/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 2 febbraio 2010

Speciale Stagione Lirica - I protagonisti

IVAN MAGRÌ
“Pavarotti mi disse:
tu sei il mio Edgardo"
Il giovane tenore ha esordito al Teatro Regio nella serata di inaugurazione della stagione lirica, nel ruolo di Edoardo di Sanval, in “Un giorno di regno” – La sua prova ha suscitato qualche mugugno, ma lui si difende: “L’opera è stata scritta così” – Ecco l’intervista che ha concesso al nostro Paolo Zoppi, prima della terza rappresentazione dell’opera

di PAOLO ZOPPI
Ivan Magrì è stato Edoardo in Un giorno di regno che ha inaugurato la stagione lirica invernale al Regio. Come già detto più volte, l’opera non è “verdiana” come si intende abitualmente la produzione del Maestro delle Roncole e anche l’orecchio non è abituato a questo tipo di musica, forse a torto ma non troppo, accusata di essere rossiniana, donizettiana, fuorché verdiana. Il tenore, Edoardo appunto, ha una tessitura vocale impervia, con note acute insolite in Verdi, un paio di Do soprarigo e diversi Si naturali e bemolli che ne fanno una partitura decisamente difficoltosa. Anche Magrì, come tantissimi suoi illustri predecessori, non è sfuggito alla dura legge del loggione......

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