/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 24 aprile 2010

La cronaca degli ultimi giorni di guerra

LA LIBERAZIONE
NEL PARMENSE

Dal libro “Parma, vicende e protagonisti” (Edizioni Edison, Bologna, 1978) il racconto, a firma di Leonardo Tarantini (indimenticabile grande nome della Resistenza parmigiana), della fine dell’incubo e della conseguente liberazione del territorio della nostra provincia
di LEONARDO TARANTINI












Una breve carrellata delle operazioni finali, che condussero, il 25 aprile, alla liberazione di tutto il territorio parmense. Nella zona Ovest, dopo la liberazione della Valle del Taro, le brigate si proiettano verso la pedemontana e la pianura e, nell’imminenza del 25 aprile, effettuano la liberazione di Salsomaggiore, Fidenza e degli altri centri minori, dilagando poi verso la “bassa ovest”, ove procedono a una vasta operazione di rastrellamento contro i resti dell’esercito tedesco in ritirata. Un episodio di eminente rilievo è quello che è conosciuto sotto il nome di “Sacca di Fornovo”. In questa zona, allo sbocco della statale della Cisa in pianura, sei brigate par-tigiane si affiancano ad una unità alleata (brasiliani) per costringere alla resa un poderoso contingente tedesco, ad organici intatti, in ritirata dal fronte tirrenico. I tedeschi oppongono una strenua re-sistenza e impegnano a fondo la loro possente macchina bellica. Solo il giorno.......
(Nelle foto: 1) Leonardo Tarantini; 2) I partigiani liberatori in piazza Garibaldi)

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