/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 6 agosto 2010

Spigolature pramzàne

L'ASSEDIO A ENZO SICURI
Ormai è un'abitudine consolidata. Da primavera e fino alla fine dell'estate, la statua di Enzo Sicuri in piazzale della Macina (che fu regno indiscusso del clochard più amato di Parma), viene cinta d'assedio. E i turisti, e i parmigiani gonfi di nostalgia che vogliono andare a vederla e magari fotografarla, devono farsi largo tra i tavoli di un bar. Giusto? Mah! Certamente non fu questa la destinazione d'uso della piccola piazza quando, in pompa magna, fu inaugurata la statua. Non siamo assolutamente colti dalla malizia di pensare che la commissione preposta all'arredo urbano abbia pensato di sfrattare la statua (destinazione cimitero) per consentire una maggior comodità agli avventori del bar. Ma siamo almeno fiduciosi che questi pacifici consumatori di bibite, gelati, caffè, coca cola e quant'altro, dedichino un attimo dei loro pensieri a Enzo Sicuri e si uniscano alla schiera dei parmigiani che si oppongono al suo "secondo funerale".

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