O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


martedì 12 gennaio 2010

Piccolo "giallo" per il Premio Sant'Ilario

PAROLA TORNA INDRÈ:
NIENTE PREMIO
(SALVO MIRACOLI)
AGLI AMICI DELL'ORTO
Dopo l'annuncio che tra gli "attestati di benemerenza" che verranno assegnati domani c'era anche quello destinato ai volontari dell'Orto Botanico, apprendiamo in questo momento che il riconoscimento non sarà assegnato: perché?











Piccolo "giallo" prima dell'assegnazione, domani, dei premi Sant'Ilario. Come avevamo già annunciato, tra gli "attestati di benemerenza" ce n'era uno che sarebbe stato destinato ai volontari dell'orto Botanico di Parma. Vale a dire a quelle splendide persone che hanno dato vita all'Associazione Amici dell'Orto e che si sono dati da fare, in concreto, per non farlo morire. Loro stessi, quasi provocatoriamente, si erano autocandidati al Premio Sant'Ilario, invitando il sindaco Pietro Vignali a sottolineare con un premio (non chiedevano una medaglia d'oro, bastava un attestato di benemerenza) l'iniziativa di un gruppo di privati cittadini che si erano attivati con passione ed entusiasmo per salvare un bene storico della città. Sia Parma.Repubblica, sia Pramzanblog, avevano invitato i loro lettori a inviare una richiesta al sindaco per l'assegnazione del premio agli Amici dell'orto. E la giunta Vignali sembrava aver accolto, con meritevole lungimiranza, questa "provocazione". Il Comune aveva già preso contatti con i volontari, che erano pronti alla grande festa di domani. Invece l'assegnazione del premio è stata annullata (non per volontà del sindaco). Perché? La situazione sembra ancora un po' ingarbugliata e si attendono "miracoli". Vi terremo, se possibile, al corrente. (a.m.)
(Nella foto: gli Amici dell'Orto Botanico)

1 commento:

e.piovani ha detto...

Anche io ho scritto al sindaco per perorare la causa degli amici dell'Orto Botanico, perchè credo siano riusciti per la prima volta in una cosa mai avvenuta prima: a salvare un luogo che avrebbe rischiato la chiusura a tempo indeterminato.
La cosa innovativa è che l'intera iniziativa è partita dal basso, dalla gente di Parma e non da qualche ente od istituzione. Il loro successo è di stimolo per tutti i parmigiani, perchè ci fa capire che con l'impegno possiamo contribuire a salvare i beni in pericolo della nostra città, e non semplicemente a subire in silenzio le decisioni arrivate dall'alto. Anzi, loro non hanno esitato a "scontrarsi" con il rettore dell'Università e le altre istituzioni coivolte, che sembravano non puntare molto su questo luogo e darlo già per pronto a diventare un luogo inaccessibile. Questa visione può essere di stimolo e dare coraggio ad altre iniziative, anche perchè di luoghi nella stessa situazione in cui era l'orto botanico a Parma ne abbiamo tanti,basti pensare a San Francesco del Prato o l'Ospedale Vecchio.
Dunque, io continuo a sperare che il premio di Sant'Ilario vada agli amici dell'orto Botanico, per avere dato per la prima volta un insegnamento ed un esempio a tutti i parmigiani. In caso contrario, sarei curioso di sapere l'evoluzione di questo giallo... Ma speriamo che invece sia il primo di una lunga serie di successi che puntano a restituirci le cose belle ma dimenticate della nostra città.

Elvis Piovani