in ottava posizione e ci ha inviato un messaggio: "Sono arrivato oggi alle 5.30 dopo 182 ore e fatti 601 chilometri! Posizione in classifica ottavo. Avventura appagante. Sono ancora in mezzo al deserto e il segnale è scarso. Un abbraccio". Vivi complimenti a Bucci da Pramzanblog e da tutti i parmigiani. Concludere tra i primi, a 58 anni, una corsa così massacrante, è comunque una grande impresa.

La nuova puntata di "Su il sipario"

SUCCESSO DI NABUCCO
AL MAGNANI DI FIDENZA

Nella puntata odierna di "Su il sipario" Paolo Zoppi dedica ampio spazio alla rappresentazione di "Nabucco", con Marzio Giossi, Anna Pirozzi, Enrico Giuseppe Iori e Cristina Melis al Teatro Magnani di Fidenza - La rubrica comprende anche un ricordo di Joan Sutherland e Shirley Verrett, due grandi della lirica recentemente scomparse






Paolo Zoppi, nella sua bella rubrica musicale "Su il sipario", fa un'interessante rilessione, tutta da leggere, sul futuro dei teatri e in particolare di quelli di provincia, che sono in grado di offrire spettacoli di valore. Come il "Nabucco" rappresentato al Teatro Magnani di Fidenza, che ha riscosso un ottimo successo. Applausi per tutti gli interpreti, in particolare per Marzio Giossi (Nabucco), Anna Pirozzi (Abigaille), Enrico Giuseppe Iori (Zaccaria) e Cristina Melis (Fenena).

(Nella foto Anna Pirozzi davanti alla locandina del "Nabucco" fidentino).
LEGGETE "SU IL SIPARIO"

Verso la conclusione la massacrante "555+"

I TRE CONQUISTATORI
DEL SAHARA EGIZIANO
(oggi arriva Bucci!)

Grande prova del parmigiano Paolo Bucci, 58 anni appena compiuti, che sta portando a termine anche la sua seconda "555+", questa volta di 585 chilometri - Nell'ultima segnalazione era a 40 chilometri dall'arrivo all'oasi di Dakhla
Quelli che vediamo nella prima foto sono i tre vincitori, pari merito, della massacrante "555+" di 585 chilometri non stop nel Sahara egiziano, una delle diavolerie di Alain Gestin. Da sinistra Patrice Fayol, che vinse anche la precedente edizione, ma in solitudine, Thierry Corbarieu e Dominique Audry. Hanno completato il percorso, aiutandosi l'un l'altro, in 143 ore. Nella foto sotto vediamo invece la prima donna all'arrivo, Florence Gay, insieme con il suo compagno di squadra (Cho La Dune) Corbarieu. Foto scattata in giornata: sembrano due villeggianti, non due conquistatori del deserto. Florence è arrivata quinta (prima delle donne) assieme al connazionale Xavier Auban, in 166 ore e 15 minuti. Al quarto posto invece Gérard Segui, 154h30'. Settimo posto garantito per Patrick Ostrowski, che nell'ultima segnalazione era a 4 chilometri dall'arrivo. Ottava posizione ormai acquisita anche per il "nostro" pramzàn Paolo Bucci, unico italiano a concludere la corsa (l'altro, Antonio Ferrari, si è ritirato) dato a 40 chilometri da Dakhla. Arriverà certamente in giornata, se non addirittura in mattinata. Grande prestazione la sua, considerato che ha 58 anni, compiuti proprio in corsa, giovedì 18.
(Nelle foto: 1) Da sinistra Patrice Fayol, Thierry Corbarieu, Dominique Audry; 2) Corbarieu e Florence Gay; 3) Paolo Bucci in una precedente "333" in Egitto)

domenica 21 novembre 2010

Quelle che il basket - Serie A

LAVEZZINI: BRAVE MA...
NIENTE DA FARE
CONTRO UMBERTIDE
DI FRANCESCA ZARA
Le ragazze del coach Mauro Procaccini hanno perso al PalaCiti per 67 a 78 contro l'Umbertide dell'ex bandiera gialloblu Francesca Zara, dopo un primo tempo finito in perfretta parità (38 a 38) - Infortunata Mariachiara Franchini
Non riesce l’impresa al Lavezzini Basket Parma di fermare la capolista Liomatic Umbertide. Cade al PalaCiti dopo un primo tempo giocato alla pari (38 a 38) per 67 a 78. Troppa la differenza, però, in campo col passare dei minuti con le ducali in affanno a causa delle assenze dal primo minuto di Machanguana ed Aziz e dalla fine del primo quarto del capitano Mariachiara Franchini. L’atleta gialloblù si è procurata una distorsione alla caviglia riscendendo da un salto sul piede proprio della ex Francesca Zara. Caviglia gonfia e prossimi accertamenti clinici. Procaccini deve fare ancora a meno di Machanguana ed Aziz, nelle dieci a referto entrano quindi la giovane Vaccari ed il nuovo acquisto Katharina Fikiel. Le cinque partenti oggi sono Bestagno, Stevenson, Narviciute, Antibe e Franchini. Il Lavezzini parte forte e fa capire subito che l’exploit contro Venezia non è stato un caso. A farla da padrona una devastante Nicole Antibe che insacca la bellezza di tre triple consecutive. 18 a 9 al sesto. Ma in un primo quarto ricco di segnature le umbre riescono a rifarsi sotto grazie a Simona Ballardini. L’atleta di Serventi centra una tripla e chiude i primi dieci minuti sotto di tre: 24 a 21. Nella seconda frazione entra in campo anche Fikiel e Liomatic trova il pari sul 30. Negli spogliatoi si va sulla situazione di stallo: 38 pari. Nella ripresa Umbertide preme sull’acceleratore e le giovani gialloblù non trovano più la via del canestro con la facilità del primo tempo. Ballardini incontenibile. Alla fine saranno addirittura 21 i suoi punti con un devastante sei su sei da due. Il terzo quarto si conclude sul 51 a 55. Partita ancora aperta. Ma la speranza di un aggancio sfuma con il passare dei minuti . La tripla di Zara porta avanti di sette Umbertide in avvio e da lì in poi non c’è storia. Per le parmigiane terminano in doppia cifra Antibe e Mauriello. Domenica prossima al Lavezzini spetta la trasferta più lunga della stagione: Priolo. Ecco il commento del viceallenatore del Lavezzini, Rossi.
IL COMMENTO DI PIERANGELO ROSSI
"Abbiamo fatto tutto il possibile.Non possiamo recriminare nulla. Per metà partita abbiamo giocato una bellissima pallacanestro, poi l'inforyunio alla caviglia di Mariachiara Franchini, il capitano, ci ha sicuramente penalizzati.La partita era stata preparata molto bene e le ragazze sono state davvero brave, ma obiettivamente più di così non potevano fare. Eppoi è difficile giocare quando mancano le "lunghe" come Machanguana e Azir, in più abbiamo peso Franchini. Abbiamo sperato nel colpaccio fino al terzo quarto, poi nell'ultino qurto non c'è styato più niente da fare. Non ne avevamo davvero più. Finita la benzina. .Umbertide è una signora squadr, e tra le sue colonne ha anche Francesca Zara, che è stata fino all'anno scorso la nostra bandiera. Francesca è stata acccolta con grande simpatia dal pubblico parmigiano, che non l'ha dimenticata. Le è stato regalato un mazzo di fiori e si è fatta fotografare con un gruppo di bambini. Gran bella giornata di sport, va detto. Purtroppo abbiamo perso. Domenica anfremo a Priolo. Partita possibile, ma non sarà facile. Priolo in trasferta è debole, ma in casa è tutt'altra squadra".
(Nelle foto: 1) Nicole Antibe; 2) Paola Mauriello; 3) Mariachiara Franchini, infortuna: martedì compie 31 anni)

Cor crozè - L'opinione di Michelotti

S'AVISS VÉNS LA LASIO
A N' GH' SARISS
STÈ NJÉNT DA DIR

PARMA - LAZIO 1-1 Oggi mi sono riconciliato con il calcio. Gran bella partita, grande Lazio, èmma zughé cóntra la scuädra pu bón'na ch' j ò visst finn chì al Tardini... S' aviss véns la Lasio a n’ gh' sariss stè njént da dir. Però comunque buon Parma, a m' son divartì.
Com'è andata in generale?
Al Pärma incó
al ne m'à miga fat rabir, mo sèmma al solit: al tira cuäsi mäi in porta. A gh'èmma du atacant, Bojinov e Marques chi päron du codghén. In fondo questo 1 a 1 ci sta bene. Si può dire che il Parma è in ripresa.
Che cosa mi dici di Mirante?
Partida dificcila pr'un portér.
Mirante l'à pers cuälca bàla, mo la gniva zò n'acua 'dla Madona, l'era dificcil branchär la bàla. Buona parate, qualche ingenuità, insomma, senza infamia e senza lode.
E della difesa?
Secónd mi al pu bón l'é stè Lucaréli picén. Mo a m'é piazù anca Paci. Difesa sicura, attenta. Contro una Lazio così si può dire che la nostra difesa ha reso al massimo.
Parlami adesso del centrocampo
Bene Candreva, Dzemaili al s'é fermè do o tre volti, Morrone l'é stè cambiè parchè al s’é fat mäl. Angelo? "Angelo di Dio che sei il mio custode…" A m' vén da pregär... Par fortón'na che Angelo al braziljàn, l'à fat coll pasàg' a Crespo. 'Na maravìja. E Crespo l'à fat un gran bél goll, äd tésta.
L'attacco invece?
Mama mia...Chi du lì, Bojinov e Marques i dovrìsson andär al Circol Acuila Longhi, indò i gh'àn sémpor prónt al fógh par mettor su la brónza coj codghén... Sì, sì, confermo, chilor j én du codghén, ätor che bali. Adésa a capiss parchè Marques l'era svincolè: a n’al vräva nisón.
Il migliore in campo del Parma
Incó par mi al pu bón l'é stè Candreva.
E il peggiore?
Bojinov inguardabil, mo anca Marques.
Il tuo voto di oggi a Pasquale Marino
Be' a gh’ dèmma séz +. Questo Parma di oggi, nonostante la superiorità della Lazio, ha giocato, ha fatto la sua parte. Avanti così.
E il voto al pubblico
Il nostro pubblico merita sempre un gran bel voto. A gh’ dèmma ot.
PARMA: Mirante; Zaccardo, Paci, Lucarelli, Antonelli; Morrone (Angelo dal 20' del Pt), Dzemaili (Dellafiore dal 43' del St), Gobbi; Bojinov (Marques dal 12' del St), Crespo, Candreva. All: Pasquale Marino
LAZIO: Muslera; Lichtsteiner, Biava (Diakhite dal 30' del St), Dias, Radu; Brocchi, Matuzalem; Hernanes (Ledesma dal 26'), Floccari, Mauri; Zarate (Rocchi dal 36' del St). All. Reja
MARCATORI: Pt. Crespo al 23', Floccari al 48'
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

Rugby - Eccellenza: il derby stracittadino

QUEL DIAVOLO
DI UN SIGG...

Vittoria dei Crociati
all'ultimo minuto

La squadra allenata da Pippo Frati ha battuto 13 a 9 il Granducato di Roland De Marigny grazie a una meta all'ottantesimo, trasformata da Anversa - Incontro molto combattuto - Frati: "Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e siamo stati premiati" - De Marigny: "Abbiamo dominato per 79 minuti, ma le partite finiscono quando l'arbitro fischia la fine, merito loro che ci hanno creduto fino in fondo"
Che derby. Appassionante, avvincente, combattutissimo, con i giocatori in campo che hanno lottato con tutte le loro forze. Granducato e Crociati hanno dato vita a un incontro tesissimo, e aperto a ogni risultato fino alla fine, sotto gli occhi delle telecamere di Raisport 2. Alla fine hanno vinto i Crociati, la squadra allenata da Pippo Frati, per 13 a 9, grazie a una meta all'ultimo minuto messa a segno dopo un'azione interminabile, dall'australiano Dylan Sygg, 24 anni, seconda linea. Grande equilibrio per tutta la partita, con punteggio altalenante grazie ai piazzati dei due calciatori, Marco Anversa dei Crociati e Steven Jones di Granducato: 0-3 al 39', 3-3 al 44', 6-3 al 57', 6-6 al 67', 9-6 al 71. Il Granducato sembrava avviato alla vittoria, ma anche la squadra di Pippo Frati non ha mai smesso di crederci e, dopo una multiazione interminabile, è arrivata la meta dell'australiano Dylan Sigg, proprio all'ultimo minuto. Ora i Crociati (la franchigia nata dall'unione di Rugby Parma e Rugby Noceto) sono secondi in classifica da soli, a due punti da Estra I Cavalieri Prato. E nell'ottava giornata, la prossima, il 4 dicembre, ancora sotto gli occhi delle telecamere di Raisport 2 incontreranno proprio i toscani, sorpresa del campionato. In quel match, attesissimo, sarà in palio addirittura il primo posto in classifica. Ecco ci pareri a caldo dei due allenatori, Roland De Marigny del Granducato e Pippo Frati dei Crociati.
IL COMMENTO DI
DE MARIGNY

(Abbiamo perso la concentrazione)
"Niente da dire. La partita finisce quando fischia l'arbitro, sia che duri 80 minuti, sia che ci siano dei recuperi. Bisogna mantenere la concentrazione fino al fischio finale e invece noi negli ultimi istanti la concentrazione l'abbiamo persa. E dire che abbiamo dominato per 79 degli 80 minuti... Avevamo alcune assenze importanti, come Manici, chiamato dalla nazionale A... ma è inutile recriminare. Noi abbiamo cercato fin troppo di imporre il nostro gioco, ma abbiamo compiuto troppi errori e alla fine l'abbiamo pagata. Loro, con un gioco semplice, ci hanno creuto fino in fondo e sono stati premiati. Niente da dire".
IL COMMENTO DI FRATI
(Abbiamo fatto una scelta coraggiosa)

"È ovvio dire che sono molto contento. Ma abbiamo sofferto tanto. Il risultato è stato in bilico fino all'ultimo e abbiamo vinto per una scelta coraggiosa. Sul 6 a 9 avremmo potuto calciare un piazzato che ci avrebbe forse riportato in parità. Invece abbiamo cercato la touche per giocarci la vittoria fino in fondo. E questa scelta coraggiosa ci ha premiato. Quasi allo scadere, infatti, è arrivata la meta del pareggio, segnata da Sigg e trasformata da Anversa. Oggi siamo andati molto bene nelle mischie e invece non bene con le touche. Generalmente ci capitava il contrario. Il migliore dei nostri oggi? Non ho un nome da segnalare in particolare. Ma voglio sottolineare la grande prova di tutta la prima linea. E adesso, il 4 dicembre, ci giochiamo il primo posto contro i Cavalieri di Prato, a Parma...".
(Nelle foto: 1) La meta all'ultimo minuto di Dylan Sigg; 2) L'esultanza dei Crociati alla fine del match; 3) Dylan Sigg, l'autore della meta)
GRANDUCATO: Jones; Shinomiya, Castagnoli, Galante, Alberghini; Gerber, Cigarini; Dunbar (cap.), Pascu, Barbieri; Du Plessis (Contini dal 62'), Vella; Evans (Denti dal 41'), Goegan (Rizzelli dal 62'), Turroni (Tripodi dal 41'). All: Roland De Marigny
CROCIATI: Trevisan (Garulli dal 47'); Lome Fa'atau, Damiani, Iannone, Woodman; Anversa, Marco Frati; Kolo'ofai, Ferrarini, Mandelli (cap) (Delnevo dal 65'); Sigg, Minari (Maestri dal 71'); Coletti, Giazzon, Lovotti. All: Filippo Frati

MARCATORI: Pt: al 39' cp Anversa (0-3); St: al 44' cp Jones (3-3), al 57' cp Jones (6-3); al 67' cp Anversa (6-6), al 71' cp Jones (9-6); all'80' m. Sigg tr. Coletti (9-13)

Rugby: oggi la stracittadina (Raisport2, ore 14)

GRANDUCATO - CROCIATI
PRIMO DERBY
DELLA NUOVA ERA
Ci saranno le telecamere della Rai a riprendere in diretta, dal campo XXV aprile, il match tra Granducato e BancaMonte Crociati - È in palio il secondo posto solitario nel campionato di Eccellenza - Qualche assenza nella squadra guidata da Roland De Marigny - Debutto di Lome Fa'atau nel quindici guidato da Pippo Frati - In occasione della partita anche iniziative a scopo benefico

Ci siamo. Di derby tra Rugby Parma e Gran Parma ce ne sono stati. Ma quello in programma oggi, alle 14, allo stadio XXV aprile, ripreso in diretta dalle telecamere di RaiSport 2, ha un sapore tutto nuovo. Sarà infatti questa la prima stracittadina della nuova era. Prima di tutto perché il campionato non si chiama più "Super 10", ma "Eccellenza" e poi perché si affronteranno due società nuove, il Granducato (nato dall'unione tra Gran Parma e Colorno) e i BancaMonte Crociati, frutto del sodalizio tra Rugby Parma e Rugby Noceto. Partita molto importante, perché oltre ad avere il fascino di una stracittadina, mette anche in palio una posta straordinaria: il secondo posto in solitario. Attualmente infatti Granducato e Crociati sono appaiate in classifica al secondo posto, dietro I Cavalieri Prato. Secondo posto se il Cavalieri vincerà in casa con il Futura Park Rpma. Ma se dovesse perdere... Grande attesa dunque per il match che vedrà opposto il quindici guidato da Roland De Marigny (che in passato ha militato anche nella Rugby Parma) e il quindici di Pippo Frati. Qualche assenza importante nel Granducato, Crociati invece a ranghi completi e addirittura costretti a rinunciare ad Ireland, avendo già in campo 5 stranieri. Oltretutto si assisterà anche all'esordio nel campionato italiano di un grande campione samoano, Lome Fa'atau, dei Crociati, che ha partecipato a ben due campionati mondiali con la nazionale di Samoa. Match che, immaginiamo, farà riempire il XXV Aprile. Ma giornata anche all'insegna della solidarietà. Verrà infatti messa all'asta una maglia creata appositamente per l'evento e l'incasso andrà in beneficenza all'Ospedale dei bambini, a Team Exodus e al Comitato di solidarietà Battista Berra. Inoltre le due squadre hanno aderito alla campagna nazionale del "fiocco bianco" in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne. Dopo tutto ciò, per chi non va al Tardini a vedere Parma - Lazio, ci sono buoni motivi per non andare a vedere il derby stracittadino di rugby? Noi diremmo di no.
Le probabili formazioni:
GRANDUCATO: Jones; Alberghini, Castagnoli, Galante, Shinomiya; Gerber, Cigarini; Dunbar, Pascu, Barbieri; Du Plessis, Vella; Evans, Goegan, Turroni. All: Roland De Marigny
CROCIATI: Trevisan; Lome Fa'atau, Iannone, Damiani, Woodman; Anversa, Marco Frati; Kolo'ofai, ferrarini, Mandelli (cap); Sigg, Minari; Coletti, Giazzon, Lovotti. All: Filippo Frati
(Nelle foto: 1) I giocatori del Granducato; 2) Filippo Ferrarini, terza linea dei Crociati; 3) Marco Anversa, mediano di apertura dei Crociati)

sabato 20 novembre 2010

Ancora un po' di Parma alla Rai

MARCO PARIZZI È TORNATO
ALLA "PROVA DEL CUOCO"
Il celebre chef parmigiano, che con la moglie Cristina guida l'omonimo famosissimo ristorante di via della Repubblica, ha partecipato oggi, come fa dal 2000, al popolare programma gastronomico di Raiuno condotto da Antonella Clerici - Claudio Lippi, giudice unico, l'ha proclamato vincitore

Ormai è di casa. Marco Parizzi, 41 anni, uno dei più famosi chef di Parma e provincia, titolare dell'omonimo ristorante di via della Repubblica, che guida assieme alla moglie Cristina, è ritornato a "La prova del cuoco", la trasmissione del sabato di Raiuno condotta da Antonella Clerici. Fu ospite la prima volta nel 2000, ci è tornato ogni anno (a parte uno) e anche oggi, in coppia con una bionda signora, Relina, "aiutante cuoca per caso". In venti minuti ha preparato due piatti: una lasagnetta di pasta e verdure con gratin di robiole e cubi croccanti di salmone con pere al porto. Alla fine della "contesa" contro un altro chef, che ha portato le bavette con pesto di mandorle, rucola e prosciutto crudo e una rollatina di tacchino su una fonduta di stracchino, il giudice unico, Claudio Lippi, ha proclamato vincitore proprio lo chef parmigiano.
(Nelle foto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Marco Parizzi alla "Prova del cuoco"; 2) In azione durante il programma; 3) Claudio Lippi, accanto a Antonella Clerici, proclama vincitore Parizzi; 4) Parizzi e la sua "collaboratrice per un giorno", la signora Relina, applaudono contenti alla fine del programma; 5) Marco Parizzi con la moglie Cristina in una mattina di lavoro /dal sito Ristoranteparizzi.it/)

Una foto, una storia -129-

IL CARO ESTINTO
FU ACCONTENTATO
CON UN FUNERALE
OTTOCENTESCO
Era il 1985. Chi passò una mattina in piazza Duomo, vide davanti alla cattedrale una scena surreale: erano in attesa un landò funebre, un cavallo ornato a lutto, un cocchiere e un uomo delle pompe funebri vestiti con abiti ottocenteschi. Qualcuno pensò che si trattasse della scena di un film. Invece no. Si tratttava proprio di un funerale vero. Un signore da poco deceduto, prima di morire aveva manifestato il desiderio di avere un funerale ottocentesco e i suoi familiari l'avevano accontentato. Se volete vedere la scenetta non dovete far altro che cliccare qui sotto e andare a leggere la nuova puntata della rubrica "Una foto, una storia", che Giovanni Ferraguti firma con lo pseudonimo di Gion Guti.
☞ IL FUNERALE... OTTOCENTESCO

venerdì 19 novembre 2010

Lo scultore "lancia" il cantante - scrittore

ZACCARDI
E MINGARDI,
CHE STRANA COPPIA

Domani mattina, alle 11,30, presso il Centro Civico di Traversetolo, sarà inaugurata la mostra di scultura "Viaggio nei sentimenti", di Maurizio Zaccardi, famoso per le sue statue a Guareschi, Toscanini e Sicuri - Per l'occasione Zaccardi avrà un ospite d'onore, l'amico Andrea Mingardi, notissimo cantautore, che presenterà il suo legal thriller "Un biglietto per l'Aldilà" - Presenterà i due artisti il pittore - giornalista Tiziano Marcheselli

Maurizio Zaccardi sapete chi è: l'artista che con le sue sculture sa suscitare emozioni profonde, l'artista che ha "ridato la vita" a personaggi del passato, Toscanini, Sicuri, Guareschi. Andrea Mingardi sapete chi è: scrive e canta bellissime canzoni, collabora con Mina, è stato tra i fondatori della Nazionale cantanti. Tiziano Marcheselli sapete chi è: lunga militanza di giornalista, lunga militanza di pittore, lunga militanza di loggione (scrive per la "Gazzetta di Parma" Lassù in loggione). Ecco, mescolate bene questo cocktail e viene fuori il piccolo grande evento di domani mattina, ore 11,30, al Centro Civico di Traversetolo, in piazza Fanfulla. Sarà infatti proprio Marcheselli a presentare "la strana coppia", vale a dire Zaccardi e Mingardi, che, legati da amicizia, hanno deciso di presentare insieme le loro ultime creazioni. Maurizio Zaccardi, in occasione dell'inaugurazione della sua nuova mostra di sculture "Viaggio nei sentimenti" (aperta fino al 3 dicembre) ha scelto come ospite d'onore proprio l'amico Andrea, che presenterà il suo legal thriller Un biglietto per l'aldilà, Pendragon Editore. Mingardi scrittore? Sì, Mingardi scrittore. Ha spiegato lui stesso perché si è messo a scrivere un legal thriller. "Molti anni fa esisteva un periodico che si chiamava Crimen, che raccontava delitti, storie truculente, anche con particolari molto crudi. Un giorno mi capitò tra le mani una vecchia copia, la lessi e trovai la storia di un delitto insoluto che mi colpì molto. Io sono un appassionato di thriller e allora ho cominciato a lavoraci intorno. Ed è nata una storia, dove la realtà e la mia fantasia di autore si mescolano. Ed infatti, mentre nella storia vera l'assassino non è mai stato trovato, nel mio legal thriller riesco a dare un volto al colpevole". Zaccardi e Mingardi, strana coppia fin che volete, ma di gran valore. E sarà un piacere incontrarli, domani mattina al Centro Civico di Traversetolo.
(Nelle foto: 1) La locandina del duplice evento; 2) Maurizio Zaccardi; 3) Andrea Mingardi)
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