/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 27 marzo 2010

Uno dei "classici" della canzone parmigiana

PÄRMA VOLADÓRA
versione classica
e versione ruspante
Una delle canzoni parmigiane più famose è "Pärma voladóra", scritta da Nando Monica - Su Facebook in questi giorni circolano due versioni, quella classica, in italiano, incisa nel 1978 da Enri Rotelli e quella "ruspante", in dialetto, allegramente piccante, con un testo in pramzàn di Giorgio Capelli




Come già detto in passato, le vie di Facebook sono infinite. Così può succedere che nel giro di poche ore si trovino due versioni di una delle canzoni parmigiane più famose, Pärma voladóra, forse il più grande successo di Nando Monica. La prima, con il testo originale in italiano, incisa per la Rifi nel 1978 da Enri Rotelli (nome d'arte di Teresio Rotelli da Vigatto) proprio con l'accompagnamento della magica "fisa" di nando Monica. La seconda, in dialetto, scritta con un testo ruspante e allegramente piccante, da Giorgio Capelli, l'anima degli Snakes. La prima è un classico del liscio, con un testo molto semplice, anche un po' stucchevole, tipico delle canzoni italiane degli anni Cinquanta. La seconda invece, aiutata sicuramente dal dialetto, è una versione piena d'humor. Racconta la storia di una coppia di vecchietti, ospiti del Romanini, che sull'argine della Parma, a Mariano, scoprono due giovani "moròsi" che fanno l'amore e si scandalizzano, guardandoli con rassegnata invidia. Due "chicche", che Pramzanblog offre molto volentieri ai suoi lettori, con i link alle due versioni in musica e ai due testi. Buon divertimento.
(Nelle foto: 1) Nando Monica, l'autore della musica di "Pärma voladóra"; 2) La versione classica di Enri Rotelli e Nando Monica su Pramzanblog Tv; 3) La cover di "Na strabucäda d'ironia pramzàna", degli Snakes, con "Pärma voladóra" cantata da Capelli; 4) Giorgio Capelli)

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