/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 8 maggio 2010

Una foto, una storia -25-

E IL SOPRANO VOLÒ
NEL "CIELO" DEL REGIO
Eravamo nel marzo del 1987. Al teatro Regio, per la stagione lirica, andò in scena l'opera Orfeo ed Euridice,di Gluck, diretta da Arnold Östman, con protagoniste Kathleen Kuhlmann (Orfeo) e Gunnel Bohman (Euridice). Rappresentazione particolare, perché Luciano Damiani, che curò la regia, le scene e i costumi, fece di tutto per mandare in confusione il pubblico, inviando agnellini vivi e amorini vari in platea. Ma non solo. A un certo punto dell'opera pretese che il soprano che interpretava Amore, facesse un bel volo nel "cielo" del Regio, sopra le teste degli spettatori in platea. Giovanni Ferraguti, il nostro Gion Guti di Una foto, una storia, c'era, e documentò la "folle idea". Ma come andò veramente, e soprattutto, chi era il soprano che ebbe il coraggio di farsi appendere alle funi per quel pazzo volo sulle teste dei melomani? Lo saprete cliccando qui sotto....

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