/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 27 gennaio 2010

Il Giorno della Memoria

QUEI POVERI SOLDATI
DI GOLESE DIMENTICATI
È da qualche giorno su Youtube un bellissimo video realizzato dal ricercatore milanese Andrea Di Betta, parmigiano d’adozione, sul dramma dei militari italiani finiti nei campi di concentramento dopo l’8 settembre - È il “promo” di una mostra fotografica organizzata dall’ARCI di Golese che resterà aperta da oggi al 31 gennaio - Lo ospitiamo in "Pramzanlog Tv"

Ma che fine hanno fatto i militari italiani che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si sono rifiutati di collaborare con la Repubblica Sociale e quindi con nazisti? Si sa: chi non è riuscito a fuggire, è finito nei campi di sterminio, negli orrendi lager nazisti. Ma quanti erano? E c’erano parmigiani? Un cocciuto ricercato milanese, Andrea Di Betta, 35 anni, parmigiano d’adozione (abita a Parma da tre anni) ha svolto indagini da detective e ne ha trovati tanti. “Nell’ottobre 2008”, ci ha detto Di Betta “è arrivata all’Archivio Storico Comunale di Parma la richiesta di documentazione di una “medaglia d‘onore” per il carabiniere Amos Grolli, internato in Germania. Era originario di Trecasali, ma poi la sua famiglia si era spostata nel 1942 a Golese. Guardando le pratiche inerenti ai militari di quel periodo, sono così saltate fuori lettere e foglietti di prigionia. E 14 elenchi di militari, nel periodo 1943-45. Facendo un piccolo sforzo di collazione dei dati, ho ottenuto una lista nominativa di 170 persone, che è stata depositata in Prefettura ed in Comune.









Poi, grazie a un consigliere del quartiere Golese, Matteo Fava, ho incontrato il presidente dello stesso quartiere, Luigi Gandolfi, ed è nata l’idea di una conferenza, avvenuta lo scorso 28 aprile. In quell’occasione ho conosciuto quelli dell’Arci Golese e così abbiamo deciso di portare sul territorio quello che avevo riportato solo su carta. Così l’Arci Golese ha fatto una battaglia contro la dimenticanza di quei tragici giorni ed ha trovato altri materiali da esporre in occasione della Giornata della Memoria. Ed io ho preparato il “promo”.
(Nelle foto: 1) Il "promo" della mostra di Golese du Pramzanblog Tv, 2) Andrea Di Betta; 3) La locandina della mostra di Golese)

Nessun commento: