/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 28 ottobre 2010

Festival Verdi: proroga per i giovani con "Attila" che domani da Busseto approda a Parma

BATTISTONI
HA "CONQUISTATO"
IL TEATRO REGIO

Il Festival Verdi chiude ufficialmente questa sera con l'ultima replica del "Trovatore", ma in realtà non si ferma - Domani sera infatti, come evento speciale, andrà in scena al Teatro Regio "Attila", il terzo titolo della rassegna, che ha avuto grande successo al Teatro Verdi di Busseto, rivelando un grande giovane direttore, Andrea Battistoni - La "coda" di domani sarà però riservata, a inviti, a un pubblico under 30 - Iscrizioni esaurite

Un Festival che non vuol finire. E un giovane direttore d'orchestra, Andrea Battistoni, 24 anni, che dopo aver trionfato nel piccolo Teatro di Busseto, conquista lo storico palcoscenico del Teatro Regio. Questa sera, infatti, il Festival Verdi chiude ufficialmente con l'ultima replica del Trovatore, ma domani sera, al Teatro Regio, alle 20, ci sarà la messa in scena di Attila, (nello stesso allestimento minimalista di Busseto). Replica, però, riservata agli under 30, con inviti (come ci è stato detto dall'ufficio relazioni esterne del Comune) diramati dal sindaco. Ci è stato anche detto che, esauriti gli inviti del sindaco, lo spettacolo è stato "aperto" alla cittadinanza (sempre a un pubblico giovane) ma che adesso, nel momento in cui mettiamo in rete questa notizia, le "iscrizioni" sono esaurite. Un finale di Festival tutto sommato sorprendente, visto che a questa recita finale di "Attila" non è stata data alcuna pubblicità "ufficiale". Nessuna locandina, nessun accenno nel programma del Festival Verdi, nessun comunicato stampa del Teatro Regio. Comunque, beati i giovani che potranno assistere alla replica (anche se con mini orchestra, e mini coro, ma con un grande giovane direttore, Battistoni - stasera premiato alle 21 dal Club dei 27 - e ottimi interpreti, tra i quali Giovanni Battista Parodi nel ruolo di Attila).
A conferma poi che questa rassegna è dalle sette vite e non vuole fermarsi, possiamo aggiungere che sabato 30, alle 18, nella piazza antistante l'Annunziata si esibiranno le Voci Bianche del Teatro Regio, dirette dal maestro Gabriella Corsaro. Programma con brani dai "Lombardi", "Ernani", "Attila", "Nabucco" ed altri. Anche questo è definito ufficialmente un "evento speciale", fuori dal programma del Festival, anche se dà l'impressione di essere la vera chiusura di tutta la rassegna. Rassegna che così sarebbe durata 30 giorni (o 29 se proprio non vogliamo considerare il concerto delle Voci bianche) contro i canonici 28 giorni (i 27 del numero delle opere di Verdi, più il giorno destinato alla commmemorazione del compleanno del Maestro). In fondo che male c'è? Viva Verdi.
LA PRECISAZIONE "UFFICIALE" Da fonti ufficiali apprendiamo che sono stati sostanzialmente tre i motivi che hanno portato a questa "coda" del Festival. 1) Il grande successo ottenuto dalle "anteprime" di Trovatore e Vespri riservate agli under 30; 2) Il desiderio di offrire anche al pubblico di Parma la rappresentazione di Attila, andata in scena finora solo a Busseto; 3) La conferma di una prassi secondo la quale, diciamo così, "in corso d'opera" ogni anno viene decisa l'organizzazione di un "evento" a chiusura del Festival.

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