Da Pramzanblog a Mezzadri&Co.
/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

Profumo di mostarda

Profumo di mostarda

lunedì 20 settembre 2010

Grande esclusiva di Pramzanblog

TANZI: DA CAVALIERE
A... "GIARDINIERE"
Tutta la stampa italiana ha dato oggi ampio risalto alla notizia che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha revocato a Tanzi anche il titolo di Cavaliere del lavoro "per indegnità" - Già in agosto gli aveva tolto quello di Cavaliere di Gran Croce - Per l'occasione Pramzanblog pubblica in esclusiva alcune straordinarie foto del fotografo parmigiano Edoardo Fornaciari, nelle quali l'ex patron della Parmalat sistema le siepi della villa dove abita, a Alberi di Vigatto - Riproponiamo anche la celebre foto in cui Fornaciari ritrasse Tanzi in manette nel 2004
di ACHILLE MEZZADRI

E due. Dopo la revoca del Cavalierato di Gran Croce, adesso il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha tolto a Tanzi anche il Cavalierato del Lavoro, su proposta del ministro per lo Sviluppo Economico, che guarda caso è (ad interim, dopo le dimissioni di Scajola) Silvio Berlusconi, che di aziende se ne intende. Quindi l'ex patron della Parmalat, che il 17 novembre compirà 72 anni, è stato "scavalierato". Era ora. Nessuno nega i meriti avuti in passato da Tanzi, ma dopo quello che ha combinato (o lasciato combinare, non siamo noi i giudici) lo "scavalieramento" era il minimo. L'opposizione del Comune di Parma, si sa, già ad agosto, dopo la prima "punizione" di Napolitano, aveva chiesto di togliere al dottor Calisto (la laurea nessuno gliela può togliere, no?) anche il premio Sant'Ilario, assegnato nel 1988 (il sindaco era Lauro Grossi, vicesindaco Elvio Ubaldi). Non sappiamo se è giusto infierire, visto che allora Tanzi era ancora considerato urbi et orbi un imprenditore specchiato. Però, rileggere adesso sull'albo d'oro del Premio Sant'Ilario la motivazione, fa venire un po' l'orticaria... Leggiamola insieme: "Medaglia d'oro della città di Parma a Calisto Tanzi, per avere operato con perizia e dedizione nel campo economico, fondando una società che primeggia nel mondo, offrendo lustro alla città e contribuendo al benessere dei suoi abitanti". Letta col senno di poi... non ci sono parole. Pramzanblog documenta la notizia odierna con quattro straordinarie foto del fotografo parmigiano Edoardo Fornaciari. Le prime due sono inedite e in esclusiva. Il fotografo parmigiano le scattò il 27 maggio di quest'anno davanti alla villa di Alberi di Vigatto dove abita l'ex imprenditore. "Io ero seduto all'interno della mia macchina sulla pubblica via e vidi Tanzi che stava sistemando le siepi davanti al cancello della casa in cui abita. Cominciai a scattare. Lui mi guardò in modo interrogativo e io gli dissi: 'Sa, sto facendo il mio mestiere'. E lui mi rispose: 'Lei continui a fare il suo mestiere, io continuo a fare questo'. E continuò a tagliare le siepi". La terza foto che pubblichiamo è quella celebre, che ha fatto il giro del mondo perché fu pubblicata anche da Time Magazine, nella quale Tanzi, in manette, il 18 febbraio 2004 viene trasferito dal carcere all'ospedale Maggiore. La quarta infine fu scattata da Fornaciari il 9 febbraio 2005 quando l'ex imprenditore fu interrogato in procura, nell'ufficio provvisorio che si trovava nell'ex convento di San Paolo, in via Melloni. Le quattro foto sono la straordinaria testimonianza della parabola discendente di Tanzi: da stella dell'imprenditoria a uomo al quale ormai non resta altro che difendersi nelle aule di tribunale e... sistemare le siepi del suo giardino come un qualsiasi giardiniere.
Achille Mezzadri
(Nelle foto - CLICCARE PER INGRANDIRE- : 1) e 2) Calisto Tanzi sistema le siepi della sua villa di Alberi di Vigatto; 3) In manette nel 2004; 4) In procura nel 2005 / Tutte le foto by Edoardo Fornaciari © - vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'autore)

3 commenti:

Maganuco ha detto...

io sto con Tanzi. Il resto è vergogna italiana,dei politici italiani e dei banchieri italiani.

Anonimo ha detto...

Concordo che senza l'appoggio di politici , di banchieri, di dirigenti e così via il Crac Parmalat non sarebbe potuto accadere. Ma ciò non toglie le gravissime colpe e responsabilità di Calisto Tanzi che ha tradito la sua Città e tutta l'Italia.

Anonimo ha detto...

Oggi si parla del fatto che a Tanzi siano stati tolti i cavalierati, e questo lo trovo sacrosanto. Certo, dovrebbero togliere titoli e prebende a tanti altri, in Italia... Mi dispiace comunque che fino all'ultimo Tanzi abbia cercato di difendere il "tesoretto" (vedi i quadri...)
Angelo Maghenzani