Da Pramzanblog a Mezzadri&Co.
/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

Profumo di mostarda

Profumo di mostarda

martedì 7 settembre 2010

Una foto, una storia -94-

QUANDO IN BORGO
DEL NAVIGLIO
SI FACEVA
IL BUCATO A MANO
Bei tempi, gli anni Sessanta. E ancor più i primi, quelli del boom economico, della ripresa dopo i guasti della guerra. Molte famiglie, anche a Parma, potevano "farsi" la prima automobile, magari un'utilitaria. Nelle case entravano i frigoriferi, le lavatrici... Ma il passaggio "verso il futuro" avvenne comunque per gradi. Mentre molte famiglie parmigiane si dotavano della lavatrice, molte altre continuavano invece alla vecchia maniera. E così alle fontane si potevano trovare ancora le "lavandaie", donne che facevano il bucato per strada. Come una signora che Giovanni Ferraguti, il "curioso della cronaca", scovò in borgo del Naviglio. Se ne volete sapere di più leggete la nuova puntata di "Una foto, una storia", a firma Gion Guti. Cliccate qui sotto.

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