Da Pramzanblog a Mezzadri&Co.
/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 17 aprile 2010

Una foto, una storia -16-

IL SALOTTO DEI MELOMANI
Una sera all'opera. Ad ascoltare buona musica (magari verdiana), a giudicare l'orchestra, la regia, i cantanti... A mangiare due fette di salame o di culatello, addirittura accompagnate dal culatello, e bere un bicchiere di buon lambrusco. Durante gli intervalli. Nel retropalco. Ma esistono ancora i retropalchi del Regio? Sì, e qualcuno, come quello della Corale Verdi, è una specie di "tempio". Ma... Ma questa volta Gion Guti, il curioso della cronaca, nella sua rubrica "Una foto, una storia" di Gion Guti, ci fa gustare com'era una serata all'opera, nella sua completezza, una volta. Non c'era palco senza retropalco. Non c'era opera senza tortelli d'erbetta o torta fritta... Volete immergervi di nuovo in quell'atmosfera? Basta cliccare qui sotto....

1 commento:

pramzanserass ha detto...

Che bello.
Bello l' articolo ,che fa' respirare profumi di salumi stagionati,di torta fritta (grappa o latte negli ingredienti?), di voglia di stare insieme (sappiamo ancora cosa vuol dire?).La foto ritrae un ' imprenditore famoso ,snobbato ,ma alla testa di un gruppo Pramzan con centinaia di dipendenti che lavoravano.Ora che le mura della sua fabbrica cittadina stanno per essere abbattute,dovremmo chiederci quanto ci rimane,non solo dei sapori e dei profumi ma anche della voglia di stare insieme e della cultura del lavoro che vi era a Parma a quei tempi.Pare scattata tanto tempo fa'e sono trascorsi pochi anni.