/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

Un po' in anticipo....


lunedì 18 gennaio 2010

Il nuovo numero di "Su il sipario"

LA SUONATRICE DI FAGOTTO
È VENUTA
A PARMA PER CANTARE
Nella rubrica "Su il sipario" di questa settimana Paolo Zoppi ha intervistato il soprano Silvia Zanardi, solista e componente del Coro del Teatro Regio - Il grande successo dell'Ensemble Vox Canora alla "Corale Verdi" - L'almanacco del giorno








Può una suonatrice di fagotto, già inserita in ottime orchestre e avviata al successo, abbandonare la carriera di strumentista per diventare cantante lirica? Certo che può. È il caso di Silvia Zanardi, torinese nata a Varese, che un bel giorno decise, complice il papà di Leo Nucci, di diventare cantante lirica. "Te bsogna c'at canti", le disse papà Nucci e lei lo prese in parola. Così, per cantare, si trasferì a Parma, dove risiede da nove anni. Paolo Zoppi l'ha incontrata e ha pubblicato l'intervista nella sua rubrica "Su il sipario" di questa settimana. Nello stesso numero anche la cronaca del grande successo riscosso alla "Corale Verdi" dall'Ensemble Vox Canora diretto da Monica Lodesani e l'Almanacco del giorno.
(Nelle foto: 1) Silvia Zanardi; 2) Da sinistra Paolo Zoppi, Monica Lodesani e Alhambra Superchi)

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