/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 7 giugno 2010

La quinta puntata della rubrica di Elvis Piovani

PARMA DA RISCOPRIRE:
IL PALAZZO DEL GIARDINO
Elvis Piovani ci accompagna sui sentieri della nostra città che non c'è più, alla riscoperta di monumenti, chiese, palazzi, intere vie, spesso capolavori che sono stati cancellati o spostati, o divisi in più parti e spesso "nascosti" in qualche angolo - Oggi ci fa la storia del Palazzo del giardino
Come sarebbe il Palazzo del giardino, una delle due antiche residenze ducali in città, se non fosse mai stato toccato? Sarebbe ancora lì la celebre statua dei Du brasè? Ci sarebbe la monumentale scalinata? E la meravigliosa fontana della quale Alessandro Farnese disse che le fontane di Caprarola erano nulla al suo confronto? Di questo e di tante altre cose Elvis Piovani ci parla nel suo documentato articolo sul palazzo del giardino, inserito nella rubrica "Parma da riscoprire".
(Nelle foto: 1) Elvis Piovani; 2) Il logo di "Parma da riscoprire"; 3) Il palazzo del giardino (by Elvis Piovani/)

2 commenti:

pramzanserass ha detto...

Unadelle domande piu' frequenti che sento pronunciare dai pramzan e'la seguente:
"Riusciremo mai a riportare a casa le opere d' arte che sono state portate a Roma,Napoli e Madrid?".
Lo stato italiano ,pochi anni or sono, restitui' al governo etiopico ,l' obelisco posto a Roma dopo le guerre coloniali del novecento.Sarebbe veramente bello che Napoli e le altre citta' ci restituissero quanto ci venne tolto. Aspettiamo cortese risposta dalle autorita' competenti.
Chiudo complimentandomi con Elvis Piovani.
Ogni puntata dedicata al patrimonio disperso o distrutto presenta sempre ampi motivi di discussione e di confronto.Spesso anche di rammarico.

e.piovani ha detto...

Grazie mille! Piu' che dei nostri tesori a Napoli...che ormai sono la da secoli e che comunque legalmente erano di effettiva proprietà dei duchi, penserei alla spogliazione ad opera dei Savoia...molto più ingiustificata...
Probabilmente è impensabile chiedere la restituzione degli arredi che oggi si trovano nelle sale del quirinale o degli arazzi a palazzo reale di Torino, ma sarebbe invece auspicabile la resitituzione di quanto si trova in musei e depositi....
E comunque ogni anno il comune di Parma o qualche istituzione. potrebbero acquistare i pezzi che si trovano spesso (e purtroppo) in libera vendita nelle varie aste e che spesso finiscono all'estero...