/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 28 febbraio 2010

Intelligente iniziativa per la Festa della donna

MUSICA, PROSA E SOLIDARIETÀ
ALL’ARENA DEL SOLE

Il 7 marzo, alle 15,30, a Roccabianca, organizzato dalle "Verdissime", andrà in scena uno spettacolo molto interessante, “Sogno o realtà?”, con musiche di Giuseppe Verdi e testi di Boccaccio e Giovannino Guareschi - Presenta Ilaria Notari - Le offerte saranno devolute all’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno

La festa della donna sarà celebrata anche quest'anno, a Parma e nel Parmense, nei modi più svariati. Uno dei più interessanti ci sembra lo spettacolo che, organizzato dall’associazione “Verdissime” presieduta da Luciana Dallari (Leonora del Trovatore), andrà in scena il giorno prima, domenica 7 marzo, alle 15,30, all'Arena del Sole di Roccabianca. Presentato da Ilaria Notari (che è una delle “Verdissime”, Azucena del Trovatore) si intitola Sogno o realtà? e vedrà sul palcoscenico quattro protagonisti, due cantanti lirici, il baritono Luca Grassi e il basso Riccardo Zanellato e un attore, Filippo Plancher, con l'accompagnamento al pianoforte del maestro Lorenzo Fornaciari. Pomeriggio molto interessante, ma anche di grande valore sociale, visto che le offerte saranno devolute all’A.N.D.O.S., Associazione Nazionale Donne Operate al Seno. Pomeriggio di grande musica e anche di.....
(Nelle foto: 1) Ilaria Notari; 2) Luca Grassi; 3) Riccardo Zanellato)
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO, CON L'INTERVISTA A VERDI DI GUARESCHI

Cór crozè: l'opinone di Michelotti

A N'Ò MÄI VISST
'NA PARTIDA COMPAGNA

PARMA - SAMPDORIA 1-0 Mo che lavór. A n'ò mäi visst 'na partida compagna. Incó a gh vräva chi castladón 'd 'na volta in campagna, ch'i sarvivon par catär su tutt al siss... E l'arbitro... Madonna santa, al n'à fat äd tutt i colór. Se a vón a gh piazäva al brutt, incó al ciapäva la baza. Sta partìda chì l'é städa un patimént unnich.

Com'è andata in generale?
Un altro primo tempo assolutamente inguardabile. Sia da una parte, sia dall'altra. Roba da där zo 'd tésta. A zughèmma con la paura ados.
Mirante?
Senza infamia e senza lode, non ha dovuto fare grandi parate. Però ha fatto tre, quattro belle uscite.
La difesa?
Aiuto! Dellafiore ha sbagliato tre, quattro appoggi. E non è stato il peggiore. Cuand j én gnù in camp mi a pensäva chi gnisson fóra strafugnè cme un giornäl... che volessero dare l'anima... Invéci njént. Anti-calcio: quello che abbiamo visto oggi è anti-calcio.
Il centrocampo?
Zo cme 'l pétroli. L'unica cosa buona che ho visto oggi è stata il comportamento di Risolón - Valiani. Sette più. Morrone al corra, al corra, mo ormäi al gh'à du pè 'd bulla. Anca s'al fà coll ch'al pól, povrén.
L'attacco?
Crespo al s'è fat mäl. Però, ormäi, a gh'è da dir ch'l'é sbraghè cme un tgamén bruzè. Èmma dè via Amapola ch'al stäva bén, par tór lilù... E po a gh'è da riddor: Raggio di Luna... al n'é bón che 'd corror. Al zùga dalu e'l scärta finn i päl 'dla porta! Bojinov acsì 'csì: mo al gnäva fóra da l'influénsa.
Il migliore del Parma?
A l'ò zamò dit: Risolón.
Il peggiore?
Difficile fare nomi. Tutta bassa macelleria. Tutti immobilizzati dalla paura. Par fortón'na che adésa a gh'èmma 33 pónt.
Sull'arbitro...
Da riddor. Prima ha dato il rigore per fallo di Galloppa su Mannini, poi l'ha annullato e ha ammonito Mannini per fallo precedente. Da riddor, a t' l'ò ditt. Roba da Musichiere.
Un voto a Guidolin.
'Na brutta pagéla anca a lu, anca s'l'à fat coll ch'l'à podù.
La posizione di Guidolin è ancora sicura?
Credo di sì. Mo incó in tribuna gh'éra i falchètt... Allenatori in cerca di lavoro... Se Guidolin avesse perso oggi...
Un voto al pubblico.
Colgo l'occasione per segnalare, con piacere, il "gemellaggio" tra le tifoserie el Parma e della Sampdoria, un'amicizia antica ormai. Un gemellaggio che si può definire indistruttibilee. Bene. E adesso al pubblico dò un bel dieci. Perché ha continuato a incitare il Parma nonostante la partita fosse particolarmente brutta. Mo brutta bombén.
Pramzan45
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)
TABELLINO:
PARMA - SAMPDORIA 1-0
PARMA: Mirante; Zaccardo, Paci, Dellafiore, Lucarelli; Valiani, Morrone, Galloppa; Biabiany, Lanzafame (Antonelli dal 22' del St); Crespo (Bojinov dal 34' del Pt). All. Guidolin
SAMPDORIA: Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli, Palombo, Poli (Tissone dal 31' el St), Guberti (Testardi dal 14' del St); Mannini; Scepovic. All. Del Neri
Marcatore: St: al 9' Zaccardo

Una foto, una storia -5-

IL MARKET SUL MARCIAPIEDE




Viviamo nell'era degli ipermarket e dei supermarket e dei vuccumprà e sembra impossibile poter riscoprire come nella nostra città si potesse fare la spesa, fino agli anni Sessanta, anche in piccoli chioschetti-market, lungo i marciapiedi di Parma. Fortunatamente ne è rimasta testimonianza e ce lo dimostra Gion Guti nella sua bella rubrica "Una foto, una storia".

Gradita sorpresa per uno strajè

BÉVOR UN SCUDLÉN
ÄD LAMBRÙSSCH
INT AL CÉNTOR ÄD MILÀN
La parmigianità si espande anche nel cuore del capoluogo lombardo, a pochi metri dal Duomo e da San Babila: nella "Salsamenteria di Parma" il vino è servito negli scudlén e in tavola possono arrivare anolén, cicciolata, la vécia, tordéi, spalla cotta, trippa, nocino, bargnolén...









Be', in tutta sincerità, non è Cocchi. E nemmeno Parizzi, la Greppia o i Corrieri... Ma poter mangiare la trippa alla parmigiana, i tordéi, o j anolén, o addirittura la vécia, o la picaja, o lo strolghino di culatello o (udite udite) la cicciolata, nel pieno centro di Milano, in via San Pietro all'Orto 9, è per uno strajè pramzàn motivo di facile lacrimuccia. Si entra nella "Salsamenteria di Parma" e già si capisce subito che qui si respira aria di Parma. Lo si capisce dal Pepìn Verdi che ti guarda, laggiù, su una parete. Poi dai tavoli da osteria di una volta, con gli scudlén nei quali i nostri nonni, a Parma, hanno bevuto fiumi di lambrusco (e non solo). Allora uno strajè si dice: "sono tornato a casa". Ecco, questo non è il luogo per recensioni gastronomiche e non stiamo a fare i difficili sulla qualità, che comunque è già di buon livello. Ma ci sono ottimi motivi, per uno strajè, per venire qui a respirare l'aria e i profumi della nostra città: il lambrusco di quello giusto, tutti i salumi del nostro scrigno del "tesoro" (culatello di Zibello, prosciutto crudo di Langhirano, spalla di San Secondo, Coppa di Parma, cicciolata), i tortelli d'erbetta, gli anolini, la picaja, la vécia, il nocino, il bargnolino... Ma come e perché è arrivato qui questo "angolo di Parma"? Presto ne racconteremo la storia.
(Nelle foto: 1) Bere lambrusco nello scudlén /by Anna Carrera©/, 2) Gli scudlén sul tavolo; 3) E Verdi vigila...)

venerdì 26 febbraio 2010

La rubrica dei buongustai pramzàn

LA TAVOLA PARMIGIANA:
oggi... pasta rasa
Dal libro "Oggi e ieri in cucina con un'antica famiglia parmigiana", edito da PPS, firmato da Giuliana Magnani, scomparsa due anni fa, pubblichiamo alcune delle più famose ricette della nostra cucina - In questa seconda puntata ecco la tradizionale, e un po' dimenticata, "pasta rasa"
La nostra nuova rubrica di cucina, tratta dal prezioso libro "Oggi e Ieri in cucina con un'antica famiglia parmigiana", edito da PPS e firmato da Giuliana Magnani, oltretorrentina doc scomparsa l'11 febbraio 2008, ha incontrato subito successo. Ancora molti parmigiani, fortunatamente, amano le nostre tradizioni e in particolar modo quelle culinarie. E poi la Magnani, che fu apprezzatissimo dirigente scolastico nonché scrittrice, è uno di quei personaggi che non si dimenticano. Dopo la prima ricetta che abbiamo pubblicato, "Riso e tridura" è la volta oggi di un'altra preparazione semplicissima, molto legata alla tradizione gastronomica della nostra terra, la "Pasta rasa".

Una nuova rubrica di "Pramzanblog"

PARMA DA RISCOPRIRE
Elvis Piovani ci accompagnerà da oggi, di volta in volta, sui sentieri della nostra città che non c'è più, alla riscoperta di monumenti, chiese, palazzi, intere vie, spesso capolavori che sono stati cancellati o spostati, o divisi in più parti e spesso "nascosti" in qualche angolo della città - Cominciamo con la chiesa di Santa Maria della Scala
C'è una Parma da riscoprire? C'è una Parma dimenticata, al massimo ricordata in qualche frettolosa riga dei libri di storia locale o nei meandri di Internet? Certo che c'è. Monumenti, chiese, palazzi, intere vie. Si tratta di capolavori, spesso, che sono stati cancellati, umiliati, spostati, sminuzzati. Già in queste pagine abbiamo ricordato il Ponte Verde, e le statue del monumento a Verdi e certi borghi soppressi dell'Oltretorrente e l'annoso controverso destino di San Francesco del Prato. Come sarebbe Parma se quei pezzi di città ci fossero ancora, e con il loro antico splendore, e con il loro eterno fascino? Come sarebbe Parma se l'ex Palazzo Ducale, dopo i bombardamenti del 1944, invece di essere restaurato non fosse stato preso a picconate? Ecco, per rispondere a queste domande e per riaccendere la memoria su una Parma orgogliosa del suo passato, proprio nell'anno che celebra il 15o° anniversario della fine dei fasti ducali, Pramzanblog inaugura una nuova rubrica, "Parma da riscoprire", affidandola a un appassionato "speleologo" del passato della nostra città, Elvis Piovani. La puntata inaugurale è dedicata alla chiesa di Santa Maria della Scala, che si trovava a Porta San Michele, l'attuale Barriera Repubblica.
(Nelle foto: 1) Elvis Piovani; 2) Il logo di "Parma da riscoprire", 3) In un'antica stampa la Chiesa di S.Maria della Scala)

Un gruppo di Facebook dedicato a Michelotti

QUEL MITO DI ALBERTONE
Da quasi un anno e mezzo prospera su Facebook il gruppo "Alberto Michelotti: un mito!", dedicato al grande ex arbitro oltretorrentino e collaboratore di Pramzanblog - Gli iscritti sono poco più di 300, ma l'Albertone ne meriterebbe molti di più
Son trecento e poco più. Ma dovrebbero, a nostro avviso, essere molti di più. Sono gli iscritti al gruppo di Facebook "Alberto Michelotti: un mito!", fondato quasi un anno e mezzo fa da Sandro Buttazzi. Con quale scopo? Quello di seguire le "gesta verbali" del grande Alberto che, vuoi a "Bar Sport", vuoi a "Pronto chi Parma", vuoi sulle pagine di Pramzanblog, spara a raffica esilaranti sentenze in dialetto. E gli iscritti si divertono, infatti, a ricordarle. Tipo: "Lucaréli al pära un cadavor", "Dì veh, Piovani, sta miga a contär canéli", "Reginaldo l'é gras cme un tordél", "Pavarén, cuand al vén fóra, al magna un po d'loca" ecc. ecc. Un gruppo divertente, diremmo quasi "di famiglia" (con un sacco di responsabili: Matteo Dallatomasina, Mattia Poli, Marco Molinari, Marco Motta, Matteo Caselli, Andrea Cavazzini, Eleonora Mussi, Alessandro Perinotto e Luca Adorni) dove si respira la genuinità, l'immediatezza, la straordinaria parmigianità dell'immenso Alberto. E ora Pramzanblog invita al rilancio: chi già percorre i sentieri di Facebook, si iscriva, partecipi alla "grande abbuffata parmigiana". Ovviamente assieme alle battute dialettali dell'incommensurabile Miclòt...
(Nelle foto: 1) L'homepage del gruppo "Alberto Michelotti: un mito!"; 2) Il fondatore del gruppo, Sandro Buttazzi)

mercoledì 24 febbraio 2010

Una foto, una storia -4-

QUANDO GARIBALDI
SI SENTIVA AL MARE




Vi piacciono i dehors di piazza Garibaldi? Li trovate poetici? Se sì, non andate a guardare la rubrica "Una foto, una storia" di Gion Guti di oggi. Perché lì trovate una faccia diversa di Piazza Garibaldi, una faccia "alla romagnola", con gli ombrelloni al sole e profumo di mare... Forse a Garibaldi piaceva di più, chissà...

La rubrica dei buongustai pramzàn

LA TAVOLA PARMIGIANA
Dal prezioso libro "Oggi e ieri in cucina con un'antica famiglia parmigiana", edito da PPS, firmato dall'oltretorrentina Giuliana Magnani, scomparsa due anni fa, pubblichiamo, a puntate, alcune delle più famose ricette della nostra cucina tradizionale
Giuliana Magnani, scomparsa l'11 febbraio 2008, era una pramzàna dal sas. Per quindici anni andò ad arricchire la colonia degli strajè, ma poi tornò nella "sua" città per lasciare il segno, e che segno, nel mondo della scuola, come dirigente scolastico. E come scrittrice. Da sempre e per sempre profondamente legata alle tradizioni parmigiane, fu particolarmente attenta alle ricette della "buona cucina" della nostra terra e raccolse centinaia di ricette "d'una volta", divenendone anche una validissima esecutrice. Grazie a un suo libro di successo, "Oggi e Ieri in cucina con un'antica famiglia parmigiana", edito da PPS, Pramzanblog si arricchisce di una nuova rubrica, "La tavola parmigiana", nella quale pubblicheremo, di volta in volta, alcune delle più famose ricette della nostra cucina tradizionale. Oggi cominciamo con "Riso e tridura".

martedì 23 febbraio 2010

La rivista annuale della celebre associazione

PARMA LIRICA:
CHE BEL NUMERO!













Come di consueto, anche quest'anno, in coincidenza con il quarantennale di fondazione, l'associazione "Parma Lirica" ha pubblicato il suo bollettino - Ventotto pagine in grande formato, tanti interessanti servizi e fotografie - Una "chicca" per gli appassionati di lirica
Paolo Ampollini, il presidente, ne è fiero. E ne ha motivo. Perché anche quest'anno "Parma Lirica", ha sfornato un numero unico niente male. Ricco di servizi, fotografie, personaggi. Una "chicca" per gli amanti della lirica e dei cantanti parmigiani, visto che anche questo numero non manca di essere una "passerella" anche per gli artisti di casa nostra, da Roberto Tagliavini a Sebastiano Rolli, da Carlo Bergonzi a Alice Quintavalla. La rivista, uscita in concomitanza del quarantennale ell'associazione culturale, regala ai suoi lettori interessanti servizi: l'acquisto ella partitura dell'"Inno di Parma" di Pizzetti da parte della Fondazione CariParma, la Camerata Ducale vent'anni dopo, l'incontro con il maestro Bruno Bartoletti, l'intervista con l'assessore alla cultura Luca Sommi, il rircordo del tenore Martinelli e tanti altri.

lunedì 22 febbraio 2010

Il nuovo numero di "Su il sipario"

RIFLESSIONI SUL "SOGNO"
Nella rubrica "Su il sipario" di questa settimana Paolo Zoppi parla della "prima" di venerdì scorso al Regio e racconta il grande successo di Mariella Devia al Teatro delle Muse di Ancona con "Lucrezia Borgia" - La scomparsa di due soci del Club dei 27
Era proprio giusto inserire "Il sogno di una notte di mezza estate", testo di Shakespeare, musica di Mendelssohn, nella stagione lirica? Ha avuto ragione il pubblico a storcere un po' il naso, anche se lo spettacolo messo in scena venerdì scorso al Regio ha avuto una buona accoglienza ed è stato in definitiva un successo? Ne parla, a mente fredda, Paolo Zoppi nella nuova puntata della rubrica "Su il sipario" . Un altro articolo è dedicato allo straordinario successo, addirittura con standing ovation, di Mariella Devia ad Ancona. La rubrica si conclude con la notizia della scomparsa, in pochi giorni, di due soci del Club dei 27, Elvo Madoi (Il Corsaro) e Luciano Sicuri (La Traviata).

Storia e Memoria - Per non dimenticare

LA NUOVA PUNTATA
DELLA RUBRICA
DI
CARLETTO NESTI

Una foto, una storia -3-

IL CARABINIERE
E IL CITTADINO
Carnevali a Parma ieri. Carnevali a Parma oggi. I carnevali, in fondo, sono tutti uguali e Giovanni Ferraguti, nella sua lunga e fortunata carriera di fotoreporter, ne ha fotografati tanti, raccogliendo spesso quelle sfumature, quegli "attimi fuggenti", che lo hanno fatto apprezzare come un grande "curioso della cronaca". E questa settimana, nella rubrica "Una foto, una storia", che Giovanni firma con lo pseudonimo Gion Guti, ci racconta gli attimi di un carnevale parmigiano dei primissimi anni Settanta.

domenica 21 febbraio 2010

Cór crozè: l'opinione di Michelotti

E LA BARCA TORNÒ SOLA...

CAGLIARI - PARMA 2-0 N'ältra deluzjón. Int al primm témp a m' són miss tri pär d'ociäj par capir parchè al Pärma al zugäva 'csì mäl. A me dzäva: a m' zbaljaro mi: l'é miga posìbbil zugär a 'na manéra compagna... Per fortuna nel secondo tempo è stata tutta un'altra storia, ma ormai la frittata era fatta. E così, anca incó ... e la barca tornò sola... Pénsa, inveci 'd cridär a m' vén da cantär. Mo la vritè l'é ch'a són rabì dabón anca incó.
Com'è andata in generale?
Un primo tempo inguardabile, da parte nostra. Ritmo blando, noioso, a'n s pól miga zugär a 'na manéra compagna. Per fortuna che le cose sono andate meglio nel secondo tempo. Per lo meno hanno dimostrato una condizione fisica buona. Può essere un buon segno per il proseguo del campionato. E po èmma fat anca un päl, con Risolón (Valiani) e forse ci stava un rigore a nostro favore per atterramento di Raggio di Luna (Biabiany).
Mirante?
L'à fat al so dovér. Ha preso anche due, tre palle alte abbastanza pericolose. E non ha colpe sui gol subiti.Corsivo
La difesa?
Zaccardo, Paci, Lucarelli: cuand ariväva chilór i voltävon al cul cme la sjora Teresina. A paräva chi balisson al tango argentino. Nel primo tempo la difesa è stata assolutamente catastrofica. Pu lént che la movjóla. Quel Cossu, ch'l'é ält cme un pistón da giaroné, cuand al s' moväva al gh' fäva gnìr la znavra al näz... Lucaréli? Gras e lént: al me paräva la Rozón, la mojéra 'd Risolón.
Il centrocampo?
È andato benino nel secondo tempo. Mo Lunardén, al ragionér, incó l'à fat mäl i cónt. E po l'à finn' pers 'na scärpa. Par mi un zugador ch'al pèrda 'na scärpa al mettris agli arresti domiciliari. Invéci a m'è piazù Valiani che mi a ciamm, t'al se, Risolón.
L'attacco?
Be', per Crespo non mi sento di dir "buona la prima".
Al paräva lént cme Lucaréli... Però bizòggna anca därogh cuälca bala adòs... Raggio di Luna? Al né fa goll gnan' s'a vén zo Dio... Oggi male, par fortón'na che Guidolin l'à cambiè con Bojinov.
Il migliore del Parma?
Sì, incó al m'è piazù Risolón - Valiani.
Il peggiore?
Be', povrén, per una volta voglio risparmiare Don Lurio - Castlén. E dico: al ragionér - Lunardén.
Un voto a Guidolin.
Sinch. Secónd mi l'à zbaljè a méttor déntor Castellini e Lunardini. Contro una squadra così agile, che giocava a ritmo sostenuto, avrebbe dovuto utilizzare prima Antonelli, che ultimamente l'éra stè al pu bón.
Dopo l'ennesima sconfitta, vedi la sua panchina in pericolo?
A diriss äd no. E poi per il momento la fortuna che perdono anche le squadre che sono dietro in classifica. Ma vorrei aggiungere una considerazione...
È benvenuta.
Vorrei rivolgere un plauso a quei ragazzi, i Boys, che si sono sobbarcati anche la trasferta di Livorno e, in un periodo così difficile, hanno sostenuto dall'inizio alla fine la loro squadra. J én cozi chi fan bén al cór.
Pramzan45
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)
TABELLINO:
CAGLIARI - PARMA 2-0
CAGLIARI: Agazzi; Canini, Ariaudo, Astori, Agostini; Barone, Conti, Lazzari (Parola al 26' del St); Cossu, Nenè (Larrivey dal 35' del St), Matri (Jeda dal 17' del St). All. Allegri
PARMA: Mirante; Paci, Zaccardo, Lucarelli; Zenoni, Valiani, Lunardini (Galloppa dal 1' del St), Morrone, Castellini (Antonelli dal 1' del St); Biabiany (Bojinov dal 16' del St), Crespo. All. Guidolin

MARCATORI: Pt: al 6' Lazzari, al 39' Matri

Quelli che il rigby - Serie A1

COLORNO E NOCETO:
VITTORIE PREZIOSE
PER I NOCETANI
PARTITA A DUE FACCE
LIVORNO 17
VIBU NOCETO 20
Dopo un primo tempo concluso 14 a 0 a favore dei nocetani, c'era profumo di bonus, invece nel secondo tempo c'è stata la veemente reazione dei padroni di casa e alla fine la squadra allenata da Pippo Frati ha dovuto accontentarsi dei 4 punti, con il punteggio finale di 20 a 17. Ecco il commento del presidente nocetano
Angelo Barocelli.
IL COMMENTO A CALDO DI BAROCELLI
"Anche oggi ci siamo complicati la vita"
"Nel primo tempo abbiamo realizzato due mete, la prima con Orlandi, al 10', la seconda al 35', con Passera, entrambe trasformate da Anversa e tutto ci faceva pensare che vremmo potuto vincere con un buon margine, magari agguantando il bonus, che invece anche oggi ci è mancato. Anche tavolta, possiamo dirlo, ci siamo complicati la vita. Il Livorno, oggi con parecchi giovani, è una di quelle squadre che ifficilmente si arrendono. Ha lottato fino in fondo e ha messo perfino in discussione il risultato con una meta trasformata a tre minuti dalla fine. Fortunatamente abbiamo vinto e ancora una volta il nostro Giuseppe Boggiani è stato proclamato Man of the match, ma un po' di delusione c'è per questa nostra partita a due facce e per non aver centrato, ancora una volta, il bonus. Una parziale scusante, forse, c'è: avevamo contati gli uomini della prima linea e non abbiamo così potuto fare sostituzioni".

MANTENUTO IL SECONDO
POSTO IN CLASSIFICA
BLUGEO COLORNO 32
GIUNTI FIRENZE 17
A sei giornate dalla fine dl campionato regolare la squadra allenata da Michele Mordacci e Cristian José Prestera ha mantenuto il secondo posto in classifica battendo per 32 a 17, (e ottenendo il bonus) il Giunti Firenze, una delle squadre che all'inizio del campionato erano tra le più quotate per la promozione.

sabato 20 febbraio 2010

Presentato il suo libro

GLI ITALIANI DI NATAL
FESTEGGIANO TAMARA

La comunità italiana di Natal, nel nord-est del Brasile, si è riunita in occasione del “lancio” brasiliano della autobiografia on line “Tamara, la parmigiana” - Tra i presenti il console italiano, Rino Bordogna e Michele Maisto, l’organizzatore di tutte le serate italo - brasiliane

Il libro on line Tamara, la parmigiana ha varcato l’oceano e dopo il grande interesse suscitato in Italia (circa tremila visite dall’8 febbraio, sera della presentazione parmigiana, con oltre 12mila pagine consultate) è stato presentato ufficialmente, ieri sera, alla comunità italiana di Natal, nel Nord Est del Brasile, dove Tamara Baroni vive con marito e tre figli dal 1987. L’incontro, organizzato da.....
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

venerdì 19 febbraio 2010

STAGIONE LIRICA La "prima" del "Sogno

LE REAZIONI A CALDO:
"MA L'OPERA
È UN'ALTRA COSA"










Bene. Un successo. Anche se i melomani storcono un pochettino il naso, nonostante non si sia trattato di una sorpresa. Ottimo spettacolo, fanno capire, ma si fa un po' fatica a vederlo inserito nel cartellone di una stagione lirica. Questo in sintesi l'esito della seconda "prima" della stagione 2010 del Teatro Regio con Sogno di una notte di mezza estate (testo di William Shakespeare tradotto da Luca Fontana e musica di Felix Mendelsshon-Bartholdy) con Yuri Temirkanov come direttore e concertatore e Walter Le Moli come direttore teatrale. Tanti gli attori dell'Ensemble Fondazione Teatro Due, due le cantanti in scena, il soprano Elena Monti e il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, assieme al Coro femminile del Regio, diretto da Martino Faggiani. Come di consueto Pramzanblog ha raccolto a caldo le reazioni di "chi c'era": dal palcoscenico (la corista Loretta Liberato), dalla platea (il "nostro" Paolo Zoppi, /del quale lunedì pubblicheremo la critica dello spettacolo/ e Paolo Ampollini) e dai palchi Enzo Petrolini.
QUI PALCOSCENICO
Loretta Liberato, componente del Coro del Teatro Regio:
"
In palcoscenico una serata indubbiamente tranquilla. Nessuna tensione particolare. Lo spettacolo è filato via liscio e alla fine ci sono stati anche calorosi applausi. Il pubblico ha sicuramente gradito, questo è uno spettacolo molto bello. Grande come sempre il direttore, Yuri Temirkanov, e molto bella la musica di Mendelssohn, compresa ovviamente la celebre "marcia nuziale". L'intervento delle nostro coro femminile, così come quello delle due solite, che erano assieme a noi, è stato abbastanza ridotto, ma, fortunatamente, apprezzato".
QUI PLATEA
Paolo Zoppi, "Falstaff" del Club dei 27
"
Musica molto bella, recitazione molto buona degli attori di Teatro Due. Anche l'adattamento è gustoso. Forse c'è da dire che l'ultimo posto dove questo spettacolo deveva essere collocato era proprio all'interno di una stagione lirica. Si tratta però sicuramente di uno spettacolo gradevole, ed è stato apprezzato dal pubblico. Anche se non è né un'opera sinfonica, né prosa. Si tratta, insomma, di musiche di cena. Usava, in antichità. Ma uno spettacolo del genere era un gioco di Corte. Quello di stasera è stato un successo perché non poteva che essere diversamente: musica molto bella, eseguita bene. Uno spettacolo che poteva essere rappresentato al Teatro Due, all'Auditorium Paganini, anche al Regio, ma non inserito nel cartellone della stagione lirica" Alla fine applausi, un pochino di più che di cortesia.".
QUI PLATEA
Paolo Ampollini, presidente di Parma Lirica
"
Una buona serata. Questo spettacolo va giudicato soprattutto come un avvenimento culturale di ottimo livello. Buona l'orchestra, grande maestro, bene l'allestimento. Ma noi del pubblico siamo abituati agli eventi della stagione lirica, e questo c'entra poco con una stagione. Ecco, la gente, anche se alla fine gli applausi non sono mancati, si lamentava un po' di questo. E non si sono potuti apprezzare nemmeno i due interventi, brevissimi, delle due soliste, Elena Monti e Anna Maria Chiuri, che erano mescolate al coro. ".
QUI PALCHI
Enzo Petrolini, Vicepresidente del Club dei 27 ("Un giorno di regno"):
"Lo spettacolo è andato bene, nessuno ha mai rumoreggiato, nemmeno in loggione. Tutto sommato un'esperienza culturale buona. Certo questo "Sogno" non è un'opera, ma questo si sapeva già. Bene l'orchestra e ben diretta. Si vede la "mano facile" di Temirkanov. Anche gli attori sono stati bravi. Quella di stasera la definirei una "parentesi" della stagione lirica, che in fondo non fa neanche male. E comunque è uno spettacolo che ha permesso agli organizzatori, in tempo di crisi, di aggiungere un titolo al cartellone, con spesa più ridotta. Come dire: si fa quel che si può. Un commentino anche sulla celebre "marcia nuziale": l'é sémpor béla".".

giovedì 18 febbraio 2010

Il furto nell’abitazione della nota cantante

I LADRI IN CASA
DEL SOPRANO
MARIA GIOVANNA PATTERA

Spiacevole sorpresa per la Pattera: ieri mattina, mentre lei e il marito erano fuori, i “soliti ignoti” hanno forzato la porta blindata del suo appartamento e hanno fatto razzia di oggetti d’oro – “Hanno messo a soqquadro solo la camera da letto”, ha detto il soprano a Pramzanblog “e hanno fatto una selezione accurata: hanno preso l’oro e lasciato la bigiotteria e tutto il resto”

Maria Giovanna Pattera è un nome noto ai parmigiani amanti della musica lirica e anche ai lettori di Pramzanblog, che ha parlato di lei più volte. Ebbene, oggi lo facciamo non senza dispiacere, perché la notizia non è proprio allegrissima: ieri infatti l’appartamento del soprano, in via Savani, ha subito un’incursione dei ladri, che e ne sono andati via indisturbati con tutti gli oggetti d’oro che vi hanno trovato. Danno ingente: aggravato dal fatto che, per portare via l’oro, i ladri hanno distrutto la porta blindata e l’armadio della camera da letto. “È successo nella mattinata di ieri”, ci ha detto la cantante, che fa parte anche, come soprano solista, del Coro Renata Tebaldi. “Sia io sia mio marito, Massimiliano Ortalli, eravamo fuori casa. Sono stati.....

mercoledì 17 febbraio 2010

Cambio d'allenatore al Lavezzini basket

LA RISCOSSA
È AFFIDATA
A PROCACCINI

Poche ore fa la società di via Lazio ha ufficializzato la firma del nuovo allenatore, Mauro Procaccini, che subentra a Stefano Michelini - "Se riuscirò a trasmettere alle ragazze il 50 per cento del mio entusiasmo", ha detto "i risultati si vedranno presto" - Confermato il vice, Pierangelo Rossi

In breve tempo i dirigenti del Lavezzini Basket Parma hanno risolto il problema del cambio dell'allenatore, dopo la risoluzione del contratto con Stefano Michelini. il nuovo coach è il pesarese Mauro Procaccini. Ecco il comunicato ufficiale della società. "Il Basket Parma comunica di aver ufficializzato il nuovo allenatore. A prendere in mano le redini del Lavezzini per questo delicato finale di stagione sarà Mauro Procaccini, che ha firmato questa mattina, presso gli uffici di via Lazio, un contratto con il Presidente Gianni Bertolazzi e la vice Romana Tarroni, che lo lega al sodalizio gialloblù sino alla fine della stagione in corso. Ex giocatore di buon livello in serie A in squadre come la Scavolini Pesaro e del calibro di Torino (autore dei play off per la A1),
Brindisi, Desio, Montecatini, Rimini, Mestre e Campli (TE), ha condotto fino ad ora formazioni del settore maschile quali Ozzano (BO), Fabriano, Argenta e Porto Torres (SS). Nato a Pesaro il 19 aprile 1961, la sua prima dichiarazione è stata: "Sono arrivato in questa gloriosa società con tanto entusiasmo. Il mio obiettivo primario sarà quello di trasmetterlo a questa squadra. Se riuscirò nel mio intento, anche solo nella misura del 50 per cento, i risultati sono certo che si vedranno presto." Confermato alla mansione di aiuto allenatore Pierangelo Rossi
".

martedì 16 febbraio 2010

“Ravizi” sarà presentato alla Fiaccadori

ANCHE PARMA ONORA
IL DIALETTO DI ENRICO IORI

Venerdì 19, alle ore 17, nella celebre libreria di via al Duomo, “passerella” parmigiana per il fondatore della compagnia dialettale “El Ravisi” e per il suo bel libro in vernacolo, ricco di poesie e racconti - Nuova presentazione il 27, al circolo Pro Parma - Pubblichiamo, dal libro, una delle poesie più toccanti, “La famìja”

di ACHILLE MEZZADRI
La questione l’abbiamo già posta il 23 dicembre scorso, quando, su Pramzanblog, parlammo per la prima volta di Ravizi, il bel libro in vernacolo di Enrico Iori, papà della compagnia dialettale “El Ravisi” e papà del celebre basso Enrico Giuseppe Iori. È dialetto parmigiano il vernacolo di Iori? È scritto in modo corretto o è “maccheronico”? I “puristi” del pramzàn, i fedelissimi “capacchiani” (devoti al “verbo” del mai dimenticato professor Guglielmo Capacchi, autore del Dizionario Italiano – parmigiano) sono per la seconda tesi. E non accettano che Iori, per esempio, scriva Nadèl invece di Nadäl, o “orméi” invece di “ormäi". Insomma, sono fautori della dieresi (e non solo) che è una delle caratteristiche peculiari del pramzàn doc. Iori, dalla sua, sostiene che, in tempi in cui il dialetto va a morire, non bisogna fare tanto gli schizzinosi e che, puro o impuro, il dialetto va difeso. A spada tratta. Chissenefrega, pensa, se mi vagh a magnèr piuttosto che a magnär? Pramzanblog, chiarisco subito, è....

Cerimonia ufficiale nell'aula consiliare

LEO NUCCI PARMIGIANO
DA LUNEDÌ 22 MARZO
Il celebre baritono sarà insignito della cittadinanza onoraria il giorno antecedente la "prima" del "Simone Boccanegra" di cui sarà il protagonista dal 23 marzo al 3 aprile - L'onorificenza è anche una battaglia vinta di "Pramzanblog", che l'aveva ampiamente sostenuta con "la carica dei 101" e un documento consegnato al sindaco - Determinanti anche il consigliere comunale Stefano Bianchi e il Coro Tebaldi
Prima della prima. Il giorno 22 marzo, un lunedì, sembra (per ora) alle ore 16, Leo Nucci avrà coronato ufficialmente il suo sogno di diventare "parmigiano". Il celebre baritono bolognese si considerava già "uno dei nostri" da parecchi anni ma, ancor di più, dall'ottobre scorso, quando il sindaco Pietro Vignali gli aveva comunicato personalmente al telefono che il consiglio comunale aveva votato all'unanimità la proposta di concedergli la cittadinanza onoraria. Nucci si era commosso ed era spuntata anche una lacrimuccia per un sogno che, finalmente, si era avverato. Un sogno realizzato al quale ha contribuito, e non poco, Pramzanblog. Da queste pagine, infatti, era partita l'iniziativa "La carica dei 101", una raccolta di firme tra personaggi importanti della città che desiderano avere Nucci come "concittadino". E ancora Pramzanblog aveva raccolto le firme delle più importanti associazioni culturali cittadine e aveva consegnato il documento nele mani del sindaco Pietro Vignali. Pramzanblog, Corsivoperò, non è stato solo nella "battaglia" vinta. Tra gli artefici c'è stato anche il consigliere comunale Stefano Bianchi, grande appassionato di lirica e "Aida" nel Club dei 27, che è stato il primo firmatario della richiesta di conferimento di cittadinanza onoraria. E poi Roberta Pinetti, il presidente del Coro Tebaldi, che pure ha inviato una richiesta ufficiale al sindaco. Insomma, un'operazione coordinata da più fronti, che ha avuto esito felice. E Leo, il grande Leo, che come abbiamo appena scritto, trionfa anche nelle librerie con la sua biografia "Leo Nucci: un baritono per caso", edita da Azzali, finalmente il 22 marzo riceverà il tanto atteso attestato dalle mani del sindaco Pietro Vignali e davanti al consiglio comunale presumibilmente al gran completo. E subito dopo, via con il "Simon Boccanegra" alla parmigiana. Nucci infatti, il 23, 25, 28, 30 marzo e il 3 aprile, sarà il protagonista dell'opera verdiana insieme con il concittadino Marco Spotti. E il 23 marzo Pramzanblog sarà presente al primo trionfo "ufficialmente parmigiano" di Leo Nucci, ospite nel palco della Corale Verdi.