/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 23 giugno 2010

Chiedi chi era... Vincenzo Mistrali

RIASSESTÒ
LE CASSE
DEL DUCATO
Fu Maria Luigia ad affidargli il ministero delle Finanze e lui svolse l'incarico nel migliore dei modi - Parma gli ha dedicato una via in centro
Via Mistrali è quella piccola strada che da via XX marzo porta in via Cavour, passando per piazzale della Macina dove c’è la statua bronzea di Enzo Sicuri (per carità, che resti lì). Non c’è pramzàn dal sas che non sappia chi fu Sicuri. Forse non tutti però hanno le idee chiare sull’uomo al quale è dedicata la via, Vincenzo Mistrali, nato a Parma il 3 luglio 1780 (quindi 230 anni fa) e scomparso a Parma il 14 maggio 1846.
Eppure Mistrali lasciò un segno mica piccolo nella storia del Ducato di Parma e Piacenza, del quale fu prima governatore (dal 1815 al 1821) e poi riassestatore delle malconce casse dello Stato, chiamato alla bisogna dalla duchessa Maria Luigia. Fine politico, oculato amministratore, delicato poeta. Ce ne fossero, oggi, di uomini così. Nato da una famiglia operaia, a 22 anni ottenne un diploma in filosofia e poi si dedicò agli studi letterari, che però dovette interrompere per mettersi a lavorare, come scritturale, presso il banchiere Serventi. In seguito........
(Nel ritratto: Vincenzo Mistrali)

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