/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 11 agosto 2010

Intervista a Diofebo Meli Lupi di Soragna

SONO IO
IL PRINCIPE AZZURRO
“Pratico molti sport e sono tra gli Azzurri d’Italia”, dice il principe “quindi posso definirmi un principe azzurro” - “Il mio angelo custode è il fantasma di una mia antenata, Donna Cenerina, uccisa dal cognato nel 1573” - “Si manifesta nei momenti chiave della storia della nostra famiglia”, dice il principe – “È molto protettiva e da lei mi sento benvoluto, mi dà energie positive” - “Stavo finendo in un precipizio con la moto e lei mi ha salvato, facendomi frenare in tempo” - “Un giorno mi ha perfino sfiorato con una carezza su una guancia” – “Sono stato sposato con una donna più giovane di 18 anni, che mi ha lasciato perché si sentiva prigioniera del castello” - “Tutti i mercoledì mi trovo con i miei amici nel “Bunker Spb”: si mangia, si canta e si sparano cavolate” - “Non ho eredi, ma non dispero: ogni tanto si fa avanti qualche ammiratrice…” - “Se non avrò eredi , dopo di me ci sarà una Fondazione, gestita dai miei nipoti”

di ACHILLE MEZZADRI
Principe del Sacro Romano Impero e di Soragna. Marchese. Grande di Spagna. Conte Palatino. Patrizio Veneto. Nobile di Bologna. Trattamento di Don. Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta. Commendatore di juspatronato del Sovrano Militare Ordine di Malta. Gran Cancelliere dell’ordine Costantiniano di San Giorgio. Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Ma anche Gran Maestro della Confraternita per la ricerca del culatello supremo. Però, in barba a tutti questi titoli qui il principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, 69 anni tra pochi giorni, il 16 agosto, ha la faccia da contadino. Scolpita nei campi della Bassa, forgiata dall’acqua del Po e dalla nebbia (“ma non ci sono più quei bei nebbioni di una volta”), avvolta dalla musica della nostra Terra, quella magica, di Verdi (ma non solo), inebriata dai profumi dei nostri tesori gastronomici, il culatello naturalmente, e tutto il resto. Ha sulle spalle.......
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1 commento:

bedo ha detto...

Un saluto al Principe che conosco per essere persona semplice, democratica, simpatico e "alla mano", amante di Parma e della sua gastronomia...
Ce ne fossero, di persone cosi'!