/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 26 marzo 2010

Speciale Stagione Lirica - I protagonisti

FRANCESCO MELI
"Il mio amico Michele Pertusi
mi ha fatto scoprire
il prosciutto di Langhirano"
“Ho debuttato a 18 anni nella parte di Gastone, nella “Traviata”, ma tre anni dopo ero già Alfredo”, dice il cantante, accolto da ovazioni del pubblico dopo la sua superba esibizione nel “Simon Boccanegra” – “Sono stato un cantante rossiniano, ma ora penso di accantonare, almeno per un po’, quella linea di canto” - ”Canterò al Teatro Regio con mia moglie Serena Gamberoni nel “Werther”, ma i nostri repertori si stanno allontanando” – “Abbiamo due figli, Melissa e Giovanni Battista”
di PAOLO ZOPPI









I diciotto anni che solitamente costituiscono lo spartiacque tra l’ado-lescenza e l’età adulta, meritano da sempre un regalo significativo. Ebbene, Francesco Meli (il tenore, ormai molto amato dai parmigiani, che è stato premiato con ovazioni dal pubblico alla “prima” del Simon Boccanegra) il giorno del suo diciottesimo compleanno il regalo se lo è fatto da solo debuttando il ruolo di Gastone. Sì, proprio il Visconte di Letorieres che presenta Alfredo a Violetta. Tutto questo succedeva a Rivanazzano, una simpatica cittadina termale dell’Oltrepò pavese nel maggio del 1998. L’anno dopo però era già Rodolfo al Teatro Rosetum di Milano, lo storico centro culturale francescano milanese, vera fucina di talenti e nel 2000 in Romania, ancora Traviata, ma questa volta come protagonista principale. "Fu subito una scrittura dalla Romania?", gli chiedo incuriosito. "Fu del tutto inaspettato. Ero là per.......

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