Da Pramzanblog a Mezzadri&Co.
/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 12 settembre 2010

Una foto, una storia -99-

IL RUGBY DI PARMA
È GIÀ NEL FUTURO
Dopo le antiche glorie, dopo le recenti delusioni, il rugby parmigiano guarda al futuro con tante novità. La prima, quella di maggior spessore, è la nascita degli Aironi Rugby (di base a Viadana, ma con allenatore parmigiano, Franco Bernini e mediano di mischia nocetano, Tito Tebaldi) che ha già esordito nella Celtic League e che parteciperà anche all'Heineken Cup. Ma il futuro è rappresentato anche dal Granducato Rugby, nato dall'unione di Gran Parma e Rugby Colorno e il Crociati Rugby, nato dall'unione tra Rugby Parma e Noceto Rugby. Le ultime due partecipano al campionato d'Eccellenza. Il Crociati Rugby ha già giocato ieri nell'anticipo, pareggiando al "Nando Capra" di Noceto (13 a 13) contro il Futura Park Roma. Giovanni Ferraguti ha voluto simbolizzare il "grido di battaglia" del rugby parmigiano proiettato verso il futuro con una bella foto scattata durante una fase di gioco (una mischia, con un urlo del mai dimenticato Giuliano "Scatlón" Catellani) nel vecchio e glorioso stadio Lanfranchi di viale Piacenza. La potete vedere nella nuova puntata della rubrica "Una foto, una storia", a firma Gion Guti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il grido era "Alla boia,PARMA".
Mi scuso per la pedanteria...