/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 24 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -65-

IL REGALO PIÙ BELLO
DI DEBORA
Debora Compagnoni nella primavera del 1993 non era ancora una supercampionessa dello sci con al suo attivo tre ori olimpici e tre ori mondiali, ma era era già popolarissima (dopo la prima medaglia d'oro alle Olimpiadi di Albertville l'anno prima), ma soprattutto era già una "campionessa del cuore", perché era molto sensibile ai problemi sociali (fu più tardi tra le fondatrici di un'associazione di volontariato per la lotta contro le leucemie). Così un giorno, mentre si trovava a Parma, fu ben felice di diventare testimonial della donazione di sangue e fece la donatrice in una stanza dell'Ospedale Maggiore. Con Giovanni Ferraguti, "il curioso della cronaca", ovviamente in agguato. Ed ora la foto entra a far parte della galleria di "Una foto, una storia", la rubrica nella quale Ferraguti si firma con lo pseudonimo di Gion Guti. Per vederla cliccate qui sotto.

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