/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 7 marzo 2010

La seconda puntata della rubrica di Elvis Piovani

PARMA DA RISCOPRIRE:
PORTA SAN MICHELE
Elvis Piovani ci accompagna sui sentieri della nostra città che non c'è più, alla riscoperta di monumenti, chiese, palazzi, intere vie, spesso capolavori che sono stati cancellati o spostati, o divisi in più parti e spesso "nascosti" in qualche angolo - Dopo la chiesa di Santa Maria della Scala, oggi è la volta di Porta San Michele, l'attuale Barriera Repubblica
La Parma da riscoprire. La Parma cancellata e troppe volte dimenticata. Monumenti, chiese, palazzi, intere vie. Come sarebbe Parma se quei pezzi di città ci fossero ancora, e con il loro antico splendore, e con il loro eterno fascino? Elvis Piovani, nella rubrica "Parma da riscoprire", si trasforma in "speleologo" del passato architettonico della nostra città e racconta con notizie e immagine la Parma che non c'è più. Dopo la puntata inaugurale che è stata dedicata alla chiesa di Santa Maria della Scala, e che ha riscosso subito successo, Piovani oggi "resta in zona" per parlarci di Porta San Michele, l'attuale Barriera Repubblica.
(Nelle foto: 1) Elvis Piovani; 2) Il logo di "Parma da riscoprire", 3) Porta San Michele vista all'interno della cttà)

4 commenti:

pramzanserass ha detto...

Molto interessante Sig.Piovani.
Molto precisa e ricca di importanti riferimenti storici questa nuova rubrica.Sicuramente l' impatto visivo dell' attuale via della Repubblica sarebbe stato molto piu' affascinante ,con S.Maria della Scala e le mura antiche della citta'.Molti visitatori,difatti,credono che la parte terminante della citta' ad Est,coincida con l' Arco di S.Lazzaro.Per il resto non si illuda Piovani;
le rotonde con le fontane in cemento armato piacciono ai bimbi per gli spruzzi e giochi d' acqua.Piacciono anche ai grandi ,per i lavori in cemento realizzati.
Lavori brutti come il palazzo in angolo ben evidenziato dalla foto.
Questi sono i casi in cui invocheremmo anche noi un sindaco Mariotti di questi anni.

e.piovani ha detto...

Grazie mille, sono contento che trovi di suo interesse la mia rubrica. Per il resto, non si può che darle ragione. Spesso io credo che vengano effettuate le scelte solamente pensando a quanto ci si guadagna. In nome dei soldi non si guarda piu' in faccia a niente e nessuno, anche quando viene coinvolto qualcosa, come il nostro centro storico che appartiene a tutti noi, e non ad un singolo individuo o ai dirigenti comunali. In alcune delle famose riqualificazioni, si spendono poi delle somme veramente ingenti di denaro pubblico, che sembrano ancora più grandi guardando al risultato. E' quello che mi viene da pensare ad esempio quando guardo la nuova fontana a sinistra dell'Annunziata, a mio parere brutta e anche mal collocata all'interno della piazza. Se l'obiettivo era quello di richiamare un po' di gente nel luogo, quella fontana piatta di certo non ci puo' riuscire. Sarebbe stato diverso se fosse stata collocata in quel luogo una vera fontana con degli spruzzi e acqua in movimento visibile anche da via d'Azeglio. Ma questa è un'altra storia, e magari ne parlerò anche all'interno della rubrica prima o poi. A volte comunque basterebbe poca spesa, ed uno sguardo al passato per abbellire tanti angoli della città, due cose che apparentemente non vengono neanche prese in considerazione.
La ringrazio ancora per il suo interesse.

Elvis Piovani

Anonimo ha detto...

Mi creda Piovani.
Ho accompagnato nella nostra Parma, amici che volevano veramente vedere con i propri occhi le bellezze artistiche della nostra citta'.
E' stata via della Repubblica a costituire l' evasione dai soliti luoghi proposti.Dalla chiesa di S.Vitale ( mia parrocchia originaria) con il suo imperante barocco.S.Cristina con i suoi colori vivaci che smorzano una facciata mai finita.San Antonio,con i giochi d' Arte (con la A maiuscola mi lasci dire)e il suo cielo ispirato da un figlio illustre della nostra citta' un po' dimenticato;
il Bibbiena.
Il Duca Ferdinando di Borbone,narrano le cronache ,entrando nel tempio per inaugurarlo udii' musica celestiale provenire dalle nuvole e dall' azzurro dell' Altissimo.
L' orchestra era celata tra le murainterne/esterne della chiesa.Il fatto lo emoziono' cosi' profondamente da fargli decidere di rendere S.Antonio sua cappella .
S.Sepolcro,con il suo soffitto a cassettoni dcorati scolpiti nel legno da artisti-ebenisti locali.
S.Michele dell' Arco.Con la sua facciata ordinata e povera,il suo interno contenuto e graziosissimo .Il suo organo ,ricco delle canne piu' antiche di Parma(1736), frutto delle conoscenze costruttive di Bernardo Poncini ,tra i migliori costruttorI di organi del tempo.
Anch' egli dimenticato.Pazienza per la porta in vetro all' ingresso della chiesa.
Ma nessuna grazia a chi ha trasformato Barriera Repubblica ,alias Borgo San Michele da cio' che era e che lei ha cosi' brillantemente ricordato,in quel che e'.Potremmo definirla come l' esempio concreto della nostra decadenza.Per carita',ridateci almeno l' arco che giace nel cortile della Rocchetta in Pilotta.
Rmediate agli scempii causati dall' interesse.
A presto Piovani.

e.piovani ha detto...

grazie mille, anche per il racconto di Sant'Antonio Abate che proprio non conoscevo. Purtroppo a Parma abbiamo perduto una grandissima parte delle bellezze che avevamo... Infatti per la prossima puntata della rubrica ho grandissima scelta... La cosa però che mi rattrista di più è che si continua a volere costruire oscenità in pieno centro storico e non si pensa a cosa possiamo invece ancora salvare, come San Francesco del Prato, San Luca degli Eremitani, l'Ospedale Vecchio e tanto tanto altro..