/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 28 gennaio 2010

Ieri il 109° anniversario della scomparsa

IL TESTAMENTO DI VERDI
Negli archivi di Pramzanblog abbiamo trovato la copia della trascrizione del testamento olografo del maestro, depositata presso l’archivio notarile di Parma - Come tutti gli atti notarili non è di comoda lettura, ma si tratta di un documento quanto mai interessante

Immaginiamo la scena. È il 27 gennaio 1901. Verdi è morto da poche ore, a Milano. A Busseto, nello studio del notaio Angiolo Carrara, un gruppo di uomini sta per venire a conoscenza del suo testamento olografo, scritto dal Maestro pochi mesi prima, il 14 maggio 1900. Il notaio ha davanti a sé l’avvocato Umberto Campanari di Milano, il pretore di Busseto Giovanni Battista Montanari e i testimoni Luigi Leggeri, segretario comunale, e Ercole Longhi, maestro elmentare. L’avvocato Campanari consegna al notaio l’atto di morte, stilato a Milano e, contemporaneamente, una busta, con la scritta “Testamento”, che ha ricevuto a Milano dalle mani di Maria Carrara Verdi.
La busta viene aperta. Il contenuto viene letto. Verdi nomina...

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