/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 30 settembre 2010

Una foto, una storia -107-

DOVE SI FABBRICAVANO
I PROFUMI ORA C'È...
In un'ampia area sorgeva una grande fabbrica di forma triangolare. Era "La Trionfale", fabbrica di profumi del tempo che fu. Sono ormai pochi i parmigiani che se la ricordano ancora. Ma dopo la chiusura della "Trionfale" l'edificio è andato avanti, sempre più decrepito, occupato da varie aziende che si sono succedute. Fino a quando sono arrivate le ruspe e lì adesso c'è... Per chi non l'ha capito o non lo sa, basta cliccare qui sotto e andare a leggere la puntata odierna di "Una foto una storia", che Giovanni Ferraguti, "il curioso della cronaca", dal suo rifugio di Nizza firma con lo pseudonimo di Gion Guti.

mercoledì 29 settembre 2010

Angelica Dettori delle Blue Dolls

È PARMIGIANA D’ADOZIONE
UNA DELLE VOCI
DEL TRIO LESCANO IN TV

A margine della fiction appena trasmessa da Raiuno “Le ragazze dello swing”, sul Trio Lescano, Pramzanblog ha scoperto un nuovo aggancio parmigiano, oltre a quello di Sandra Lescano, che abitò a Salsomaggiore negli ultimi anni della sua vita - La cantante che le ha dato la voce nelle canzoni della fiction, Angelica Dettori, una delle componenti delle Blue Dolls, è fiorentina, ma vive a Parma da tre anni - È iscritta alla nostra Università, ha il fidanzato parmigiano e abita in via XXII Luglio - “Di Parma amo molto gli spazi verdi”, dice e in particolare la Cittadella e il Parco Ducale” – “Amo la musica e appena mi è possibile vado a vedere le opere al Regio”
di ACHILLE MEZZADRI

Quando meno te l’aspetti scopri che la fiction Le ragazze dello swing, dedicata al Trio Lescano e appena trasmessa in due puntate da Rauno (4 milioni e mezzo di spettatori per la seconda parte), ha avuto anche importanti risvolti parmigiani. Del primo abbiamo già parlato su Pramzanblog: Sandra Lescano, una delle tre sorelle olandesi che furono popolarissime in Italia negli anni Trenta e Quaranta, visse negli ultimi anni della sua vita a Salsomaggiore. Adesso va aggiunto però che il regista, Maurizio Zaccaro, ha avuto come aiuto regista Lorenzo Molossi, fratello del direttore della “Gazzetta di Parma” Giuliano Molossi e che la cantante delle Blue Dolls, Angelica Dettori, che ha dato la voce a Sandra Lescano e che per altro ha curato tutti gli arrangiamenti vocali della canzoni cantate dal suo gruppo per la fiction… è parmigiana d’adozione. Ventiquattro anni che compirà il 4 ottobre, carinissima, fidanzata con un parmigiano, è iscritta all’Università di Parma e abita, da sola, in via XXII luglio........
(Nelle foto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Angelica Dettori; 2) Le Blue Dolls: da sinistra Flavia Barbacetto, Viviana Dragani e Angelica Dettori); 3) Angelica nelle vesti della cantante Nuccia Natali, famosa ai tempi delle Lescano, nella breve scena che la Rai non ha mandato in onda)

martedì 28 settembre 2010

Speciale Festival Verdi - Parla Leo Nucci

I M'ÀN CIAMÈ
CH' A MAGNÄVA
E MI A GH'Ò DIT:
CO' SIV, MAT?
Il grande baritono neopramzàn racconta con ironia e con la sua proverbiale simpatia l'improvvisa "chiamata" del Regio per sostituire l'indisposto Claudio Sgura - "Non potevo dire di no" e spero che Claudio si riprenda presto, ma se non ce la fa per la "seconda" devono trovarsi un altro" - "Ieri sera ho cantato a San Secondo, oggi ho fatto il "Trovatore" e dopo... ho partecipato anche alle prove dei "Vespri siciliani"..."
di ACHILLE MEZZADRI
Pu pramzàn che acsì... Leo Nucci, anche stavolta, ha dato prova di una straordinaria "parmigianità", prendendo con ironia e senza particolari affanni l'improvvisa "chiamata" del Teatro Regio per sostituire alla "generale" (e successivamente alla "prima" del 1° ottobre) Claudio Sgura nel ruolo del Conte di Luna. Sarà dunque lui, assieme a Marcelo Álvarez, a inaugurare il Festival Verdi sotto la direzione di Yuri Temirnakov. "S'éra adrè ch'a magnäva", mi ha detto Leo in un bolognese-pramzàn "cuand i m'àn ciamè. Prima il mio agente che è anche l'agente di Sgura, poi il sovrintendente Mauro Meli. Mi hanno chiesto, appunto, se potevo fare il piacere di sostituire, oggi e venerdì, Sgura che ha la tracheite. Mi è andato di traverso un boccone. A gh'ò dit: mo siv mat?. Certo, ho capito subito che non potevo tirarmi indietro. Anche se avevo cantato ieri sera a San Secondo. Bellissima serata, grande pubblico, mi hanno assegnato un bel premio, L'albero d'argento e ovviamente ho cantato. Oggi pensavo di riposarmi un po' perché poi avevo le prove dei "Vespri siciliani", l'opera che va in scena dal 10. Invece ho dovuto precipitarmi al Regio così com'ero. Pantaloni neri, maglione e giacca. Là mi son fatto dare una camicia nera. Così, vestito di nero, ero più in armonia con gli altri, che erano tutti con il costume di scena. All'inizio ho avuto qualche incertezza, anche perché io il maestro, Yuri Temirkanov, non lo conoscevo nemmeno. Cioè, Meli me l'aveva presentato, due giorni fa, ma non ho mai lavorato con lui. Comunque è andata bene e con "Il balen del suo sorriso" ho fatto impazzire tutti... Ma lo sai che dopo questa "generale" ho fatto anche le prove dei "Vespri"? A són propria mat... Adesso però non mi chiedano, se sfortunatamente l'indisposizione di Claudio Sgura dovesse continuare, e facciamo gli scongiuri, di cantare anche alla "seconda" del 5 ottobre... In quel malaugurato caso, devono trovarsi un altro, devono trovarsi... (a.m.)
(Nelle foto: 1) Leo Nucci qualche mese fa accanto a uno dei leoni del Duomo, 2) Leo Nucci con la moglie Adriana Anelli davanti alla statua di Enzo Sicuri in piazzale della Macina)

Speciale Festival Verdi - Di tutto e di più all'anteprima del "Trovatore"

SORPRESA: LEO NUCCI
AL POSTO DI SGURA
(TRACHEITE E FEBBRE)
L'anteprima del "Trovatore", l'opera che inaugurerà il 1° ottobre il festival Verdi, è andata in scena con Leo Nucci nel ruolo del Conte di Luna, al posto di Claudio Sgura, colpito all'improvviso da tracheite e a letto con la febbre - Anche Norma Fantini (Leonora), indisposta, è stata sostituita da Teresa Romano - Marcelo Álvarez si è lamentato con un poderoso "cacchio" a causa di un fumo eccessivo e fastidioso al termine della celebre "Di quella pira" - Poi ha fatto venire giù il teatro con "Allarmi" - Strepitosa la direzione di Yuri Terminakov - Le prime impressioni del nostro inviato Paolo Zoppi
Di tutto e di più. Sorprese a non finire questo pomeriggio all'anteprima del "Trovatore", l'opera che inaugurerà il Festival Verdi venerdì 1° ottobre. Nessuno si aspettava infatti di vedere in scena, nel ruolo del Conte di Luna, il baritono bolognese - pramzàn Leo Nucci, grande beniamino del pubblico di Parma. Nucci, che ieri sera era stato premiato con L'albero d'argento all'Arca della Cultura Museo Agorà Orsi Coppini a San Secondo, è stato "tirato giù dal letto", si fa per dire, alle 14, con la comunicazione che all'anteprima avrebbe dovuto cantare lui e che sarà lui il Conte di Luna dell'inaugurazione del Festival Verdi. Nucci, si sa, è un generoso, e si è presentato al Regio con gli abiti che aveva indossato la sera prima. Nemmeno in tempo di indossare gli abiti di scena. Ma sentiamo che cosa ci ha detto, alla fine dell'anteprima, il nostro critico musicale, Paolo Zoppi.
"Innanzitutto c'è stata, appunto, la grande sorpresa dell'improvvisa indisposizione di Claudio Sgura, che è stato colpito da tracheite ed ha la febbre. Nucci l'ha sostituito in modo egregio e, come sempre, ha fatto venire giù il teatro, soprattutto con "Il balén del suo sorriso". Ma c'è stata anche la sorpresa di Teresa Romano, che nei panni di Leonora ha sostituito Norma Fantini, anche lei indisposta. Ma mentre per Sgura è quasi certo, almeno secondo quanto risulta anche dal sito ufficiale del Regio, che non sarà pronto per il 1° ottobre, la Fantini è ancora in cartellone. Vedremo. Poi c'è stato anche un piccolo colpo di scena alla fine del terzo atto, dopo "Di quella pira" che Marcelo Álvarez ha cantato da par suo. Dalla "pira" è uscito un fumo fastidioso, troppo violento, che ha fatto indispettire il tenore. "Cacchio", ha gridato Álvarez e si è rivolto polemicamente alla regia, indicando la gola. Troppo pericoloso cantare con quel fumo, troppo realistico. Il problema è che l'uscita del fumo non era stata provata precedentemente.
(Nelle foto: 1) Il baritono Leo Nucci; 2) Claudio Sgura; 3) Marcelo Álvarez; 4) Il programma del "Trovatore", con l'inserimento di Leo Nucci (sorprendentemente chiamato Nuci con una sola "c") per la "prima" del 1° ottobre)

Le interviste di Pramzanblog: Francesca Strozzi

IL MIO SUCCESSO
HA UN NOME: CAMILLA

La popolare conduttrice di Tv Parma, che 15 mesi fa ha dato alla luce una bambina, Camilla, riesce a far coesistere perfettamente gli impegni giornalistici con quelli di madre – “Prima di sposarmi”, dice “avevo sognato anche di intraprendere una carriera “nazionale”, ma da quando sono mamma il primo e l’ultimo pensiero della mia giornata vanno a Camilla” – “La bellezza può favorire per iniziare una carriera in Tv, ma non si va avanti senza impegno e determinazione” – “Le “prime” al Regio: un’emozione unica” – “Il giorno più bello della mia vita: quando è nata Camilla”
di ACHILLE MEZZADRI

E Camilla di qui. E Camilla di là. Da quando è diventata mamma, quindici mesi e mezzo fa, per Francesca Strozzi, il volto simbolo di Tv Parma, senza voler togliere nulla alle sue colleghe, è Camilla, la sua bambina, il centro di gravità permanente. Tutto ruota intorno a lei. Non c’è palinsesto, non c’è tiggì, non c’è “prima” al Regio, non c’è conduzione di una serata che tengano. Non è facile tenere un piede in due scarpe, nel senso che una scarpa è il ruolo immagine di una Tv locale di successo e l’altra è una figlia da crescere, ma Francesca Strozzi ci riesce. E ottimamente.










Anche grazie ai suoi due splendidi genitori Cristina e Giancarlo che le hanno consentito di riprendere il suo lavoro dopo soli sei mesi dal parto e che da allora le permettono, prendendosi in carico la bambina quando c’è bisogno, di soddisfare i suoi impegni di lavoro. Ma anche il marito, l’imprenditore Davide Anzani, con il quale Francesca si sposò in pompa magna nel luglio di due anni fa, è un “mammo” formidabile, che se la cava benissimo con pappe e pannolini. “Sì, sono fortunata”, dice la Strozzi (niente a che vedere il suo ramo familiare con quello storico e prestigioso dell’antica famiglia fiorentina) “riesco a realizzare ........
(Nelle foto: 1) Con il marito Davide Anzani e Camilla nel giorno del suo Battesimo /by Studio Ziveri e Zonca/; b) Nello studio del TG Parma /by Marcello Penna)

Una foto, una storia -106-

LUIGI MAGNANI,
IL MAGNATE DELL'ARTE
Luigi Magnani, grande critico musicale, scomparso nel 1984 all'età di 78 anni, per onorare la memoria dei genitori, Giuseppe Magnani e Donna Eugenia Rocca, scelse una via un po' particolare: trasformò la villa di famiglia, a Mamiano di Traversetolo, in museo, con opere d'arte straordinarie, da Tiziano a Goya, da Monet a Morandi. Creò così l'omonima Fondazione che gestisce tuttora il museo, una delle perle d'arte della nostra provincia. Giovanni Ferraguti fotografò più volte Luigi Magnani e nella puntata odierna di "Una foto, una storia", a firma Gion Guti, vediamo Magnani con due signore. Per scoprire chi sono basta cliccare cui sotto.

lunedì 27 settembre 2010

Una proposta del consigliere Stefano Bianchi

VENTISETTE ROTATORIE
CON LE OPERE DI VERDI
Il consigliere comunale Stefano Bianchi ("Aida" del Club dei 27) ha presentato una mozione nella quale propone di intitolare le principali rotatorie della città alle opere di Giuseppe Verdi - "Sarebbe un bel biglietto da visita", dice Bianchi "per il turisti che vengono a visitare Parma" - "Al centro delle rotatorie si potrebbero mettere o statue delle opere verdiane o simboli che ne caratterizzino il titolo" - "Se il progetto andasse in porto sarebbe auspicabile che ciò avvenisse entro il 2013, il bicentenario della nascita di Verdi"
Ma che bella idea. A Pramzanblog piace molto. Il consigliere comunale di "Impegno per Parma" Stefano Bianchi, "Aida" del Club dei 27, ha presentato in Consiglio una mozione con la quale propone di intitolare le principali rotatorie della città alle ventisette opere di Giuseppe Verdi. La mozione, che è già stata condivisa dagli altri membri del gruppo "Impegno per Parma", tra i quali il capogruppo Gianfranco Zannoni e il residente della Commissione Cultura Matteo Agoletti, prevede che "le rotatorie potrebbero essere ornate con un simbolo, o con un emblema, caratterizzante il titolo dell'opera assegnata, unitamente a una targa che ne menzioni il nome".
"Quando le è venuta questa idea?", abbiamo chiesto al consigliere comunale Bianchi, che per altro fu anche il promotore (assieme a Pramzanblog e a Roberta Pinetti) della cittadinanza onoraria a Leo Nucci. "Era da tempo che mi frullava in testa. E penso che, se il progetto andasse in porto, sarebbe bello che ciò avvenisse entro il 2013, il bicentenario della nascita di Verdi". "Nella sua mozione", chiediamo, si parla di simboli o emblemi caratterizzanti le 27 opere. Ma non si potrebbe mettere invece una riproduzione in miniatura delle famose statue di Ximenes del monumento a Verdi bombardato nel 1944? Le statue recuperate, otto, sono all'Arena del Sole di Roccabianca, delle altre esistono i bozzetti....". "Sarebbe un'idea lodevole", risponde Bianchi "ma costosa e in questi tempi di crisi... Bisognerebbe ricorrere a sponsor privati. Certo una statua al centro della rotatoria, come si può vedere in un fotomontaggio realizzato da un mio amico con Photoshop, ci starebbe bene. Ma si potrebbe mettere qualunque cosa, pur che simboleggi le opere. L'importante è ricordare Verdi. Sarebbe un bel biglietto da visita per i visitatori che arrivano in città. Per altro da tempo si parla di un'altra iniziativa "verdiana"...". "Quale?", chiediamo. "Nell'ambito del progetto di riqualificazione di via Verdi, l'agenzia per la qualità urbana intenderebbe mettere in quella via 27 stele che ricordino le opere, e magari addirittura con dei punti d'ascolto di alcuni brani verdiani".
Insomma, lavori in corso all'insegna del "Cigno di Busseto". Pramzanblog plaude a queste iniziative e, soprattutto, si augura che almeno una delle due vada in porto.
(Nelle foto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Una rielaborazione al computer di una rotatoria con statua uguale a quelle del monumento a Verdi bombardato nel '44; 2) Il consigliere comunale Stefano Bianchi; 3) Una rielaborazione al computer di Pramzanblog /a cura di Steve Mezzadri/ di una rotatoria con raffigurazione di un'opera verdiana)

Nuovi guai giudiziari per Calisto Tanzi

L'ANSA ANNUNCIA:
CHIESTO L'ARRESTO
PER L'EX PATRON
DELLA PARMALAT
La più importante agenzia nazionale ha dato notizia che la Procura Generale di Milano ha chiesto l'arresto dell'ex imprenditore, per pericolo di reiterazione del reato o di fuga
Clamoroso annuncio dell'Ansa: la Procura Generale di Milano ha chiesto questa mattina l'arresto dell'ex patron della Parmalat Calisto Tanzi (72 anni il 17 novembre) già condannato a dieci anni in Appello. La richiesta è stata avanzata per il pericolo di reiterazione del reato o di fuga. "L'istanza di carcere per Calisto Tanzi", si legge nel comunicato Ansa "è stata ribadita questa mattina davanti ai giudici del Riesame dal Pm milanese Eugenio Fusco, dopo che la Corte d'Appello aveva respinto un'analoga richiesta avanzata tempo fa dalla Procura Generale in seguito alla conferma della condanna in secondo grado per l'ex patron Parmalat. Per questo il Pg ha impugnato il provvedimento di rigetto, che questa mattina è stato discusso". Il Tribunle del riesame, al quale si è rivolta la procura Generale per richiedere l'arresto di Tanzi (che rivediamo in manette nella celebre fotografia esclusiva che il fotografo parmigiano Edoardo Fornaciari scattò il 18 febbraio 2004, quando l'imprenditore fu trasferito dal carcere all'Ospedale maggiore di Parma) si è riservato di decidere.
(Nella foto esclusiva di Edoardo Fornaciari © /VIETATA LA RIPRODUZIONE SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELL'AUTORE/ Tanzi in manette nel 2004)

La nuova puntata di "Su il sipario"

SUCCESSONE DEL CONCERTO
DEGLI AMICI DELLA LIRICA
E INTERVISTA
CON CLAUDIO SGURA
Paolo Zoppi nella nuova puntata di "Su il sipario" sottolinea il grande successo ottenuto dal Concerto d'autunno degli Amici della Lirica Cariparma - Applausi e tanti bis per Paola Sanguinetti, Paola Roncolato, Oreste Cosimo e Kim Se Yun - Nasce una nuova stella tra i presentatori: Stefania Melloni - Nella stessa puntata Zoppi intervista il baritono Claudio Sgura, che sarà il Conte di Luna nel "Trovatore" del Festival Verdi
La nuova puntata di "Su il sipario" di Paolo Zoppi si apre con il resoconto del grande Concerto lirico d'autunno degli Amici della Lirica Cariparma, che è andato in scena con grandissimo successo all'Auditorium del Carmine. Il concerto, con il soprano Paola Sanguinetti, il mezzosoprano Paola Roncolato, il tenore Oreste Cosimo e il baritono sudcoreano Kim Se Yun, è stato presentato dallo stesso Zoppi insieme con Stefania Melloni, stella emergente tra i presentatori. Simpatica, spigliata, molto preparata, è stata la sorpresa della serata al "Del Carmine". La rubrica "Su il sipario" comprende anche l'intervista di Zoppi a Claudio Sgura, il baritono che l'anno scorso si fece notare al Regio nei Due Foscari e che in un anno ha riscosso grandi successi nei più importanti teatri europei e anche a Lima, in Perù. Sgura sarà il Conte di Luna nel "Trovatore" che inaugura, il 1° ottobre, il Festival Verdi.
(Nelle foto: 1) Da sinistra:Kim Se Yun, Paola Roncolato, i due presentatori Stefania melloni e Paolo Zoppi, Paola Sanguinetti, Oreste Cosimo, protagonisti del concerto all'Auditorium del Carmine; 2) Il baritono Claudio Sgura)

domenica 26 settembre 2010

"Ricette di famiglia" in piazza Garibaldi

E MICHELA PRESENTÒ PAPÀ
In mattinata e nel pomeriggio sono state registrate, davanti ai Portici del grano, due puntate della trasmissione condotta da Davide Mengacci, con la parmigianissima Michela Coppa come inviata - L'ex Miss Parma ha voluto presentare ai telespettatori il suo papà, Francesco - Gli interventi di Enrico Maletti, Renzo Oddi e Cristina Cabassa - Le ricette della famiglia Mangi, il Coro nocetano "Cantori del mattino", il Museo Guatelli di Ozzano Taro e i costumi del Teatro Regio
Piazza Garibaldi come "sala" di registrazione. Oggi infatti, nel cuore della città, sono state registrate due puntate di "Ricette di famiglia", la trasmissione di Rete4 condotta da Davide Mengacci, con la parmigiana Michela Coppa come inviata. Una puntata in mattinata, una nel pomeriggio. E, le vie della Tv sono infinite, la prima dovrebbe andare in onda come... seconda. Le date? Non si sa. Sembra il 2 e il 16 ottobre. Saremo più precisi nei prossimi giorni. Per il momento siamo in grado soprattutto di dare ragguagli su quello che è stato preparato in mattinata, quindi per la puntata che potrebbe essere trasmessa il 2 ottobre. Il piccolo "scoop" è stato la presenza di Michela, generalmente "inviata" e non accanto a Mengacci. Ieri infatti il popolare conduttore l'ha voluta accanto a sé proprio in quanto parmigiana, ma dopo aver sparato una bella castroneria: "Parma ha dato i natali a Verdi, Toscanini e... il Parmigianino...". Se la battuta non sarà tagliata, avremo però la possibilità di vedere Michela che ha voluto presentare ai telespettatori il suo papà, Francesco.
Puntata ricca, con la famiglia parmigiana di Giovanni Mangi (più in linea con una trasmissione di ricette non poteva), schierata al gran completo, con Giovanni che prepara un gratin di funghi e la moglie la celebre "rosa di Parma". Ma anche con Giuseppe Romanini, presidente della Fondazione Guatelli, che ha presentato il celebre Museo del tempo. Con lo straordinario coro nocetano "I cantori del mattino", diretto da Roberto Marchesi. Con "quelli di Parma Nostra", vale a dire il presidente Renzo Oddi, Enrico Maletti, la bonjärba della parmigianità, che ha ricordato per l'ennesima volta che a Parma si mangiano gli anolén e non i cappelletti, con Cristina Cabassa che ha sfogliato il Lunario Parmigiano 2011 circondata da straordinari costumi del Teatro Regio (Rigoletto, Alzira, Macbeth). Con Al Dsèvvod (Maurizio Trapelli) che si è messo a tavola con altri commensali ed ha spiegato che cosa significa il nome dato alla nostra maschera cittadina. Insomma, puntatone, tutto da vedere. Sulla puntata registrata nel pomeriggio Pramzanblog, e se ne scusa con i lettori, ha pochi elementi. Saremo più precisi nei prossimi giorni, quando sapremo con precisione quando le due puntate saranno trasmesse.
(Nelle foto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Michela Coppa accanto a un addetto alla trasmissione. Vicino c'è il padre dell'ex miss Parma, Francesco; 2) Da sinistra: Al Dsèvvod (Maurizio Trapelli), Davide Mengacci, Enrico Maletti, Renzo Oddi; 3) Il coro nocetano "I cantori del mattino" diretto da Roberto Marchesi; 4) Cristina Cabassa presenta il nuovo Lunario Parmigiano circondata da costumi d'opera del Teatro Regio; 5) Giuseppe Romanini, presidente della Fondazione Guatelli, spiega a Mengacci le caratteristiche del celebre Museo Guatelli di Ozzano Taro).

Quelli che il rugby - Eccellenza

GRANDUCATO SECONDO
CROCIATI TERZI

Al XXV Aprile

Risultato finale:

CROCIATI 14
VENEZIA 8

Pt: all'8' mnt Bado (0-5); al 23’ m. Singh tr. Anversa (7-5); al 27’ m. En Naour tr. Anversa (14-5); St: al 39’ cp Vassallo (14-8)


A Mogliano Veneto

Risultato finale:

MOGLIANO 13
GRANDUCATO 13

Pt: al 28' m. Fadalti tr. Arlidge (7 - 0); al 31’ m. Gerber, tr. Jones (7 - 7); al 35’ cp Jones (7 - 10); al 39’ cp Arlidge (10 - 10); St: al 20’ cp Arlidge (13 - 10); 39’ st cp Jones (13 - 13)

CLASSIFICA

Petrarca Padova 15; Granducato Parma 11, Banca Monte Parma Crociati 10, Femi Cz Rovigo 9; Estra I Cavalieri Prato 8, Futura Park Roma 7, Mantovani Lazio 4, Marchiol Mogliano 3, L'Aquila Rugby 0, Casinò Venezia* -3

* Penalizzazione per mancata attività giovanile

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

ADÉSA LA BATOSTA
L'É DVINTÄDA 'D RIGÓR
FIORENTINA - PARMA 2 - 0 Anca incó i s'àn sonè e èmma ciapè al cuint rigór in sinch partidi. A s' pól dir ch'la batosta, par noiätor, l'é dvintäda 'd rigór... I crozè j én partì ai du a l'óra e invéci chilór j én partì deciz. Insòmma, la partida par nuätor l'é prinsjpiäda subitta in salida. Sconfitta meritata. S' la va avanti acsì l'é nota.
Come è andata in generale?
Mäl bonbén. Il 2 a 0 ci sta tutto. E pensär che l'istè l'é fnida. Andèmma incontra a l'inveron... D'accordo che in avanti ci mancano elementi come Paloschi e Giovinco, ma è inutile recriminare su queste cose. E poi non si possono prendere cinque rigori in cinque partite. Così non va.
La partita di Mirante.
Bene come al solito, a parte un'uscita un po' avventurosa. Adésa al s'é tajè i cavì ala Kocìs e l'à scuatè ilj orècci. Cuand l'à fat n'usida a vód al paräva 'na libelula...
La difesa?
Un dizastor, ragas. Adesso si mette anche male, eh? Lucarelli, 4 meno meno meno. Finna incó a gh'éra solamént Paci ch'al baläva, incó gh'è stè anca Lucaréli picén, ch' al s'à fat anca ciapär al rigor. J éron lór, Lucaréli e Paci, i Du Brasè, incó. T'arcordot la cansón 'dla Dufour? Du du du... Dufour. E mi a digh: du du du i Du Brasè...
In vena di scherzare, oggi, nonostante la sconfitta...
Mettiamola sul ridere, va, perché se dobbiamo parlare sul serio... l'é mäi tazér... In-t al secónd témp, dopa al secónd goll 'dla Fiorentina, i crozè i gh'ävon la bolètta in-t i mudand. Se la sono fatta addosso... Per fortuna che oggi bisognava affrontare questa partita con grinta...
Non hai finito di parlare della difesa...
Antonelli benino, njént da dir. Zaccardo invéci l'éra zvanì cme n' aspirina cuand a t'la läss lì trop témp.
Il centrocampo?
Senza infamia e senza lode. Il solito Morrone can rabì. Anche Candreva non è andato male, Dzemaili bene. Valiani? Miga bén. Al gh'à bizoggn d'na cuälca flébo. Ma Marino non vuol capire che in quel reparto abbiamo bisogno di quattro uomini, du muscolär e du con 'dla maruga. Mo lu al continva a ciamär sémpor i medesim omm, anca si fuson ciamè p'r andär soldè...
L'attacco?
Bojinov... gnàn da pensär... zero. E po a gh'é l'over 35... Crespo. Marino l'à cambiè campionät: al fa zugär ilj over trentesinc...
Il migliore del Parma?
Mirante. Negli ultimi minuti i crociati erano in coma, ci ha risparmiato una punizione più pesante.
Il peggiore?
Bojinov, inguardabil. Mo anca Valiani - Risolon.
Il voto a Pasquale Marino
Sinch. Deve inventare qualcosa di nuovo. Non è possibile prendere cinque rigori in cinque partite.
FIORENTINA: Frey; De Silvestri, Natali, Gamberini, Felipe (Gulan, dal 24' del St); Montolivo, Donadel; Cerci, Ljajic (Bolatti dal 47' del St), Vargas (Santana dal 34' del St); Gilardino. All: Mihajlovic
PARMA: Mirante; Zaccardo, Paci, Lucarelli, Antonelli; Valiani (Angelo dal 17' del St), Morrone, Gobbi (Crespo dal 23' del St); Candreva (Dzemaili dal 33' del St), Bojinov, Marques. Allenatore: Pasquale Marino
Marcatori: St: al 16' Ljajic (rig), al 31' De Silvestri
Pramzan45
(Supervisione delle parti dialettali di Giuseppe Mezzadri)

Da domani la fiction Rai sul Trio Lescano

QUELL’ULTIMA INTERVISTA
A SALSOMAGGIORE
DI ALESSANDRINA LESCHAN

Domani e martedì, su Raiuno, andrà in onda la fiction “Le ragazze dello swing”, sulla vita delle tre sorelle olandesi che furono tra le regine della canzone negli anni Trenta e Quaranta - La primogenita, Alexandra, conosciuta in Italia come Sandra, dopo una lunga convivenza con l’albergatore parmigiano Guido Franceschi, emigrato in Venezuela, andò a vivere con lui a Salsomaggiore - Rimasta vedova, visse da sola e in modeste condizioni nella città termale, dove morì nel 1987 – Concesse l’ultima intervista nel 1985 agli inviati di “Gente”, il giornalista Luciano Verre e il fotografo Gianni Minischetti
di ACHILLE MEZZADRI

“Sinceramente ricordo poco di quella intervista, sono trascorsi venticinque anni. Però ricordo che l’allora direttore di Gente, Sandro Mayer, mi mandò a Salso nel novembre del 1985 con il fotografo Gianni Minischetti per incontrare appunto Sandra Lescano, la prima delle tre sorelle Lescano. Quel celebre Trio era stato un mito della mia infanzia e quindi fui emozionato anche solo all’idea di incontrare una delle tre mitiche interpreti di Tuli Tuli Pan, Maramao perché sei morto, Pippo non lo sa….In precedenza la Lescano aveva concesso un’intervista a Natalia Aspesi e avevo letto che era golosa di dolci. Così ci presentammo con un mazzo di fiori e una scatola di cioccolatini. Ci accolse nel suo modesto appartamento, fu molto gentile e disponibile, rimanemmo a casa sua tutto il pomeriggio. Ci parlò del Trio, della sua carriera, della sua vita privata. Non ricordo i particolari, ma certo ci parlò anche dell’episodio del carcere. Ci disse infatti, come aveva detto in precedenza alla Aspesi, che lei e le sorelle......
(Nelle foto: 1) Sandra Lescano nella sua casa di Salsomaggiore /dal sito "Ricordando il Trio Lescano"/; 2) Andrea Osvárt (Sandra Lescano) nella fiction "Le ragazze dello swing", con l'attore Stefano Scandaletti

"Ricette di famiglia" oggi fa tappa a Parma

RICETTE IN PIAZZA
ALLA PRAMZÀNA
La trasmissione di Rete4 condotta da Davide Mengacci con la parmigianissima Michela Coppa viene registrata oggi in piazza Garibaldi - Parmigianità a gogò: rezdore, al Dsèvvod, Enrico Maletti, Renzo Oddi...
Chi capitasse, stamattina o oggi pomeriggio, in piazza Garibaldi, non pensi che sia in allestimento uno spettacolo di "Spéta ch'am mètt a djéta", perché in effetti ci saranno molti degli ingredienti del popolare show itinerante che ha avuto tanto successo quest'estate. In primis Enrico Maletti, noto princip dal djalètt, nonchè bonjärba della parmigianità, che parlerà pubblicamente degli anolén alla pramzàna. Si tratterà, dunque, della popolare trasmissione di Rete4 "Ricette di famiglia", condotta da Davide Mengacci e dalla parmigianissima Michela Coppa. Maletti sarà una specie di "padrone di casa": porterà sul palco, davanti a San Pietro, una rezdóra, che cucinerà pubblicamente delizie pramzàne, presenterà assieme alla moglie Cristina Cabassa e a Renzo Oddi il nuovo Lunario parmigiano di "Parma Nostra" e parlerà degli "anolén". Insomma, una domenica da gustare. Tutti in piazza per Enrico, la bonjärba pramzàna e (ancor meglio) per la deliziosa Michela Coppa (dal cognome parmigianamente gastronomico).
(Nelle foto: 1) Enrico Maletti e Al Dsèvvod (Maurizio Trapelli) insieme anche in "Ricette di famiglia"; 2) La parmigianissima Michela Coppa)

sabato 25 settembre 2010

Nel 150° della nascita del grande direttore

È NATO IL CORO
CLEOFONTE CAMPANINI
Nel mese in cui ricorre il centocinquantesimo anniversario della nascita del più famoso direttore d'orchestra parmigiano oltre a Toscanini, il maestro Sebastiano Rolli, che dirige il Coro Renata Tebaldi, ha creato una nuova formazione: il "Coro Cameristico Cleofonte Campanini" - "Era da tempo che desideravo celebrare il ricordo dello straordinario direttore e finalmente ci siamo riusciti" - "Il coro, che avrà un repertorio che spazierà dal cameristico e madregalistico fino ad arrivare al Novecento, è composto da 12 donne e 8 uomini"
I parmigiani che amano la storia di Parma e che amano la musica sanno bene chi era Cleofonte Campanini (1860 - 1919), straordinario direttore d'orchestra, che diresse anche prime assolute, come "Madama Butterfly" di Puccini, la "Salomè" di Richard Strauss e "Pelleas et Mélisande" di Debussy. Quest'anno, appunto, ricorre il 15o° anniversario della nascita ed era giusto solennizzarlo in un qualche modo. Alla Casa della Musica Campanini è già stato ricordato con una conferenza, ma il maestro Sebastiano Rolli, direttore del "Coro Renata Tebaldi", ha fatto molto di più. Ha fondato un nuovo coro, intitolandolo proprio al ricordo del più grande direttore d'orchestra parmigiano oltre a Toscanini: il "Coro Cameristico Cleofonte Campanini". "Da tempo desideravo fare qualcosa per celebrare questo grande direttore", ha detto a Pramzanblog il maestro Rolli " e così, confrontandomi con alcuni amici, è nata l'idea di creare un coro cameristico. Non che Campanini si occupasse di musica cameristica, ma abbiamo voluto dargli il suo nome nel segno della parmigianità. Cleofonte Campanini era un grande parmigiano che si è fatto onore in tutto il mondo ed era doveroso onorarlo. Il coro nasce in collaborazione con l'altro coro che dirigo, il "Tebaldi", ma vivrà comunque una vita autonoma con coristi suoi". "A quando il debutto?", abbiamo chiesto al maestro Rolli. "Certamente in una delle date delle prossime otto uscite del Coro Tebaldi: a ottobre saremo a Monticelli, all'Università, all'Auditorium del Carmine, in novembre a Vico Bellignano e a Parma Lirica (che è la nostra sede), in dicembre all'Auditorium Paganini, a Caorso e a Lodi. Ecco, in una di queste serate debutterà anche il "Coro Campanini". Poi parteciperemo sicuramente, ma non conosco ancora la data, alla rassegna "A soli deo gloria" a Reggio Emilia". "In questo settore musicale", abbiamo fatto notare al maestro Rolli " ci sono già tre cori, il Quod Libet, il Coro Città di Parma e il Coro Paër di Colorno. Non sono troppi quattro cori?". "C'è spazio per tutyi", ha risposto"e comunque il Quod Libet e il Paër sono specializzati nella musica rinascimentale e medioevale, mentre il Città di Parma ha più un repertorio '800 - '900. Noi abbiamo un repertorio più ampio, che va appunto dai madrigali al Novecento. Non ci sono sovrapposizioni. Ripeto: c'è posto per tutti". (a.m.)

Una foto, una storia -105-

QUEL GIOVANOTTO
COI BAFFI
CHE FECE LA GAVETTA
A RADIO PARMA
Capelli neri, baffi, occhiali, corporatura normale: negli anni Settanta c'era a Radio Parma un giovanotto del Pilastro con queste caratteristiche. Laureato in filosofia, conduceva una trasmissione musicale di successo, nella quale dialogava con gli ascoltatori. Aveva già molti "fedelissimi", ma erano ancora i tempi della gavetta. Il giovanotto in questione, infatti, da Radio Parma spiccò il volo e grazie all'invenzione di un personaggio simpatico e autoironico, divenne una star, con un esercito di fans. Prima che spiccasse il volo Giovanni Ferraguti fotografò quel giovanotto del Pilastro a Radio Parma e ora quella foto è un documento. La riproponiamo nella rubrica "Una foto, una storia", a firma di Gion Guti. Per leggerla e per scoprire chi era quel giovanotto, basta cliccare qui sotto.

venerdì 24 settembre 2010

A quasi un mese dagli Oscar della lirica

UN OSCAR DENTRO IL CUORE
È trascorso quasi un mese da quel 31 agosto quando due campioni della parmigianità, Carlo Bergonzi e il Coro del Teatro Regio, partirono per Verona per andarsi a conquistare l'Oscar della lirica. Giornata e serata che sono rimaste nel cuore e che Pramzanblog vuole ricordare con una piccola galleria fotografica per far riassaporare, da dietro le quinte, l'atmosfera di quel giorno "storico" all'Arena di Verona. Qui sotto ecco la straordinaria visione, dal palco, della cornice magica in cui si svolse la serata.
GUARDATE LA GALLERIA IN FONDO ALLA HOMEPAGE

Speciale Festival Verdi -1- La storia parmigiana del Trovatore

E BRUSON INSEGUÌ
FERRAGUTI
CON UNA SPADA DI SCENA
Mentre si avvicina l’inaugurazione del nuovo Festival dedicato al Cigno di Busseto, con il “Trovatore”, ripercorriamo la storia della celebre opera al Regio, dove è stata rappresentata per ben 28 volte, con 131 recite – L’episodio più clamoroso risale al 1971, quando il baritono Renato Bruson, fischiato dal pubblico, inseguì Giovanni Ferraguti con una spada di scena – “Nel 1957 venne giù il teatro concessi il bis con Di quella pira”, ricorda Carlo Bergonzi “ma il meglio lo diedi con Ah sì, ben mio” – Paolo Ampollini: “Nel ’61 Manrico era il grande Franco Corelli, ma la reazione del pubblico non fu entusiastica e il sovrintendente Negri disse: “J én miga contént gnàn ‘d Coréli” – Paolo Zoppi: “Vincenzo Bello, nel 1977, fu un ottimo Manrico: tutti eravamo convinti che stesse nascendo una grande stella, ma poi ha un po’ deluso le aspettative”
di ACHILLE MEZZADRI







Mancano ormai soltanto sette giorni all’inaugurazione del nuovo Festival Verdi, che avverrà la sera di venerdì primo ottobre con Il trovatore, uno dei capolavori più amati e più rappresentati di Giuseppe Verdi. Una grande opera, che fa parte, con Rigoletto e Traviata, della celebre Trilogia. Sul palcoscenico del Regio, dove debuttò il 4 febbraio 1854 (il primo cast: Giacomo Galvani /Manrico/, Ruggero Pizzicati /Il conte di Luna/, Luigia Bendazzi /Leonora/ e Giulia Sanchioli /Azucena), è stata rappresentata per ben 28 volte, con 131 recite. Tantissimi i divi della lirica che hanno portato al successo il capolavoro verdiano sul palcoscenico del Regio. Certamente va segnalata l’edizione del 1882, molto pramzàna, perché il direttore d’orchestra fu Cleofonte Campanini e Manrico suo fratello, il tenore Italo. Oltretutto il 1° ottobre di quell’anno, oltre al Trovatore, fu eseguita anche la sinfonia dei Vespri Siciliani, la seconda opera verdiana che è in cartellone nel Festival di quest’anno. Un grande Conte di Luna fu, nel 1900, il baritono Titta Ruffo (1877 – 1953), così come un grande Manrico fu Aureliano Pertile (1885 – 1952) nel 1930 e una grande Leonora fu Gina Cigna (1900 – 2001) nel 1933. E tra i grandi del passato è impossibile dimenticare.......
(Nelle foto: 1) La celebre copertina della "Domenica del corriere" con l'episodio Bruson-ferraguti; 2) Bruson circondato e riportato alla ragione; 3) Carlo Bergonzi negli anni Cinquanta)