/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 4 ottobre 2010

Ancora sulla "prima" del Trovatore

MA QUELLO DI PARMA È DAVVERO UN PUBBLICO DI M?
La replica al professor Marchetti
del nostro critico musicale Paolo Zoppi

ANCHE I LETTERATI
HANNO UN’ANIMA
Noto con piacere che anche i letterati hanno un’anima! Non più un lessico misurato e accademico ma finalmente si parla di cose concrete! Di m…. tanto per capirci. Intendiamoci, siamo lontani anni luce, per contesto e contenuti da quella straordinaria trasmissione radiofonica di fine ottobre 1976 del grande Zac, ma ugualmente vale la pena di spendere qualche parola. Gentilissimo signor Marchetti, il fatto che Lei si senta facente parte di un pubblico di m…., visto che era presente, mi lascia del tutto indifferente, ma mi infastidisce molto che Lei lo propini agli altri. Io ero presente, ero in loggione e non mi sento affatto parte di quel pubblico che Lei ha benedetto così bene, ne sono più che convinto, in modo del tutto istintivo. Non credo che ci sia un posto in tutto il Teatro Regio, nel quale non mi sia seduto almeno una volta nei miei quarantadue anni di frequentazione, per cui era del tutto occasionale che fossi in “piccionaia”, ma il pubblico, caro signor Marchetti è l’unico e imprescindibile giudice dello spettacolo, sia che sieda in platea, sia che si accalchi in loggione, come d’altra parte lo è per i libri o per gli articoli che scrive Lei. Certamente chi intende dissentire non verrà a fischiare sotto le sue finestre.......

1 commento:

Anonimo ha detto...

Quando ce ne è in abbondanza, la si può tranquillamente dare via. E, a Parma, ce ne è tanta!