/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 26 gennaio 2010

Un accorato appello ai giovani d’oggi

RAGAZZI, SVEGLIAMOCI:
DOMANI È
IL GIORNO DELLA MEMORIA

Eleonora Castelmezzano, promessa del giornalismo, studentessa di Scienze della Comunicazione e collaboratrice di Pramzanblog, ha scritto un articolo sulla ricorrenza di domani, che celebra il ricordo della Shoah - Lo pubblichiamo molto volentieri, perché è un'acuta riflessione di una ragazza di 21 anni rivolta ai suoi coetanei

Eleonora ha 21 anni. È molto carina, ma la bellezza è ininfluente quando c'è il cervello. Ed Eleonora, che frequenta Scienze della Comunicazione all'Università di Parma con il sogno di diventare giornalista (e che collabora a Pramzanblog), il cervello ce l'ha. E lo sa usare. Altrimenti non avrebbe scritto il bell'articolo sul "Giorno della memoria" di domani, che pubblichiamo qui molto volentieri. Perché è l'acuta riflessione di una ragazza di 21 anni, rivolta ai suoi coetanei. La riflessione di una ragazza che va a ballare, che sa divertirsi, che ha un sacco di amici, ma che nel "Giorno della memoria" si ferma. Si ferma a pensare a quell'orrore di tanti anni fa, quando lei non era ancora nata e nemmeno erano nati i suoi coetanei. Si ferma a riflettere su quanta sia purtroppo l'indifferenza di molti giovani d'oggi. E lei appunto scrive, tra l'altro: "Come potremo evitare che accada ancora, se i giovani d'oggi non si rendono conto della gravità di quell'olocausto maledetto?".
Brava Eleonora. Siamo onorati di pubblicare il tuo articolo.

di ELEONORA CASTELMEZZANO
Mentre questa neve cade sulle strade della città, e blocca il traffico, e provoca piccoli incidenti, mentre le frenate brusche sono bandite e l’aspetto spettrale di Parma si fa sempre più candido, il pensiero mio è rivolto a domani: il 27 gennaio, il Giorno della Memoria. Vorrei diventasse un messaggio universale, vorrei fosse ricordato qui, come in ogni altra parte del mondo. Perché per noi giovani, è facile dimenticare, mentre il tempo corre e si porta via anche gli ultimi testimoni di quell’orrenda parentesi di disumanità che chiamiamo shoah. Come lo racconteremo ai nostri figli, come glielo spiegheremo, se la nostra generazione guarda al passato come a un qualcosa di quasi impossibile, come se fosse fantasia, come se ...
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1 commento:

Anonimo ha detto...

Brava Eleonora , il tuo talento giornalistico esce chiaramente dalle belle parole semplici ma importanti che sai dire. Sei da X factor!! Rossella + company.