O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


venerdì 22 gennaio 2010

Gli speciali per la Stagione Lirica 2010 -1-

"UN GIORNO DI REGNO":
VERDI AMMISE IL FIASCO
A pochi giorni dall'inaugurazione della nuova Stagione, che avverrà venerdì 29 gennaio, inauguriamo la rubrica "Dentro l'opera", nella quale il nostro Paolo Zoppi spiega la storia delle opere che saranno rappresentate al Regio - Cominciamo con "Un giorno di regno", composta da Verdi ventisettenne - Alla "prima", il 3 settembre 1840, venne fischiata e il compositore lo riconobbe
Che il sipario si alzi. Manca ormai soltanto una settimana all'inaugurazione della stagione lirica 2010 e anche Pramzanblog si mobilita con una serie di servizi speciali. Cominciamo aprendo una nuova rubrica, "Dentro l'opera", a cura del nostro critico musicale Paolo Zoppi, con la quale vengono presentate le opere in cartellone e raccontate le loro storie: perché e in che periodo sono state scritte, dove furono rappresentate la prima volta, come andò la "prima", eccetera. Oggi Zoppi ci parla di Un giorno di regno, che fu la seconda opera di Giuseppe Verdi, un Verdi ventisettenne, che dopo l'esordio non trionfale con Oberto Conte di San Bonifacio, andò incontro al teatro alla Scala, il 3 settembre 1840, a un solenne fiasco. Al punto che lui stesso scrisse: "Non piacque: vi ebbe di certo una parte di colpa la musica, ma una parte pure vi ebbe l'esecuzione". L'opera, venerdì prossimo, sarà diretta dal maestro Donato Renzetti e avrà nei ruoli principali Anna Caterina Antonacci (la marchesa del Poggio), Ivan Magrì (Edoardo), Alessandra Marianelli (Giulietta di Kelbar) e Guido Loconsolo (Belfiore).

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