Da Pramzanblog a Mezzadri&Co.
/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

Profumo di mostarda

Profumo di mostarda

martedì 28 settembre 2010

Speciale Festival Verdi - Parla Leo Nucci

I M'ÀN CIAMÈ
CH' A MAGNÄVA
E MI A GH'Ò DIT:
CO' SIV, MAT?
Il grande baritono neopramzàn racconta con ironia e con la sua proverbiale simpatia l'improvvisa "chiamata" del Regio per sostituire l'indisposto Claudio Sgura - "Non potevo dire di no" e spero che Claudio si riprenda presto, ma se non ce la fa per la "seconda" devono trovarsi un altro" - "Ieri sera ho cantato a San Secondo, oggi ho fatto il "Trovatore" e dopo... ho partecipato anche alle prove dei "Vespri siciliani"..."
di ACHILLE MEZZADRI
Pu pramzàn che acsì... Leo Nucci, anche stavolta, ha dato prova di una straordinaria "parmigianità", prendendo con ironia e senza particolari affanni l'improvvisa "chiamata" del Teatro Regio per sostituire alla "generale" (e successivamente alla "prima" del 1° ottobre) Claudio Sgura nel ruolo del Conte di Luna. Sarà dunque lui, assieme a Marcelo Álvarez, a inaugurare il Festival Verdi sotto la direzione di Yuri Temirnakov. "S'éra adrè ch'a magnäva", mi ha detto Leo in un bolognese-pramzàn "cuand i m'àn ciamè. Prima il mio agente che è anche l'agente di Sgura, poi il sovrintendente Mauro Meli. Mi hanno chiesto, appunto, se potevo fare il piacere di sostituire, oggi e venerdì, Sgura che ha la tracheite. Mi è andato di traverso un boccone. A gh'ò dit: mo siv mat?. Certo, ho capito subito che non potevo tirarmi indietro. Anche se avevo cantato ieri sera a San Secondo. Bellissima serata, grande pubblico, mi hanno assegnato un bel premio, L'albero d'argento e ovviamente ho cantato. Oggi pensavo di riposarmi un po' perché poi avevo le prove dei "Vespri siciliani", l'opera che va in scena dal 10. Invece ho dovuto precipitarmi al Regio così com'ero. Pantaloni neri, maglione e giacca. Là mi son fatto dare una camicia nera. Così, vestito di nero, ero più in armonia con gli altri, che erano tutti con il costume di scena. All'inizio ho avuto qualche incertezza, anche perché io il maestro, Yuri Temirkanov, non lo conoscevo nemmeno. Cioè, Meli me l'aveva presentato, due giorni fa, ma non ho mai lavorato con lui. Comunque è andata bene e con "Il balen del suo sorriso" ho fatto impazzire tutti... Ma lo sai che dopo questa "generale" ho fatto anche le prove dei "Vespri"? A són propria mat... Adesso però non mi chiedano, se sfortunatamente l'indisposizione di Claudio Sgura dovesse continuare, e facciamo gli scongiuri, di cantare anche alla "seconda" del 5 ottobre... In quel malaugurato caso, devono trovarsi un altro, devono trovarsi... (a.m.)
(Nelle foto: 1) Leo Nucci qualche mese fa accanto a uno dei leoni del Duomo, 2) Leo Nucci con la moglie Adriana Anelli davanti alla statua di Enzo Sicuri in piazzale della Macina)

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