O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


mercoledì 1 settembre 2010

Ricordando Ettore Guatelli

VOLETE EMOZIONARVI?
POTETE FARLO DOMANI SERA
ALLA BIBLIOTECA CIVICA
Alle 21 di domani, 2 settembre, nella sede di vicolo Santa Maria 5, Giuseppe Bellosi leggerà il monologo "La fondazione" di Raffaello Baldini - È il secondo degli eventi celebrativi del decimo anniversario della scomparsa di Ettore Guatelli, il geniale inventore del Museo del tempo
La celebrazione ufficiale del 10° anniversario della scomparsa di Ettore Guatelli, il geniale inventore del Museo del tempo di Ozzano Taro, avverrà il 4 e il 5 settembre (e ne parleremo presto), ma già c'è stata un'anteprima interessante ieri sera, con la proiezione del film "L'uomo che verrà" e domani sera andrà in scena un altro evento molto interessante. Alla Biblioteca Civica di vicolo Santa Maria 5 infatti, alle 21 di domani, Giuseppe Bellosi, esperto del folclore e della letteratura dialettale della romagna, leggerà il monologo "La fondazione", una delle opere di Raffaello Baldini, lo scrittore di Sant'Arcangelo di Romagna scomparso cinque anni fa. "La fondazione" è un libro ispirato alla vicenda di Ettore Guatelli, che inventò il suo "Museo del tempo" per lasciare tracce della vita contadina del passato. Il libro infatti, scritto in dialetto romagnolo ma con molte parti in italiano, edito da Einaudi, è proprio la storia di un uomo che colleziona ossessivamente i più assurdi oggetti del passato, preso dall'idea di dar vita a una Fondazione che tenga viva la memoria delle cose. Bellosi aveva già letto "La fondazione" lo scorso giugno al Museo Guatelli in una specie di anteprima. Una serata molto suggestiva , quindi, per i pramzàn che amano le tradizioni e le cose belle, sarebbe davvero una scelta intelligente, domani sera, fare un salto alla Biblioteca Civica di vicolo Santa Maria 5.
(Nelle foto: 1) La Biblioteca Civica di vicolo Santa Maria; 2) Giuseppe Bellosi durante la lettura del libro "La Fondazione" nel giugno scorso al Museo Guatelli; 3) La copertina del libro di Baldini, edito da Einaudi)

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