/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 15 settembre 2010

A diciassette anni dalla scomparsa

PARMA RICORDA
PIETRO BARILLA, IL GRANDE

Domani mattina, alle 8, messa celebrativa nella Chiesa di San Michele – Pramzanblog vuole celebrare a suo modo l’anniversario con il ricordo che hanno del grande imprenditore parmigiano tre uomini che hanno lavorato nella sua azienda, con diverse mansioni
di ACHILLE MEZZADRI

Tutti i parmigiani sanno chi è stato Pietro Barilla, il re della pasta. Anche chi non l’ha conosciuto. Perché le sue qualità di imprenditore e di uomo hanno fatto il giro della città, e del mondo, anno dopo anno, giorno dopo giorno. Sono passati 17 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 16 settembre 1993, ma domani, nella Chiesa di San Michele, dove alle 8 sarà celebrata una Messa a suo ricordo, siamo sicuri che non ci saranno soltanto i familiari e molti dei suoi più stretti collaboratori, ma anche gli ex dipendenti più umili e molti parmigiani. Perché Barilla non è stato soltanto un imprenditore avveduto e di successo, ma è stato un grande testimone della parmigianità e ha portato alto nel mondo il nome della nostra città.
Non sappiamo se, al momento, ce ne sono ancora di imprenditori così. Tutti la conoscono la storia di Pietro Barilla, è inutile riproporla. Ma resta una pietra miliare la sua straordinaria prova di orgoglio che lo portò a riconquistare l’azienda perduta. Tutti sanno che l’azienda, fondata da suo nonno Pietro, era finita in mani americane, la Grace. Ma lui con abnegazione, con coraggio, e soprattutto con orgoglio, riuscì a ri-prendersela. E oggi Pramzanblog, contenitore di parmigianità, vuole ricordare Pietro Ba-rilla in un modo che certamente gli sarebbe piaciuto. Attraverso le testimonianze di uomini che hanno lavorato con lui, nella sua azienda. Abbiamo raccolto le voci di
Renzo Oddi, che ha legato la sua vita alla Barilla per quarant’anni, prima come caporeparto, poi come direttore della Pandea, poi come direttore dello stabilimento di Rubbiano. E quella di Giuseppe Mezzadri, ex dirigente tecnico. E quella di Enrico Ghirarduzzi, che è stato responsabile della programmazione della backery salata.
Dai loro racconti emerge non soltanto la straordinaria capacità di imprenditore di Pietro Barilla, ma anche la sua umanità, il suo attaccamento all’azienda e alla città.......
(Nelle foto: 1) Pietro Barilla brinda ai suoi ottant'anni pochi mesi prima di morire. Accanto a lui Enzo Biagi, 2) Barilla nel giorno in cui ricevette la laurea honoris causa all'Università di Bologna, nel 1987; 3) Con i suoi familiari; 4) Con il maestro Riccardo Muti; 5) Due modi di fare l'imprenditore)
TUTTA LA GALLERIA FOTOGRAFICA È DI GIOVANNI FERRAGUTI ©




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