/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 6 ottobre 2010

Speciale Festival Verdi: i primi "Vespri"

LA PRIMA ITALIANA
DEI "VESPRI" FU
A PARMA,
MA SOTTO FALSO NOME
I "Vespri siciliani", la seconda opera del Festival Verdi, che andrà in scena domenica 10, fu rappresentata la prima volta a Parigi, come "Les Vêpres siciliennes" il 13 giugno 1855 e in Italia al Regio di Parma (allora Teatro Ducale) il 26 dicembre dello stesso anno - Per motivi di censura le fu cambiato il nome in "Giovanna di Guzman" e fu ambientata in Portogallo
Domenica sera (domani pomeriggio l'anteprima) andrà in scena per il Festival Verdi I Vespri siciliani, opera di Verdi che i parmigiani d'oggi non possono dire d'aver mai visto al Regio. L'opera infatti fu rappresentata per la prima volta assoluta, con il titolo di Les vêpres siciliennes, all'Opera di Parigi il 13 giugno 1855 e la "prima" italiana fu proprio al Regio di Parma (allora Teatro Ducale) il 26 dicembre dello stesso anno. Dopo allora, però l'opera tornò a Parma solo due volte, nella stagione 1867-68 e nella stagione 1902-1903. Ne è passato del tempo... Verdi compose Les vêpres espressamente per i francesi, con libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier e a Parigi ottenne grandi consensi, più però dai critici cheh dal pubblico. Le prime rappresentazioni italiane furono poi al Ducale di Parma e al Regio di Torino. Ma... sotto mentite spoglie. Non era un periodo sereno per le Case sovrane d'allora, in Italia, (a Parma governava Luisa Maria, la vedova di Carlo III di Borbone Parma, che era stato assassinato nel marzo del 1854 in via Santa Lucia, l'attuale via Cavour) e la rivolta degli italiani contro gli oppressori stranieri non era un argomento che si potesse trattare alla leggera in quegli anni di repressione politica). Così il titolo italiano dell'opera non divenne "I Vespri siciliani", (la tradizione fu di Arnaldo Fusinato), ma Giovanna di Guzman, e l'ambientazione fu trasferita nel Portogallo del XVII secolo. La prima "parmigiana" del 1855 fu diretta da Nicola De Giovanni (concertazione di Giovanni Rossi), le scene furono di Girolamo Magnani, Caterina Goldberg Strussi fu Giovanna di Guzman. Per un po' di tempo l'opera continuò a essere rappresentata sotto falso nome: nel 1858, a Napoli, divenne Matilde di Turenna e a Corfù, nel 1860, tornò ad essere Giovanna di Guzman. Ma già nel 1860 Ricordi potè cominciare a stampare il libretto con il titolo definitivo di I Vespri Siciliani.
(Nelle foto: 1) Giuseppe Verdi ai tempi delle prime rappresentazioni dei "Vespri siciliani"; 2) Il frontespizio della prima edizione dello spartito de Les vêpres siciliennes; 2) La copertina del libretto di Giovanna di Guzman andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1856; 3) Così lo scenografo fidentino Girolamo Magnani disegnò il figurino di Zeffiro" (I venti) per il balletto "Le quattro stagioni" di Giovanna da Guzman.

Nessun commento: