/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 5 ottobre 2010

E il dialetto pramzàn va...

ADÉSA ANCA LA GAZÈTTA
ON LINE
LA PÄRLA IN DJALÈTT
Oggi è una giornata storica per il nostro vernacolo: la "Gazzetta di Parma", nella sua versione on line guidata da Gabriele Balestrazzi, ha aperto una nuova sezione, interamente dedicata al dialetto - Dopo gli sforzi "in piccolo", soprattutto di Parma in dialetto di Maletti, ma anche del nostro Pramzanblog, arriva la "nave ammiraglia" proiettata nel web quindi nel futuro - Nell'occasione Pramzanblog, in segno di benvenuto, regala alla "new entry" una splendida poesia di Italo Ferrari, L'avtón, con la collaborazione "linguistica" di Alberto Michelotti
Sì, giornata storica per il dialetto. Finora la battaglia egli irriducibili del dialetto era ridotta ai "missionari dal djalètt", Famija Pramzàna, Parma Nostra and company, alle compagnie dialettali, a "Parma in dialetto" di Enrico Maletti, al principp dal djalètt e, in parte, anche al nostro Pramzanblog. (E naturalmente alla "Gazzetta di Parma" cartacea diretta da Giuliano Molossi, che non ha mai abbandonato la scelta di far rivivere le nostre radici. Oggi però è scesa in campo la "Gazzetta" on line, guidata da Gabriele Balestrazzi. Il web, quindi il futuro, scende in campo per salvare il passato, con una sezione tutta dedicata al dialetto. Tutta da vedere, assaporare, imparare. Un contenitore aperto a tutti, tutti possono dare consigli, idee, suggerimenti, fare correzioni. Un formidabile strumento da offrire sì ai nostalgici del dialetto, ma soprattutto ai giovani, per far capire che al djalètt pramzàn non è un "ricordino" dei nostri nonni e bisnonni, ma una lingua viva, proiettabilissima nel futuro, via web, appunto. La gioia, per noi di Pramzanblog, e credo per una bella schiera di parmigiani, è tanta ed è per questo che Pramzanblog vuole fare un regalo, uno dei suoi, alla Gazètta in pramzàn: una splendida poesia di Italo Ferrari (1877 - 1961) il capostipite della famosa famiglia di burattinai, che era però anche un fine poeta dialettale. È in tema con la stagione, si intitola L'avtón, anche se questa, per il nostro dialetto, si preannuncia come una nuova primavera.
La poesia è commentata, e spiegata nei punti meno chiari, dal nostro incommensurabile cór pramzàn Alberto Michelotti.

1 commento:

ACHILLE MEZZADRI ha detto...

Precisazione dell'amico Maletti: la poesia "L’Avton" fu scritta da Italo Ferrari in dialetto della Bassa, precisamente di Fossa di Roccabianca, la frazione dove nacque e visse. Grazie a Malètt. principp dal djalètt.