/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 4 giugno 2010

Le interviste di Pramzanblog: Ruggero Cornini

IL SIGNORE DELLO SPORT
“Sognavo di diventare un calciatore, ma non avevo il fisico”, dice il presidente del Panathlon, una vita come dirigente nazionale del Cusi – “La mia infanzia in Cittadella, tra bombe inesplose e gare con i carrettini – “Com’era bella la Parma voladora” – “Fu il professor Del Chicca a farmi scoprire la pallavolo” – “Fu Mendogni a contagiarmi con il giornalismo, passai otto anni al “Carlino” di Parma, come responsabile dello sport” – “Le indimenticabili trasferte con Franco Galliani” – “Dopo la laurea scelsi l’azienda di famiglia, ma non abbandonai il mondo dello sport” - “Dal 1968 dirigo la rivista del Cusi “Sport Universitario” - “Quelle Universiadi in Messico, quando Pietro Mennea battè il record del mondo”- “Il mio giorno più bello: il trionfo del Parma a Wembley” – “Il sogno realizzato: la mostra sui cento anni di sport a Parma” – “Sono una buona forchetta e non riesco a stare troppo a lungo senza la “carciofa” di Pepén” – “Adoro tortelli, anolini, caval pisst , la punta ripiena e la vécia” – “Il Tardini resti dov’è” - Ammetto un mio limite pramzàn: non amo la lirica”
di ACHILLE MEZZADRI

Dire Ruggero Cornini è dire sport. Lo sport a Parma. E non solo universitario. Perché Ruggero, classe 1936, è uno di quegli uomini che lo sport ce l’hanno nel sangue e formano con esso un binomio inscindibile. Uomini come, tanto per fare qualche nome, del passato e del presente, Renzo Del Chicca, Aristo Isola, Carlo Magri, Luciano Campanini, Roberto Ghiretti. Ecco, Cornini ha fatto per una vita l’imprenditore, dirigendo l’azienda di famiglia (ramo petrolifero) però non ha mai spezzato il suo cordone ombelicale con lo sport. Ha girato il mondo, ha conosciuto grandissimi campioni, ha assistito ad eventi memorabili, per esempio il record del mondo di Pietro Mennea a Città del Messico nel 1979. Ed anche adesso che ha 73 anni ed è tre volte nonno (tre splendidi nipoti, Giulia, Luca, Matteo), non rinuncia allo sport, questo suo grande amore. Al punto che, come tributo alla sua passione, nelle vesti di presidente del Panathlon, ha voluto realizzare un sogno antico: la bellissima mostra Fotografie di cento anni di sport a Parma, andata in porto grazie all’abnegazione, la passione, l’esperienza e la professionalità di un altro grande uomo-sport di Parma, Giorgio Gandolfi. E allora.......
(Nelle foto: 1) Ruggero Cornini /by Studio Carra/; 2) Cornini con l'indimenticabile presidente del Cio, Juan Antonio Samaranch)

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