/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 4 marzo 2010

EDITORIALINO - Parliamoci chiaro


LE BESTEMMIE IN CAMPO:
PERCHÉ PRENDERSELA CON LO ZIO?
La Federcalcio ha dato sicuramente un buon segnale dimostrando inflessibilità contro i “signori della domenica” che sui campi di gioco (che siano giocatori, o allenatori o dirigenti), manifestano il loro dissenso o la loro rabbia con una bestemmia. Una nuova norma, approvata il 28 febbraio, è stata subito applicata e la scure si è immediatamente abbattuta su un ex allenatore del Parma, Domenico Di Carlo (ora al Chievo) e su un giocatore crociato, Davide Lanzafame. Il primo ha accettato con serenità la sentenza del giudice sportivo e ha detto: “Pago e mi scuso”. Il secondo invece ha ritenuto ingiusta la punizione anche perché, sostiene, non ha bestemmiato, ma ha soltanto pronunciato la frase “porco zio”. Nonostante i giocatori del Parma, in un periodo così delicato......
(Nella foto: Davide Lanzafame)
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1 commento:

Anonimo ha detto...

Non conosco molte nazioni nel mondo, appena qualcuna, ma (e accetto eventuale correzione di qualche lettore piu´informato di me) per quanto mi risulta gli Italiani sono l´unico popolo che bestemmia. Che lo faccia un individuo con poca istruzione é deplorevole, ma se viene da "un esempio" tipo calciatore, attore, presentatore tv e chi piu´ne ha piu´ne metta, é da considerare davvero la fine del mondo.
Concordo poi che usare lo Zio é cercare di nascondersi dietro un dito.........l´impatto negativo a mio avviso é identico, e sicuramente di cattivo esempio per le prossime generazioni.