/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 7 maggio 2010

Un grande “ragazzo” pramzàn di 84 anni

GUIDOBALDO, L’AVVENTUROSO
La “vita spericolata”, all’insegna dell’avventura, del marchese Guidobaldo Dalla Rosa Prati, viene celebrata oggi a TPalazzo, in piazza Duomo, con la mostra “Wunderkammer. Meraviglie dal cielo e dal mare” e con la presentazione del secondo libro del marchese, “Il piacere dell’avventura”, edito da Mup - Al doppio evento (ore 18) interverranno lo stesso marchese Guidobaldo, monsignor Lorenzo tagliani, il critico Amin Patrick e l’artista Dario Ghibaudo - Nello stesso giorno primo compleanno per TPalazzo e TCafé

di ACHILLE MEZZADRI










Un giorno, nel suo appartamento di Palazzo Dalla Rosa Prati, ha detto a me e a mia moglie che eravamo andati a trovarlo: “Guardate, la mia memoria ormai è quella che è. Va e viene. Ma più va che viene. Però, se volete sapere qualcosa sui miei “tesori”, gli oggetti che ho trovato e gli oggetti che ho inventato io stesso per le mie avventure di terra, di cielo e di mare, allora la memoria c’è. Vi posso dire tutto quello che volete”. Era fiero, il marchese Guidobaldo Dalla Rosa Prati, di farci vedere i suoi “tesori”, e in particolare gli armamentari, spesso inventati da lui, che gli erano serviti per le sue immersioni. “Ecco, vedete, questa l’ho fatta io. È una delle prime videocamere subacquee. Quando una cosa non c’era e mi serviva, allora la inventavo io…”. Grande, il marchese. Grande di statura e di cervello. Uomo curioso della vita, del mondo, uomo che ha fatto (e fa), migliaia di chilomeri per divertirsi a piroettare nel cielo, per andare a curiosare tra i galeoni sommersi. Sportivo a 360 gradi: sciatore, rocciatore, pilota au-tomobilistico, moto-ciclista, sub, aviatore, duemila ore di volo… Guidobaldo l’avventuroso, appunto. Guidobaldo che, ricordo, nel ’78, era per me già un mito quando.....

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