/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 27 aprile 2010

La quarta puntata della rubrica di Elvis Piovani

PARMA DA RISCOPRIRE:
IL PARCO DUCALE
Elvis Piovani ci accompagna sui sentieri della nostra città che non c'è più, alla riscoperta di monumenti, chiese, palazzi, intere vie, spesso capolavori che sono stati cancellati o spostati, o divisi in più parti e spesso "nascosti" in qualche angolo - Oggi ci fa la storia del Parco Ducale, scelto quest'anno per ospitare la rassegna "Sotto il cielo di Parma"
Blowing in the wind del magico Bob Dylan romperà la quiete antica, il 18 giugno, del Parco Ducale. Quella sera infatti andrà in scena il primo spettacolo della rassegna "Sotto il cielo di Parma", ospitata in precedenza, invece, alla Pilotta. Sindaco e assessore alla cultura hanno mostrato gioia e convinzione di far bene, annunciando la scelta. Ma non tutti sono d'accordo. C'é chi arriccia il naso al pensiero che i decibel impazziranno nello storico giardino. Tra questi anche il nostro Elvis Piovani, che approfitta della situazione per fare la storia, nella sua rubrica "Parma da riscoprire", del Parco Ducale.
(Nelle foto: 1) Elvis Piovani; 2) Il logo di "Parma da riscoprire"; 3) La statua di Boudard "Gruppo del Sileno", dove si trovava nel secolo scorso)

3 commenti:

e.piovani ha detto...

Grazie mille Mezzadri per la pubblicazione. Questa volta mi sono concentrato sulla area dell'etoile del Parco Ducale, quindi mancano all'appello tutte le vicissitudini delle altre zone del giardino. Nonostante la zona dell'etoile non sia tanto grande, i cambiamenti e la storia di qualsiasi angolo di Parma sono così tanti da dover per forza prendere ogni volta in cosiderazione solo un piccolo pezzo di città, come in questo caso. Del resto parleremo successivamente.

pramzanserass ha detto...

Veramente ben fatto.Questa approfondita ricerca di chi eravamo,come eravamo si sta' mostrando sempre piu' interessante.
Il nostro Parco ha perso tante opere d' arte ,nel corso dei secoli.E' davvero auspicabile che ,oltre alla sede dell' Efsa ,si arrivi a pensare positivamente alla ricostruzione di quella parte del nostro patrimonio andato demolito e perduto.Sarebbe un segno di grande civilta' da parte dei parmigiani di oggi.Orfani della metropolitana ma non della propria storia.

pramzanserass ha detto...

Vorrei aggiungere una piccola riflessione.
Purtroppo le amministrazioni stanno studiando sempre di piu' come e cosa "costruire" in spazi che per ,storia,tradizione,architettura ,dovrebbero gia' avere un' identita' ben pronunciata.Lo stesso dicasi per il Parco Ducale.
Non ci siamo!!!
Non e' possibile far svolgere una rassegna concertistica all' interno di uno spazio cosi' delicato come il nostro giardino.
Abbiam ben presente come si presentera' l' Etoile' all' indomani del Bob Dylan day???
Quante cartacce,bicchieri,mozziconi (solo di sigarette?) e immondizia in generale saranno a fare bella vista di se'???
Le piante,le statue dovranno sopportare altre umiliazioni oltre a quelle gia' vissute???
E sulle mura dell' antico palazzetto Sanvitale che scritte vedremo??? Si parla di spazi. E la zona Fiera??? Non ha spazio sufficiente per contenere fino a 5000 persone???
Oppure ,non si vuol "disordinare" ,un' area gia' cosi' tremendamente tetra con le canzoni ,i decibel e l' immondizia che verranno??? Strano,poiche' i parcheggi in zona Fiera esistono.Le arterie stradali sono capienti e facilmente percorribili.
Dovreste vedere i volti delle persone che vengono a visitare il Parco ,quando si imbattono negli enormi tigli secolari.Restano stupiti e increduli.A due passi dal centro citta',osservano innamorati,capolavori non solo nati dalla fantasia e dal genio dell' uomo.Contemplano autentici monumenti "verdi" a cui l' uomo ha prestato cure e attenzioni.
Auguriamoci di non doverci pentire di aver voluto ascoltare Bob Dylan e altri.