/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

Un po' in anticipo....


giovedì 11 febbraio 2010

Una nuova rubrica di Pramzanblog

UNA FOTO, UNA STORIA
Com'era la Parma di ieri, quale atmosfera vi si respirava, come vivevano i parmigiani? Lo riscopriamo attraverso gli scatti di un curioso della cronaca, Gion Guti (americaneggiante pseudonimo di Giovanni Ferraguti)
D'accordo, è meglio guardare al futuro che voltarsi indietro. Ma quando lo si fa, almeno ogni tanto, si respira a pieni polmoni il piacere del ricordo, quel sottile legame che ancora ci lega a certi momenti, a certe situazioni, a certi attimi fuggenti. E Pramzanblog vuole riviverli e farli rivivere ai suoi lettori quei momenti, quelle situazioni, quegli attimi fuggenti. Grazie a Gion Guti. Chi è Gion Guti? Lo pseudonimo simpatico, un po' americaneggiante, di Giovanni Ferraguti, grande curioso della cronaca, grande bonjerba del fotogiornalismo pramzàn, che prima di andare a svernare in Costa Azzurra, ha accumulato scatoloni e scatoloni di ricordi. Fotogrammi della vita di Parma, delle sue vie, dei suoi personaggi. Ed ora da questi scatoloni escono a fiumi scatti curiosi. Certe foto sono famose, altre meno, ma tutte raccontano una storia. La storia minima di Parma. Cominciamo con "Il Toscanini del traffico".

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