O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


sabato 15 maggio 2010

Una foto, una storia -28-

LE RUSPE DEMOLIRONO
LA SCUOLA
DI BORGO RETTO

Nel 1966, quando ancora San Francesco del Prato era un carcere (riusciremo un giorno a rivederla chiesa?), cominciò la riqualificazione della zona e fu demolito l'edificio che aveva ospitato la scuola elementare Pietro Giordani (prima ancora il convento delle suore francescane). Giovanni Ferraguti, l'occhio curioso della cronaca, non si lasciò sfuggire naturalmente nemmeno quella demolizione e la interpretò a suo modo, con una foto suggestiva, che vediamo nella puntata odierna di "Una foto, una storia", a firma di Gion Guti. Per vedere la foto e saperne di più sulla vicenda, basta cliccare qui sotto....

2 commenti:

pramzanserass ha detto...

Non ero presente ,all' epoca.Nacqui qualche tempo dopo.Ho visto solo delle foto che ritraevano la vecchia (o ex Scuola Giordani).Con impegno e lungimiranza si poteva salvarla.Non sarebbe stato del tutto errato fotografare ,le macerie del Palazzo dell' Enel o di Palazzo Medioli...

e.piovani ha detto...

Palazzo Medioli!? Magari...
Quanto all'ex convento di Santa Elisabetta, è un gran peccato che sia stato demolito senza motivo. Fino a poco tempo fa almeno mi consolavo all'idea che avevano ricavato una piazzetta verde...senza costruire nulla (che per i tempi attuali sarebbe una rarità....ed infatti non è durata...).
Adesso è arrivata la notizia che ci faranno un bel parcheggio interrato....solita smania di costruire qualcosa a tutti i costi. Innanzitutto nessuno l'ha chiesto, anzi si dice che molti box auto della zona siano vuoti ed invenduti. Secondariamente, da una parte si dice che chi va in centro deve andarci con i mezzi pubblici dall'altra si costruiscono parcheggi in pieno centro storico anche a disposizione dei non residenti... In più quella zona ha tutte le carte in regole per diventare una delle più belle e turistiche di Parma una volta che sarà riaperta la chiesa di San Francesco del Prato. L'andirivieni di auto sicuramente non le si addice. L'idea che ci si fa è sempre quella della gran contraddizione, giustificata da strani presentimenti.