/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 7 aprile 2010

Oggi nella rubrica "State Allegri"

L'INTERVISTA PIÙ BELLA
DI GIUSEPPE DI STEFANO
A due anni dalla scomparsa il grande tenore viene ricordato domani con una cerimonia alla Scala - Per l’occasione Allegri ha riaperto i suoi sterminati archivi e ora ci ripropone una straordinaria intervista che Di Stefano gli concesse in occasione dei suoi 75 anni e che lui inviò alla rivista giapponese “Ongaku No Tomo” - “Pippo non amava gli incontri con i giornalisti”, ricorda Allegri “ma in quell’occasione parlò a ruota libera e per la prima volta rivelò i particolari della sua crisi vocale e della sua relazione con Maria Callas” – “Cominciai la mia carriera”, disse il tenore “cantando canzonette” – “La mia voce mi salvò la vita” – “Cantai nel varietà sotto falso nome” – “Persi la voce per colpa della mia villa milanese” – “Con la Callas fu vero amore” – “Toscanini durante le prove affettava salami” – “Per la mania del gioco ho perso una fortuna”
di RENZO ALLEGRI
Otto aprile, serata in onore di Giuseppe Di Stefano alla Scala. Il grande tenore è mancato il 3 marzo di due anni fa. Aveva 86 anni. E ora da parte dell’Accademia Arte e Musica, gli viene reso un giusto omaggio. È difficile parlare di questo artista. È sempre stato un personaggio scomodo, nel senso che non si è mai piegato di fronte a nessuno. Aveva una personalità forte ed estremamente indipendente, ma il suo comportamento è sempre stato leale e molto civile. Non ha mai fatto il “tenore”. Amava dire: “Io sono un uomo che per divertirsi ha anche cantato”. Ha polemizzato con direttori d’orchestra, con colleghi cantanti, con i critici. Nella sua carriera ha avuto alti e bassi. È stato sommo, inarrivabile. E poi è caduto, ancor giovane, in difficoltà vocali tremende. E allora i suoi nemici gli sono saltati addosso godendo di vederlo nella polvere. Lo hanno criticato, inventando cause assurde del suo crollo che per anni ha dovuto portarsi dietro.
Ma adesso, a distanza di tanto tempo, è possibile tracciare un bilancio sereno. Ormai le polemiche sono acqua passata. Solo coloro che non capiscono niente di musica insistono in quelle critiche, che non hanno proprio nessun senso. Giuseppe Di Stefano fa parte della storia della musica. Su questo non ci sono dubbi. E della Storia della musica con la S maiuscola. Tra le grandi voci del nostro secolo, occupa occupa un posto di primaria importanza. Per certi versi è stato un tenore unico. Anche perché la bellezza della sua voce si è sempre......

1 commento:

Maganuco ha detto...
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