/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 27 aprile 2010

Caterina Farnese: dalla Corte al chiostro

UNA CAPRICCIOSA
IN CONVENTO
La puntata odierna di "Storia e Memoria - Per non dimenticare", di Carletto Nesti, è dedicata a Caterina Farnese, la figlia del duca Odoardo I, scomparsa il 27 aprile 1684, all'età di 47 anni - Bizzosa, capricciosa, imprevedibile, a 25 anni entrò nel convento delle Carmelitane Scalze di borgo Tanzi - Morì 22 anni dopo in odore di santità
Bella questa storia di oggi che trovate in "Storia e Memoria - Per non dimenticare" del nostro amico Carletto Nesti. Bella perché è la storia antica di una principessa Farnese, Caterina, figlia del duca Odoardo I e di Margherita de' Medici, che a 25 anni entrò nel convento delle Carmelitane Scalze di borgo Tanzi non per scelta di famiglia o, peggio, per imposizione (come era capitato alla sorella di suo nonno Ranuccio I, Margherita, che era stata costretta a entrare nel convento di San Paolo semplicemente perché non era riuscita a dare un erede al marito Vincenzo I Gonzaga). No, Caterina, dopo un'infanzia e un'adolescenza in cui aveva seminato scompiglio a Corte (bizzosa, capricciosa, imprevedibile) capì che il vero destino era il chiostro. E vi entrò felice, prendendo il nome di Suor Teresa Margherita dell'Incarnazione e rimanendovi per 22. Morì esattamente 326 anni fa, il 27 aprile 1684, in odore di santità.

2 commenti:

e.piovani ha detto...

molto bella questa puntata! chissà se la storia di Parma e non solo sarebbe stata diversa se solo avesse deciso al contrario di sposarsi...
E che tristezza vedere il convento di Santa Teresa ancora integro, sapendo che è stato abbattuto ingiustificatamente.....

pramzanserass ha detto...

Proprio cosi'.
Quella parte della citta' ,riporta ancora le ferite lasciate durante e nel dopoguerra.Vedremo cosa accadra'in quell' area ,dopo che sara'abbattuta l' orribile struttura dell' ex anagrafe .Speriamo soltanto di non accorgerci a lavori ultimati,di veder costruite strutture di pari ,mediocre livello di quella che vi era.La zona e' tra le piu' antiche della citta'e meriterebbe tanto rispetto.