/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 31 luglio 2010

Una foto, una storia -69-

IL NONNO
DEI TELEFONINI
Chi non ha un cellulare, oggi? Non c'è da stupirsi se, prima o poi, vedremo anche i clochard con il telefonino... Ma nel 1985 "l'invasione" non era ancora cominciata e poteva capitare al massimo di vedere in giro qualche radiotelefono, molto simile a una ricetrasmittente, in pratica il "nonno" dei telefonini. Giovanni Ferraguti, nella sua rubrica "Una foto, una storia", che come sempre firma con lo pseudonimo di Gion Guti, ce ne fa vedere uno, tra le mani di una bella ragazza. Cliccate qui sotto.

venerdì 30 luglio 2010

Si è laureato in legge anche il figlio Marco

E ADESSO TAMARA BARONI
HA UN COLLEGIO DI DIFESA

Con il massimo dei voti ha concluso gli studi universitari anche il terzo figlio che Tamara ha avuto dal marito Gianni Garbellini - È il terzo avvocato in famiglia, dopo Ciro e Sara - Anche la fidanzata di Marco, Kamila Ayache si è laureata in Legge lo stesso giorno






Quando un figlio si laurea è una gioia per tutta la famiglia. È il giorno in cui lascia la stampelle ed è definitivamente pronto per affrontare la vita. Immaginabile la gioia quando il figlio che si laurea è il terzo. E si laurea in legge, come il fratello e la sorella. Tre avvocati. Tre avvocati in casa di Tamara Baroni, a Natal, Brasile.
Un vero e proprio collegio di difesa. Pochi giorni fa, infatti, si è laureato Marco, 22 anni, il terzo dei figli che l’ex attrice parmigiana ha avuto dal marito Gianni Garbellini. Laureato con il massimo dei voti in legge, con la tesi “La paternità socio-affettiva e l’obbligo del mantenimento della prole”. E tre. Dopo Ciro, dopo Sara, i suoi fratelli. Gioia immensa per Tamara, per papà Gianni, per i fratelli, ma anche per la fidanzata di Marco, Kamila Ayache, bellissima moretta di 25 anni, che pure si è laureata in Legge lo stesso giorno. Che fiesta! In effetti la festa è grande e i brasiliani la tirano per le lunghe in questi casi. Così i festeggiamenti per Marco e per Kamila sono già in corso e dureranno complessivamente dieci giorni. Ora le strade professionali dei due ragazzi, però, si divideranno. Perché Kamila si dedicherà all’area tributaria, mentre Marco sarà un avvocato civilista, come i fratelli, che solo raramente si sono occupati di penale. Marco, che dai genitori ha ricevuto in regalo un anello d’oro con rubino, avrà uno studio tutto suo, come Ciro e come Sara, ma per il momento lavorerà con Ciro, con il quale ha già fatto il periodo di tirocinio. Ed è già all’orizzonte un futuro viaggio in Italia con Kamila, lo stesso compiuto mesi fa da Ciro con Raissa: Milano, Venezia, Parma, Roma, Napoli e Pompei.
(Nelle foto: 1) Marco, il neo avvocato; 2) Il "collegio di difesa" di Tamara Baroni: Ciro, Marco, Kamila (la fidanzata di Marco) e Sara; 3) Marco tra mamma Tamara e papà Gianni; 4) Marco e Kamila Ayache, entrambi laureati in legge lo stesso giorno; 5) Mamma Tamara fiera con il figlio neo avvocato)
GUARDATE IN FONDO ALLA HOMEPAGE LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Le interviste di Pramzanblog: Mauro Adorni

“ATTORE PER CASO:
La gente rideva
e non capivo perché”

Il capocomico della Compagnia La Dialettale Sissese, che lunedì 2 agosto riproporrà uno dei suoi spettacoli più apprezzati, Robi da fera, racconta a Pramzanblog la sua storia - “Quando debuttai dissi solo una battuta ma il pubblico crepò dal ridere e mi applaudì” - “Il 13 agosto, a Gramignazzo di Sissa, mi confronterò con Enrico Maletti: il dialetto della Bassa e il pramzàn di città”
di ACHILLE MEZZADRI

È del ’41. Diciassette di ottobre. Figlio della Bassa. Da una vita portabandiera del dialetto in riva al Po. Ma anche amico del pramzàn di città. Al punto che lui, Mauro Adorni, popolarissimo capocomico della Compagnia Dialettale La Sissese, il 13 agosto, a Gramignazzo di Sissa, sarà protagonista di una serata tutta speciale assieme ad Enrico Maletti, corifeo del pramzàn. Li chiamano già I Du Zbasè, visto che in quanto a statura… è un bel match. Intanto, in attesa dell’”evento”, Adorni continua a recitare e a scrivere le sue storie in vernacolo. E lunedì 2 agosto, alle 21,30, allo storico Circolo Inzani di Parma riproporrà uno dei suoi spettacoli più noti, Robi da fera, che riproduce le atmosfere delle fiere d’un tempo, quando Internet e l’IPhone dovevano ancora venire al mondo e la gente di paese era più schietta e genuina. Come la fortana della Bassa. La storia di Mauro Adorni è lunga, viene da lontano. Ha profumo di campagna e del grande fiume, il Po. Ha perfino il sapore dei tempi magici di Don Camillo e Peppone di guareschiana memoria, non a caso Adorni è stato il primo a portare sulle scene teatrali Guareschi, dopo i fasti cinematografici con Fernandel e Gino Cervi. Un uomo così, Mauro Adorni è stato troppo a lungo fuori dalla galleria degli intervistati di Pramzanblog, ma adesso merita un posto d’onore. Ecco l’intervista.......
(Nelle foto: 1) Mauro Adorni; 2) La locandina di Robi da féra; 3) Adorni e Maletti)

giovedì 29 luglio 2010

Storia e Memoria - Per non dimenticare

LA RUBRICA
DI CARLETTO
NESTI
VA IN FERIE

Una foto, una storia -68-

500 ORE IN MOTO
Che cosa non si fa quando lo scopo è nobile. Nel settembre del 1986 nel reparto pediatrico dell'Ospedale maggiore c'era un gran bisogno di un letto termico, ma la cifra per l'acquisto era considerevole, 22 milioni di lire. Allora due parmigiani, Norberto Naummi e Roberto Ghillani hanno aguzzato l'ingegno e, sfruttando la loro passione per la moto, hanno "inventato" un'impresa coperta da sponsor per una cifra che corripondesse al costo del letto termico: la "500 ore in moto" sul circuito automobilistico di Varano Melegari. L'impresa andò in porto e quindi l'obiettivo fu raggiunto. Per conoscere altri particolari basta leggere la rubrica Una foto, una storia a firma Gion Guti. Cliccate qui sotto.

mercoledì 28 luglio 2010

GiovedidEstate: una chiusura alla grande

IRENE GRANDI
(GRATIS)
ALL'EURO TORRI
Domani sera straordinario concerto gratuito della celebre cantante fiorentina a conclusione della fortunata rassegna di luglio - Fino a mezzanotte ristoranti, bar e negozi aperti
Be', insomma, un concerto "tutto a gratis" (e sottolineaiamo l'a) di Irene Grandi, non è roba di tutti i giorni. Invece dall'immaginifico cilindro di GiovedidEstate esce proprio lei, una delle più belle voci italiane, una delle artiste più meritatamente apprezzate. Da anni sempre in prima linea. E recentemente tra le protagoniste di Sanremo, con La cometa di Halley, con un nuovo singolo appena "lanciato" dalle radio, Alle porte del sogno. Grande finale dunque. domani sera, dell'ormai collaudata e foirtunatissima rassegna di luglio, che com'è noto ha due caratteristiche fondamentali: è gratis e unisce l'utile al dilettevole, in quanto il pubblico può godersi spettacoli di prima qualità (il dilettevole) e aggirarsi per shopping all'Euro Torri in quanto ristoranti, bar e negozi restano aperti fino a mezzanotte. Maestra di cerimonie, come sempre, la bella e brava Manuela Boselli. Anche in quest’ultimo giovedì, dalle 19 Engioi e l’Assessorato comunale al Benessere e Creatività Giovanile portano dj emergenti e aperitivi analcolici a introdurre lo show.
(Nella foto: Irene Grandi)

Parma e Noceto: due nomi, una società

COMINCIA L'AVVENTURA
DEI CROCIATI DEL RUGBY
Lunedì, alla Cascina Nocetoparmaovest è avvenuto il primo raduno della nuova squadra, che parteciperà al Super 10 e alla Challenge Cup - Il presidente Luigi Villani: "L'obiettivo è quello di vincere tutto" - L'allenatore Filippo Frati: "Vogliamo vincere tutte le partite"
Se le parole saranno seguite dai fatti, nel rugby di casa nostra c'è già aria di scudetto. Almeno nelle intenzioni. L'altro giorno infatti c'è stato, alla Cascina Nocetoparmaovest (la cascina sede dell’Academy del Rugby Noceto) il primo raduno della nuova squadra Crociati Rugby, nata dal "matrimonio" (non chiamiamola fusione) tra la Rugby Parma e il Rugby Noceto e le dichiarazioni dei massimi dirigenti, dal presidente Luigi Villani, al coach Filippo Frati, sono state molto eloquenti. Ambizione massima: vincere tutto (domanda indiscreta: anche la Challenge Cup?). Ha dichiarato Villani: " «L'obiettivo è quello di vincere tutto. Siamo orgogliosi di rappresentare le due realtà rugbistiche di Noceto e Parma. La società - ha detto rivolgendosi ai giocatori - punta molto su di voi e vestendo questa maglia avete una grande responsabilità». Ha dichiarato l'allenatore Filippo Frati (a Noceto due promozioni in due anni): "
«Vogliamo vincere tutte le partite. Ho voluto che la nostra avventura cominciasse alla «Cascina» proprio per guardarci bene negli occhi e fissare gli obiettivi. I nostri punti di forza sono il lavoro duro e quotidiano e la cultura del gruppo. Su queste basi si fonderà la nostra squadra che scenderà in campo per fare sempre il risultato, qualunque sia l’avversario che ci troviamo di fronte». Proclami da guerrieri. E conoscendo lo spirito dei "pellerossa" di Noceto (che formano l'ossatura della squadra) c'è da credere nel loro programma. Staremo a vedere. Tutto nuovo (o quasi). Nuove facce, nuovo sito, nuove ambizioni. E già pronti per il derby parmigiano contro il Granducato (Gran e Colorno) che si disputerà alla settima giornata, il 21 novembre e il 17 aprile.
(Nelle foto: 1) Il seconda linea Giuseppe Boggiani nel primo allenamento dei Crociati Rugby; 2) Il nuovo sito del Crociati Rugby)

martedì 27 luglio 2010

Il backstage di "Socuànt minùd in djalètt pramzàn"

ECCO LA PAPERISSIMA
IN SALSA PRAMZÀNA

Come tutte le trasmissioni che si rispettano, anche "Socuànt minùd in djalètt pramzàn" ha avuto il suo esilarante backstage






Papere a gogò. Papere alla parmigiana, degne di "Paperissima". I simpaticissimi protagonisti di "Socuànt minùd in djalett pramzàn", (Enrico Maletti and company) durante le dieci puntate della prima serie, da poco conclusa su Giovanni Paolo Tv, sono stati impietosamente ripresi anche nei momenti, inevitabili, delle papere. Ed ora l'esilarante backstage è gustabile su YouTube. Buon divertimento.
PAPERISSIMA IN DIALETTO PRAMZÀN

Una foto, una storia -67-

GRANDE
INIMITABILE
PAOLA
Molti parmigiani, quando entrano alla Villetta San Pellegrino, subito dopo l'ingresso, si fermano davanti alla tomba di Paola Borboni, la grande attrice parmigiana scomparsa il 9 aprile 1995 a 95 anni. Immensa interprete e grande donna, trasgressiva sulla scena e fuori dagli schemi nella vita. Giovanni Ferraguti l'ha incontrata più volte e oggi nella puntata di "Una foto, una storia", che firma con lo pseudonimo di Gion Guti, ci ripropone una foto straordinaria, scattata nel 1988 nel camerino dell'attrice al Teatro Due, dove interpretò "L'avaro" di Molière. Per vederla basta cliccare qui sotto.

lunedì 26 luglio 2010

La scomparsa di Pier Giovanni Barigazzi

LETTERA ALL’AMICO
CHE NON HO
MAI CONOSCIUTO

Se n’è andato troppo presto, a 51 anni, stroncato da una malattia che non perdona - Era uno dei menestrelli, chansonnier, suonatori, musicisti più amati della città - Pramzanblog non ha fatto in tempo ad intervistarlo: era un suo desiderio - E adesso gli scrive una lettera….

Caro Bariga,
lo so, ti chiamano tutti Pier, o Gio, e scusami se ti chiamo così, ma è lo stesso modo con cui chiamavo un altro Barigazzi mio amico. Parlo di Giuseppe, giornalista e scrittore, che è arrivato prima di te nei pascoli del cielo. Ecco, caro Bariga, ti dico subito che mi coglie un po’ di imbarazzo a scriverti proprio adesso. Proprio adesso che il tuo numero di cellulare non mi serve più. Proprio adesso che canti e suoni così lontano. Dove forse già ti sei messo a suonare e cantare con John Lennon, Augusto Daolio dei Nomadi, Lucio Battisti… Proprio adesso che sono costretto a toglierti dalla lista dei “non ancora intervistati”. Eppure eri un mio amico. Un mio amico di Facebook. Sei ancora lì, tra i 358 miei amici di Facebook. E sei ancora lì tra i 1307 iscritti del gruppo “Salviamo la chiesa di San Francesco del Prato a Parma”. E sei ancora lì tra i 742 membri del gruppo “Salviamo la statua del Mat Sicuri a Parma”. C’era stato un contatto (ricordi?) tra di noi.......

Chiedi chi era... Temilaluce

VENDEVA LE SUE POESIE
PER STRADA
A CENTO LIRE L’UNA

Bruno Cassi, classe 1913, fu soprannominato Temilaluce per una malattia agli occhi che lo condannò alla penombra – Scomparso il 17 gennaio 2009, fece mille mestieri e tra questi il trippaio e il domatore di un caprone, ma viene ricordato come poeta da marciapiede
Ma che belli gli stranomm che jerdlà venivano dati Dedlà da l’àcua. Tra questi Temilaluce è forse uno dei più immaginifici, dei più eloquenti, e diciamo pure, dei più pramzàn, che nello sterminato elenco di stranomm, sia mai stato inventato. Fu affibbiato a Bruno Cassi, classe 1913, pramzàn dal sas, oltretorrentino doc, costretto alla perenne penombra per una malattia agli occhi. Ma non sarebbe stato sufficiente questo stranomm per consegnare Bruno, scomparso il 17 gennaio 2009, alla storia minima della nostra città. Temilaluce di mestieri ne ha fatti trantissimi, e tra questi il trippaio e perfino il domatore di un caprone di nome Bosco, ma soprattutto viene ricordato perché, ai tempi in cui faceva il sorvegliante in un deposito di biciclette in piazzale Barezzi, vendeva… poesie. Sì, avete letto giusto. Da un borsone da postino estraeva......
(Nel ritratto di Giovanni Ferraguti: Temilaluce)

La nuova puntata di "Su il sipario"

UNA GULEGHINA
APPLAUDITISSIMA
La puntata di oggi della rubrica di Paolo Zoppi è dedicata in massima parte all'allestimento di "Tosca" al 56° Festival Puccini di Torre del Lago, con Maria Guleghina, molto applaudita dal pubblico, Walter Fraccaro e Giorgio Surian - Viene ricordato anche il 95° anniversario della nascita di Mario Del Monaco
È dedicata in gran parte alla "Tosca" del 56° Festival Puccini di Torre del Lago, interpretata da Maria Guleghina (Tosca), Walter Fraccaro (Cavaradossi) e Giorgio Surian (Scarpia) la puntata odierna di "Su il sipario" di Paolo Zoppi. Una "Tosca" alla quale il pubblico, come scrive Zoppi "ha riconosciuto" un composto successo, con applausi per tutti, ma soprattutto per la protagonista Maria Guleghina". La rubrica comprende anche il consueto "Almanacco del giorno", dedicato questa volta al 95° anniversario della nascita di Mario Del Monaco, uno dei più famosi "Otello" di tutti i tempi.
(Nella foto: Maria Guleghina (Tosca) e Walter Fraccaro (Cavaradossi) nel duetto del primo atto della "Tosca" a Torre del Lago)

domenica 25 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -66-

L'ARRESTO IN DIRETTA
Nel luglio del 1991, durante la pausa pranzo, una banda di tre slavi svaligiò il negozio di abbigliamento dei fratelli Setti, in via Garibaldi. I malviventi, mentre avevano appena cominciato la loro fuga con la refurtiva, e scattato l'allarme, furono intercettati da una pattuglia di poliziotti del "113" e Giovanni Ferraguti, "il curioso della cronaca", si trovò sul posto giusto al momento giusto, perché riuscì a scattare foto proprio nel momento in cui il poliziotto Marco Savani, rivoltella in pugno, intimava l'alt a uno dei ladri. La foto la trovate nella puntata odierna di "Una foto, una storia", a firma come sempre di Gion Guti. Cliccate qui sotto.

sabato 24 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -65-

IL REGALO PIÙ BELLO
DI DEBORA
Debora Compagnoni nella primavera del 1993 non era ancora una supercampionessa dello sci con al suo attivo tre ori olimpici e tre ori mondiali, ma era era già popolarissima (dopo la prima medaglia d'oro alle Olimpiadi di Albertville l'anno prima), ma soprattutto era già una "campionessa del cuore", perché era molto sensibile ai problemi sociali (fu più tardi tra le fondatrici di un'associazione di volontariato per la lotta contro le leucemie). Così un giorno, mentre si trovava a Parma, fu ben felice di diventare testimonial della donazione di sangue e fece la donatrice in una stanza dell'Ospedale Maggiore. Con Giovanni Ferraguti, "il curioso della cronaca", ovviamente in agguato. Ed ora la foto entra a far parte della galleria di "Una foto, una storia", la rubrica nella quale Ferraguti si firma con lo pseudonimo di Gion Guti. Per vederla cliccate qui sotto.

venerdì 23 luglio 2010

ESCLUSIVO - Prestigioso premio al baritono

LEO NUCCI, AL PRAMZÀN,
MIGLIORE
CANTANTE DELL’ANNO
Dalla Spagna ci è arrivata la notizia che uno dei premi più importanti della lirica sarà assegnato al “nostro” cantante, famoso in tutto il mondo - La cerimonia ufficiale della consegna del premio, una statuetta d’oro, avrà luogo a Oviedo il 10 gennaio - “È stata per me una piacevolissima sorpresa”, ci ha detto Nucci, che abbiamo raggiunto telefonicamente nella sua casa di Mentone, in Costa Azzurra, dove sta trascorrendo le vacanze e facendo il nonno con le sue nipotine Arianna e Camilla - “Si tratta di uno dei premi più prestigiosi della lirica, lo si può paragonare al “Pallone d’oro” dei calciatori” - “Fa un po’ rabbia constatare che gli artisti italiani sono più considerati all’estero che in Italia”

di ACHILLE MEZZADRI

Leo Nucci, cittadino onorario di Parma, è il migliore cantante lirico dell’anno e riceverà l’ambito Premio Lirico Teatro Campoamor (andato nel 2007 a un’altra grande cantante italiana, Mirella Freni) lunedì 10 gennaio in Spagna, a Oviedo. La notizia ci è appena arrivata, in modo un po’ rocambolesco, dalla Spagna, e ce ne ha dato conferma lo stesso baritono, che abbiamo raggiunto telefonicamente nella sua bella casa di Mentone, in Costa Azzurra, dove sta trascorrendo le vacanze con la moglie Adriana e dove sta facendo il nonno con le sue amatissime e deliziose nipotine Arianna, di 5 anni e Camilla, di 2 e mezzo.
“Sì, è vero”, ci ha detto “e per me è stata una piacevolissima sorpresa. Questo premio è molto ambito dai cantanti lirici, lo si può paragonare al “Pallone d’oro” dei calciatori. Ero qui, nella mia casa, quando.....

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Dopo l'elezione della nuova Miss Parma

DA MICHELA A SARA:
CHI È LA PIÙ BELLA?
Martedì sera, al Barilla Center, a Sara Cesaro, 19 anni, di Viarolo, è andata la fascia di più bella di Parma, raccogliendo l'eredità del titolo dalla collecchiese Alessandra Giavarini - Pramzanblog, il giornäl-bloggh tutt pramzàn, è andato a rovistare nell'archivio del concorso e ora apre una gara tra le ultime dieci Miss Parma, da Michela Coppa, "regina" del 2001 all'attuale, Sara Cesaro - Completiamo il servizio con l'albo d'oro dal 1981
Sara Cesaro, 19 anni, da Viarolo: la più bella di Parma per il 2010. Sarà lei a cercare di conquistare un posto per la finalissima di Miss Italia a Salsomaggiore (la conferma della sede dembra ormai vicinissima). Bella, giovanissima, ha conquistato la giuria del Barilla Center presieduta dall'assessore Giovanni Paolo Bernini. Quindi, nessun dubbio, la più bella del reame, per quest'anno, è lei. È l'erede della bella collecchiese Alessandra Giavarini, dalla quale ha raccolto fascia e scettro, ma è anche l'erede di fior di bellissime. Basta sfogliare l'albo d'oro per vedere che molte Miss Parma hanno fatto strada. Basta pensare, in tempi recenti, a Gloria Bellicchi, che nel 1998 fu Miss Parma prima di diventare Miss Italia e di avviarsi a una fortunata carriera di modella e di attrice. Ma anche negli ultimi anni, dal 2001 a oggi, non si scherza. Nel 2001, per esempio, vinse Michela Coppa, attesa da un'ottima carriera in Tv (La Corrida e via andare), ma anche Francesca Alifraco (2003) ha fatto una gran carriera di modella, e Marianna Angelucci (2005) alla quale si sono aperte le porte della Tv, e Benedetta Mazza (2008) che ormai alla Tv è di casa (successo a "L'eredità" al fianco di Carlo Conti) e la stessa Alessandra Giavarini, la miss uscente, che sta già compiendo i primi passi nel mondo dello show-business. Insomma, difficile che una si debba accontentare del titolo di Miss Parma. Quindi tanti auguri alla giovanissima Sara Cesaro. Ma Pramzanblog vuole inventare un concorso nel concorso. Quale è la più bella Miss Parma dell'ultimo decennio, vale a dire dal 2001 al 2010? Cioè da Michela Coppa a Sara Cesaro? Pubblichiamo le foto, sta ai lettori fare una personale classifica. Chi ha voglia di segnalarlo a Pramzanblog è il benvenuto. Alleghiamo anche l'albo d'oro di Miss Parma dal 1981 al 2010. Si noti che nel 1984, 1985 e 1988 i titoli furono due, quello di Miss Parma città e Miss Parma provincia e che il titolo fu vinto per ben due volte (se l'albo d'oro ufficiale non ha fatto confusione) dalla stessa ragazza, Linda Cerra, nel 1993 e nel 1995.
L'ALBO D'ORO DAL 1981
1981 MONICA OPPICI - 1982 SONIA FOCHI - 1983 CRISTINA COZZI - 1984 LUCIA FANTUZZI (città) e PAOLA DALL'OLIO (provincia) - 1985 FERNANDA BOZZI (città) e GIOVANNA CRUZZA (provincia) - 1986 MANUELA MEZZADRI - 1987 LUISA PIOTORELLO - 1988 TERESA GIULIETTI (città) e LAURA ARISI (provincia) - 1989 FRANCESCA VEZZOSI - 1990 CRISTINA ZONI - 1991 CECILIA CERASTI - 1992 FEDERICA SALAMI - 1993 LINDA CERRA - 1994 GIULIA LOMBARDI - 1995 LINDA CERRA - 1996 KATIA FRANCHI - 1997 ALESSIA ADORNI - 1998 GLORIA BELLICCHI - 1999 FRANCESCA CONTI - 2000 SARA CAMPARINI - 2001 MICHELA COPPA - 2002 FRANCESCA ABBATI - 2003 FRANCESCA ALIFRACO - 2004 PAOLA MINEO - 2005 MARIANNA ANGELUCCI - 2006 SILVIA SONCINI - 2007 ANNA MARIA NAGI - 2008 BENEDETTA MAZZA - 2009 ALESSANDRA GIAVARINI - 2010 SARA CESARO
CLICCARE SULLE FOTO PER INGRANDIRE

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -64-

L'ULTIMO INNAMORATO
DI MARIA LUIGIA
Dopo Glauco Lombardi, il fondatore del museo dedicato a Maria Luigia, chi fu l'ultimo "innamorato" della Duchessa? Lo scomparso Giorgio Carrara, che fu per anni direttore del museo. Un uomo che svolse con grande passione il suo lavoro e che negò a tutti i musei del mondo l'autorizzazione di esporre l'abito nuziale di Maria Luigia, per timore che durante il trasporto potesse rovinarsi. Ma qualche concessione "minore" dovette egualmente farla. Per sapere quale basta leggere la rubrica "Una foto, una storia", che Giovanni Ferraguti firma con lo pseudonimo di Gion Guti.

giovedì 22 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -63-

SPOSI PARMIGIANI
A LUBIANA
Lubiana, la capitale della Slovenia, è stata una delle prime, se non la prima, città gemellate con Parma. E già negli anni Sessanta le due città furono legate da un'antica tradizione slovena, le "nozze rustiche". Così ogni anno coppie parmigiane venivano invitate in Slovenia, che allora faceva ancora parte della Jugoslavia, e partecipavano, in costume, a queste "nozze rustiche". Nella puntata odierna di "Una foto, una storia", Giovanni Ferraguti, che firma la rubrica con lo pseudonimo di Gion Guti, ci fa vedere Luca Casaro e Raffaella Giorni, i due giovani sposi parmigiani che parteciparono alle "nozze rustiche" nel 1987. Per vedere gli sposi basta cliccare qui sotto.

mercoledì 21 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -62-

LA TRAGEDIA DI BORETTO
Nell'agosto del 1969 una tragedia avvenuta nel Po, a Boretto, sconvolse i parmigiani. Quattro fratelli, Mario, Roberto, Mauro e Paolo Ranzini, dai 15 ai 10 anni, mentre giocavano con un pallone nelle acque del fiume, annegarono sotto gli occhi della madre, Maria. Giovanni Ferraguti fotografò per la "Gazzetta di Parma" il suo straziante dolore davanti alle bare dei figli. Ed ora, con lo pseudonimo di Gion Guti, ripropone quel drammatico documento nella sua rubrica "Una foto, una storia". Per leggere la rubrica cliccate qui sotto.

martedì 20 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Socuànt minùd in djalètt pramzàn - 10.a puntata

AL MÉSTOR MALÈTT
E LA "BANDA"
DI GIOVANNI PAOLO TV
VANNO IN FERIE
Pramzanblog è in regime di semi-vacanza, al méstor Enrico Maletti e la sua "banda" di Giovanni Paolo Tv con la trasmissione Socuànt minùd in djalètt pramzàn, invece le ferie le fanno davvero. Domenica sono andati in onda con la decima e ultima puntata della prima serie e torneranno in video (e su YouTube, e su Pramzanblog, e su Parmaindialetto) in autunno. Bella intanto, come le altre, anche la decima puntata, dedicata nella prima parte ai "gioron 'dla stmana" e a "ilj óri" e nella seconda a tanti e divertenti proverbi pramzàn, con tanto di "arrivederci" finale di tutta la troupe. Chi ha già visto la puntata in Tv può ora rivederla, così come chi se l'è persa. Basta sintonizzare il vostro computer su YouTube, oppure su Parmaindialetto, oppure su Pramzanblog Tv o infine, per chi non ha voglia di girare per il Web, restare qui, su Pramzanblog e cliccare nella colonna di destra, dove, in alto, c'è lo spazio dedicato proprio al "Méstor Malètt".
Come sempre la puntata è ricca di preziosi proverbi pramzàn (o italiani tradotti in pramzàn). Ne citiamo alcuni: "Con al 'se' e con al 'ma' a n' s' va mäi né lì né là", "A n' gh'a cólpa la gata se la rezd
óra l'è mata", "Väl pu 'na coza fata ch sént da fär", "Magna e täz e spas't al näz", "Äzon 'd natura a n' sa lézor la so scrittura". Anche oggi, buon apprendimento del pramzàn. E un po' di pazienza per aspettare la nuova serie di "Socuànt minùd in djalètt pramzàn" che tornerà in autunno. La prima è stata una "bomba". Chissà la seconda. Per finire, come dice sempre al méstor Malètt, tgnèmmos vìsst.
(Nelle foto: 1) Nicola Gennari, responsabile tecnico e coautore della trasmissione /da "Parmaindialetto"/; 2) Enrico Maletti con i giovani attori del programma /da "Parmaindialetto"/; 3) Al méstor, Enrico Maletti, durante la lezione della decima puntata del programma di Giovanni Paolo Tv)
CLICCARE SULLE FOTO PER INGRANDIRE

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -61-

I QUATTRO PIÙ QUATTRO
DI FOSCA BIAVARDI
Il 1980 fu un anno prolifico, in Italia, per quanto riguardava i parti plurigemellari. L'11 gennaio nacquero, a Firenze, i sei gemelli Gianni di Soci (Arezzo) e Achille Mezzadri (il papà di Pramzanblog) si assicurò l'esclusiva mondiale per il settimanale "Gente". Ma anche Parma, o meglio, Neviano Arduini, nello stesso anno entrò nel Guinness dei primati dei parti plurimi perché il 10 dicembre nacquero i quattro gemellini Biavardi, Luca, Elisa, Francesca e Eugenia. Ancora "Gente" si occupò a livello nazionale di questo parto plurimo (ovviamente oltre alla "Gazzetta") perché i gemellini Biavardi avevano quattro sorelle: i quattro più quattro di Fosca Biavardi. Per saperne di più cliccate qui sotto e leggete la rubrica "Una foto, una storia" di Gion Guti.

lunedì 19 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / La nuova puntata di "Su il sipario"

"BARBIERE", "CARMEN"
E "MADAMA BUTTERFLY"
Puntata ricchissima della rubrica di Paolo Zoppi, che questa settimana ha seguito gli allestimenti di ben tre opere: "Barbiere di Siviglia" alla Scala, con Vassallo, Florez e la Di Donato, "Carmen" all'Arena di Verona, con la Rachvelishvili, Álvarez e la Dalla Benetta e "Madama Butterfly" a Torre del Lago con Amarilli Nizza e Massimiliano Pisapia
Paolo Zoppi stakanovista di luglio con una rubrica molto ricca, che comprende infatti le recensioni di ben tre opere, il "Barbiere di Siviglia" alla Scala, la "Carmen" all'Arena di Verona e la "Madama Butterfly" a Torre del Lago. Come scrive Zoppi, nel "Barbiere" scaligero hanno rivaleggiato in bravura Juan Diego Florez e Joyce Di Donato, ma anche successo personale di Franco Vassallo (Figaro). "Generosa e passionale", così ha definito Zoppi l'interpretazione di Marcelo Álvarez nella "Carmen" veronese, dove sono promossi a pieni voti anche la Carmen di Anita Rachvelishvili e la Micaela di Silvia Dalla Benetta. Infine Zoppi ha sottolineato l'ennesimo trionfo, a Torre del Lago, della "Butterfly di riferimento", vale a dire la stratosferica Amarilli Nizza che ha raccolto anche applausi a scena aperta.
(Nelle foto: 1) Gli interpreti del "Barbiere di Siviglia"; 2) Silvia Della Benetta in "Carmen"; 3) Amarilli Nizza nella "Madama Butterfly")

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -60-

SCIOPERO GENERALE:
E LAMA SE NE
ANDÒ A MANGIARE
Nell'autunno del 1975 Bernardo Bertolucci stava girando "Novecento", uno dei suoi capolavori, a Roncole Verdi, nel podere "Le Piacentine". Nello stesso periodo si era in pieno autunno caldo e i lavoratori difendevano i loro diritti con scioperi a catena e scioperi generali. In una di queste circostanze Luciano Lama, allora segretario generale delle Cgil, arrivò a Parma per dare la sua solidarietà ai lavori. Fece il suo intervento pubblico e poi andò a mangiare, per gustarsi le prelibatezze di Parma. Ma non in una trattoria alla buona, assieme ai "suoi" lavoratori, bensì in un celebre "tempio" della gastronomia locale. Dove? Basta cliccare qui sotto e leggere la rubrica "Una foto, una storia" a firma di Gion Guti.

domenica 18 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Una foto, una storia -59-

PARMIGIANI
NELL'INFERNO
DEL LIBANO
Primi anni Ottanta, guerra civile in Libano, la terribile strage di Sabra e Chatila: il mondo guardava con apprensione a quella crisi in Medio Oriente e le forze di pace furono presenti nella zona per portarla alla normalità. Anche gli italiani, guidati dal generale Franco Angioni. Ma in questa spedizione non potevano mancare i parmigiani. Giovanni Ferraguti, che fu inviato dalla "Gazzetta" per documentare l'impegno dei nostri soldati, ne trovò due. Per sapere chi erano e per vederne uno all'opera, basta leggere la nuova puntata di "Una foto, una storia" a firma di Gion Guti e cliccare qui sotto.

sabato 17 luglio 2010

PRAMZANBLOG IN SEMI-FERIE / Il tenore Placido Domingo sarà Rigoletto in Tv

MA NON SAREBBE LEO NUCCI
L'UNICO GRANDE RIGOLETTO?
Nucci in esclusiva a Pramzanblog: "Se Placido vuol fare anche il baritono ha il diritto di farlo. Io faccio il mio mestiere, lui fa il suo" - "Non voglio essere trascinato in rivalità alla Coppi e Bartali" - "Però non è stato elegante che il Corriere della sera, dando la notizia, abbia messo proprio la mia foto: si vede che qualcosa, per quest'opera verdiana, rappresento..."
di ACHILLE MEZZADRI
Il Corriere della sera ha dato notizia oggi, a pagina 47, di una prossima straordinaria diretta televisiva: il "Rigoletto" di Verdi nei luoghi dell'opera, quindi a Mantova, il 4 e il 5 settembre. Come quando, nel 1992, andò in scena Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca e come quando nel 2000 fu rappresentata la Traviata a Paris. Grande iniziativa, ideata e prodotta, come le precedenti, da Andrea Andermann. Annunciata con pompa magna dai massimi dirigenti Rai al Gran Hotel et de Milan, dove morì Verdi. Il cast? Si sa poco, per il momento. Solo che la regia sarà di Marco Bellocchio, il direttore d'orchestra Zubin Mehta e Rigoletto..... il tenore (e direttore d'orchestra) Placido Domingo, 70 anni. No, non abbiamo preso lucciole per lanterne. No, il tenore Placido Domingo non sarà il Duca di Mantova, ma proprio Rigoletto. E lo stesso Domingo, in un messaggio video, come scrive il Corriere della sera, ha dichiarato: "Si tratta di una grande prova. Rigoletto è stata la prima opera che ho sentito. La mia prima parte è stata il Borsa (un cortigiano). Poi sono salito di grado con il Duca di mantova. Ora mi azzardo a fare Rigoletto". Già: un azzardo? Ma non sarebbe il neoparmigiano Leo Nucci il Rigoletto per antonomasia, il baritono "verdiano" per eccellenza che fa proprio del Rigoletto la sua bandiera e che per il Rigoletto (ovviamente anche per altre opere) viene chiamato in tutto il mondo?
Dopo essere sobbalzato sulla sedia dopo aver letto la notizia sul "Corriere", non mi restava altro che chiamare Nucci per sentire che cosa pensa di questo "rivale a sorpresa", il "baritono" Placido Domingo. "Questa cosa la sapevo da tempo, non è stata una sorpresa. Oggi a casa mia c'è stato un bombardamento di telefonate", mi ha detto "preferirei non parlare, non entrare in argomento, non essere trascinato in una specie di rivalità alla Bartali e Coppi. Se Domingo vuol mettersi a fare il baritono può farlo. Io faccio il mio mestiere e lui fa il suo. Non ho alcuna intenzione di aprire polemiche con lui. Già non ho detto niente quando si è messo a fare il Simone Boccanegra, altra opera del mio repertorio... Lui può fare quello che vuole. Però non è stato elegante, da parte del Corriere della sera, pubblicare, a corredo del servizio, proprio la foto del mio Rigoletto alla Scala... Cosa c'entro io con il Rigoletto di Domingo? No, non è stato elegante da parte del quotidiano milanese. Però, se c'è stato il bisogno di mettere proprio la mia foto, si vede che per quest'opera verdiana qualcosa rappresento, in fondo... Comunque il Rigoletto con Domingo, il 4 e il 5 settembre, me lo guarderò alla Tv, se avrò tempo. Adesso penso a riposarmi un po'. Me ne vado con mia moglie Adriana in Costa Azzurra. Il prossimo impegno ufficiale saranno I Vespri siciliani al Festival Verdi, a Parma. In mezzo qualche concerto, come quello di Salisburgo il 4 agosto".
(Nelle foto: 1) La pagina del Corriere della sera con la notizia del "Rigoletto" di Domingo; 2) Leo Nucci - Rigoletto in un ritratto di Vittorio Ferrarini; 3) Leo Nucci nel Rigoletto)
Achille Mezzadri