/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 12 marzo 2010

Le interviste di Pramzanblog: Elvio Ubaldi -2-

“SONO STATO UN DURO
E ORA ME LA FANNO PAGARE”

“Ho sempre avuto lo scontro facile”, ci ha detto l’ex primo cittadino “ma solo con i tanti che pretendevano in
un qualche modo di imporre delle loro ragioni che io ritenessi non collimanti con gli interessi della città” - “Per la metropolitana siamo arrivati a una fase kafkiana: non si sa più cosa succede, cosa si fa” - “Per il Palazzo del Governatore si sono spesi dei soldi per trasformarlo in un banale contenitore di esposizioni” - “La statua di Sicuri: se si dovesse ripulire Parma dai brutti monumenti si potrebbe cominciare da quello di Garibaldi” - “San Francesco del Prato: non credo che i Francescani possano trovare i soldi per il restauro, ma se ci riuscissero, sarei d’accordo che tornasse ad essere una chiesa officiata”

di ACHILLE MEZZADRI
* SECONDA E ULTIMA PARTE *









Nella prima parte dell’intervista l’ex sindaco Elvio Ubaldi, attuale presidente del Consiglio Comunale, ha parlato della sua infanzia, di come e quando è stato folgorato dalla politica, di Civiltà Parmigiana, della “sua” Parma e di quella di Vignali, della recente alleanza con Rutelli, della sua intenzione di non ricandidarsi a sindaco nel 2012, delle polemiche sull’ubicazione della Scuola Europea e del destino del Polo tecnologico. Ora, nella seconda parte, affronta in particolare molti temi attuali che riguardano la città.
Il metrò è fermo: perché lei è ancora dell’idea di andare avanti?
Sono assolutamente dell’idea che il metrò......

4 commenti:

e.piovani ha detto...

Ottimo che Ubaldi condivida l'idea che riaprire San Francesco del Prato al culto sia la soluzione migliore in assoluto per la chiesa e la città. Quanto ai fondi, si capisce parlando con i frati, che hanno già chi finanzierebbe i restauri. Non solo la citata Cassa di risparmio di Parma/credit Agricole, ma anche altre importanti aziende parmigiane...
Quanto all'officiatura effettiva della chiesa, sarebbe sufficiente la volontà di farlo, e sappiamo già che non manca. Inoltre San Francesco del Prato non è una piccola chiesa sperduta, stiamo parlando di un massimo monumento cittadino. Se il duomo di Parma e la Steccata non rischiano di rimanere senza officiatori, allora possiamo pensare la stessa cosa di San Francesco del Prato, destinata a diventare un luogo simbolo di Parma. Inoltre i frati officiano già il contiguo Oratorio della Concezione. Da celebrare le funzioni li, a farle in San francesco del Prato non cambia assolutamente nulla. I tempi e le necessità sono le stesse. Quindi a livello di officiatura San francesco del Prato non comporterebbe nessun cambiamento a quello che già avviene ora....

pramzanserass ha detto...

Concordo.
Il fatto che l' ex Sindaco di Parma ,nonche' attuale Presidente del Consiglio comunale,si sia apertamente schierato dalla parte di chi ,come noi ,vuole vedere San Francesco del Prato ritornare luogo di culto,e' senz' altro positivo. Altrettanto vero che gli ordini ecclesiali stanno lasciando Parma ma una chiiesa importante come San Francesco del Prato,puo' tranquillamente convogliare l' attenzione della Diocesi di Parma e della curia emiliana in generale.Troppo importante il recupero di questa chiesa ,strappata al degrado per non vedere chi si occupa di lei.
Infine i quattrini.Corrisponde a verita' il fatto che i tempi siano difficili.Ma le attenzioni dei vari soggetti ,compresi i cittadini ( e non solo di Parma) possano far compiere il miracolo e' alla portata di noi tutti.
Compito nostro e' di perseguire il recupero e il ritorno a Chiesa di questo monumento. Lo dobbiamo a noi stessi ed ai parmigiani che verranno.Grazie Mezzadri.Ottimo.Dopo il Vescovo l' ex sindaco.

pramzanserass ha detto...

Intervista pubblicata in due parti,commento pure.
concordo con l' ex sindaco su quasi tutto cio' che e' stato scritto.
Il Palazzo del Governatore e' piu' moderno ora dell' Auditorium Paganini.Un palazzo storico trasformato in una hall di un' albergo.Dimentichi dei secoli di storia trascorsi dal periodo storico in cui venne edificato.
Il metro';
non credo che Parma abbia la necessita' di questa opera straordinaria.Magari i soldi per costruirla ci sono ma la sua manutenzione costera' ben di piu' in futuro. Parma salottiera.
Si e' sempre saputo che Parma e' circondata di opinioni,parole e impressioni che i pochi vorrebbero trasformati in fatti. Accade in Italia in ogni citta'.Parma non fa' eccezione.Sono l' impoverimento culturale e l' ansia di facili guadagni a provocare questi moti anti storici.
Il rispetto per il nostro passato non lo si dimostra soltanto per i classici luoghi di sempre.Vorremmo che chi amministra la citta' si accorgesse dei tanti luoghi definiti minori e della storia che rivestono.

Anonimo ha detto...

Ho sempre stimato l'ex Sindaco Ubaldi, pur non condividendo certe sue idee, ma stavolta mi ha deluso: l'intervista è un pò troppo presuntuosa e rancorosa, un pò più di umiltà non guasterebbe.
Angelo