/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 26 maggio 2010

Quando i lettori scrivono

LA BOTTEGA DEI TESORETTI
Maria Cristina Brandonisio è rimasta incantata dall'atmosfera che si respira nella Bottega dell'arte di Ugo Canasi, in via Mistrali e ha inviato un "pezzo" a Pramzanblog. Lo pubblichiamo volentieri
Generalmente i lettori, quando scrivono a Pramzanblog, rievocano la Parma di ieri, la Parma perduta e con i loro scritti vogliono recuperarla, farla rivivere. Sono sfoghi di nostalgia che puntano dritto al cuore, nello spirito della parmigianità più pura. Ma esiste anche la Parma di oggi, con le sue peculiarità, le sue specificità. Si può rimanere incantati, per esempio, come è accaduto a Maria Cristina Brandonisio, dalla Bottega dell'arte di Ugo Canasi, in via Mistrali, un negozio non negozio, dove si vendono oggetti, ma anche emozioni. Maria Cristina ha scritto un bel "pezzo" sul signor Canasi e la sua bottega e lo pubblichiamo. Se lo scritto avesse solo il timbro di uno spot pubblicitario, lo cestineremmo. Ha invece il profumo delle emozioni e dà il senso di una unicità, di un sapore d'antico ormai perso: merita, per questo, di essere pubblicato.
(Nella foto: Ugo Canasi nella sua bottega)

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