/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 30 ottobre 2010

Le interviste di Pramzanblog: Gabriella Corsaro

MI VA DI CANTARE
E FAR CANTARE
I BAMBINI DI PARMA

Il direttore del Coro delle Voci Bianche Ars Canto del Teatro Regio è calabrese dell’Aspromonte ma vive a Parma da dieci anni e ci si trova benissimo - “Sono venuta qui per cantare, ho debuttato nel “Barbiere” in Pilotta e non mi sono mossa più” - “La prima persona che incontrai fu un signore che cantava un’aria d’opera” - “Un piccolo corista un giorno mi ha chiesto: la prego, mi faccia cantare con il papillon”
- OGGI ALLE 18 VOCI BIANCHE IN CONCERTO ACCANTO ALL'ANNUNZIATA
di ACHILLE MEZZADRI
Aspromonte, terra dalla natura rigogliosa ed angoli selvaggi, dove Garibaldi “fu ferito, ferito ad una gamba”, dove i pastori, magi-stralmente descritti da Corrado Alvaro, hanno sudato sangue agli inizi del Novecento, dove la ‘ndrangheta ha terreno fertile, ma dove la stragrande maggioranza è fatta di gente tosta, per bene, di carattere, di cuore. Che spesso lascia l’anima nel “paesello” per conquistare il Nord, il lavoro, la carriera, talvolta il successo. Come Gabriella Corsaro, che da Oppido Mamertina, provincia di Reggio Calabria, in pieno Aspromonte, è venuta quassù, al Nord e quando ha visto Parma per la prima volta da qui non si è mossa più. È una cantante, bella voce da soprano, è con questa voce che....
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