/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 8 maggio 2010

9 maggio: la festa della mamma

REGALATE UNA POEZÌA
PRAMZÀNA
ALLE VOSTRE MAMME

Per la ricorrenza di domani Pramzanblog fa un piccolo regalo ai suoi lettori-figli: tre belle poesie in pramzàn da leggere e dedicare alla propria - Nelle foto: venti “mami pramzàni”

di ACHILLE MEZZADRI










Mi rivolgo ai fortunati che ce l’hanno ancora: avete pensato in tempo che cosa regalare, domani 9 maggio, alla mamma? Un libro, un fiore, una scatola di cioccolatini? Le proposte sono a centinaia e il mondo del commercio ci sguazza, in queste cose. Commercializza tutto, anche i sentimenti, le emozioni. Ma a volte basta un gesto, uno sguardo, un abbraccio per dare la prova di un amore. E a tante mamme (non tutte, certo) basta questo gesto, questo sguardo, questo abbraccio, per sentirsi amate dal proprio figlio, o figlia. Però si può fare qualcosa di diverso, di originale, di pramzàn per esempio, visto che siamo a Parma. Qualcosa che rievochi l’amore in comune per la nostra città, le nostre tradizioni. Qualcosa che scavi nella nostra anima, che ci riporti alle origini. Il dialetto, ecco. Una poesia in dialetto. Perché allora, amici di Pramzanblog, non ne regalate una alla vostra mamma? Una poesia che parli dell’amore per chi ci ha messo al mondo, una poesia, anzi poezìa, scritta da uno dei tanti poeti dialettali di Parma, che non sono Petrarca, d’accordo, ma.....

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