/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 24 marzo 2010

Speciale Stagione Lirica: Dopo la prima

UN “SIMON BOCCANEGRA”
SUPERBO
OVAZIONI PER MELI

La nuova edizione dell’opera verdiana, con un cast di assoluto valore mondiale, ha infiammato il Teatro Regio - Il protagonista, Leo Nucci, non ha lesinato emozioni - Grande prova di Francesco Meli: dizione perfetta, acuto cristallino – Tamar Iveri ha dato vita a un’Amelia appassionata – Roberto Scandiuzzi all’altezza della sua fama – Simone Piazzola: una bella sorpresa

Testo e foto di PAOLO ZOPPI
Un cast di assoluto valore mondiale non ha mandato deluse le attese per questo nuovo Simon Boccanegra che ritorna sul palcoscenico del Regio dopo l’edizione del 2004 che aveva visto Carlo Guelfi vestire il mantello dogale, con lo stesso Roberto Scandiuzzi nella parte di Fiesco e la coppia d’oro del melodramma italiano Daniela Dessì e Fabio Armiliato. Ieri sera protagonista era Leo Nucci, dal giorno prima pramzàn a tutti gli effetti dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Parma, il quale non ha lesinato emozioni e che il pubblico ha ripagato con entusiastici, sinceri e prolungati applausi. La voce pare non risentire del tempo che passa, certamente il mestiere lo soccorre non poco, ma gli acuti sono sicuri, il controllo dei fiati eccellente e soprattutto trasmette emozioni. Il suo “Nelle guaine i brandi” e l’invettiva a Paolo “E tu ripeti il giuro” sono stati da pelle d’oca e “Plebe, Patrizi, Popolo” una vera lezione di canto. Ovazioni per il Gabriele Adorno di Francesco Meli, sicuro, preciso, dizione perfetta, acuto cristallino, possiede soprattutto......
(Nella foto: Francesco Meli)

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