O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


sabato 23 gennaio 2010

Gli speciali per la Stagione Lirica 2010 -2-

QUELLO "STRIP" DEL 1997
"Un giorno di regno" inaugurò già la stagione lirica del Teatro Regio il 19 dicembre 1997 e il regista Pier Luigi Pizzi inventò per Anna Caterina Antonacci, già allora nel ruolo della marchesa del Poggio, un casto "strip", alla fine del quale la cantante rimase con un body nero orlato di pizzo - Ci sarà il bis anche quest'anno?
Allora destò un certo scalpore. Nell'opera Un giorno di regno di Giuseppe Verdi che inaugurò la stagione lirica 1997 - 98 del Teatro Regio il 19 dicembre 1997, Anna Caterina Antonacci, allora trentaseienne, nei panni della Marchesa del Poggio (ruolo che interpreterà anche quest'anno) improvvisò uno "strip", casto ma intrigante, rimanendo in body nero orlato di pizzo. Fu un'idea del regista Pier Luigi Pizzi, lo stesso dell'allestimento di quest'anno. Ne parlarono tutti i giornali, anche all'estero. "Pizzi", scrisse Laura Dubini sul Corriere della sera prima dello spettacolo, "da uomo colto e raffinato qual è, precisa di voler inscenare uno spogliarello pieno di humour, privo di scandalo e volgarità: Anna Caterina Antonacci, dice, si spoglia con eleganza e brio, e dopo avere lanciato per ultime le lunghe calze color ciclamino, rimane in body nero orlato di pizzo. Certo, offre una generosa scollatura e gambe in bella vista. Ma questo è il coup - de - théatre". E il giorno dopo la stessa Dubini, sul Corriere, intervistò la Antonacci che disse: "Non ho avuto imbarazzo a spogliarmi in scena, finendo con solamente un body nero. Il problema è la difficoltà di cantare e nello stesso tempo togliermi i vestiti. Ho dovuto provare molte volte questa scena ideata da Pizzi". Un coup - de - théatre, dunque, che creò scalpore. Si ripeterà anche quest'anno, con un'Antonacci sempre bellissima, ma con 13 primavere in più?
(Nelle foto, dall'alto: 1) Anna Caterina Antonacci /© da Myspace/; 2) Il primo articolo del Corriere nel 1997; 3) La Antonacci nei panni della marchesa del Poggio in "Un giorno di regno" andato in scena al Regio il 19 dicembre 1997; 4) Il secondo articolo del "Corriere" del 1997.

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